Medinews
30 Luglio 2014

AIFA: NEL 2013 +41% DI SEGNALAZIONI REAZIONI AVVERSE DA FARMACO

In Italia migliorano le perfomance di vigilanza sui farmaci. Nel 2013 le segnalazioni di sospette reazioni avverse sono state il 41% in più rispetto al 2012, per un totale di 40.957. E’ quanto emerge dal Rapporto OSMED, sul consumo di farmaci nel 2013 redatto dall’AIFA. “L’incremento delle segnalazioni nel corso dell’ultimo decennio – ha spiegato l’Agenzia – può essere associato a vari fattori tra loro interconnessi, quali una maggiore consapevolezza e sensibilità verso la farmacovigilanza, l’attivazione di farmacovigilanza attiva e, soprattutto nell’ultimo anno, alla nuova definizione di sospetta reazione avversa (ADR) che include anche gli errori terapeutici e gli usi non conformi a quanto autorizzato”. Più della metà delle segnalazioni è arrivata dai medici ospedalieri (52%); seguono i farmacisti (16%) e gli specialisti (9%). Ancora basse, invece, le comunicazioni giunte dai medici di medicina generale (7%), mentre un notevole incremento si è registrato da parte delle aziende farmaceutiche (+729%) e dai pazienti (+268%). Escludendo i vaccini, che complessivamente rappresentano circa il 7% dei medicinali per i quali è stata fatta una segnalazione di sospetta reazione avversa, la maggior parte delle segnalazioni avvenute nel 2013 ha riguardato gli antineoplastici (18%), gli antimicrobici (16%), i farmaci del sistema nervoso centrale (15%), del sangue (12%), del sistema cardiovascolare (9%) e muscolo scheletrico (8%). Le reazioni avverse più segnalate sono quelle cutanee, seguite da quelle relative alle patologie gastrointestinali, alle condizioni generali e alle patologie del sistema nervoso. Gli altri organi e sistemi sono stati coinvolti con una percentuale inferiore al 10%.
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