Medinews
25 Settembre 2014

AIFA: “I RISPARMI DA BIOSIMILARI ANCORA NON SI VEDONO”

“I risparmi potenziali che si potrebbero avere dall’uso estensivo dei farmaci biosimilari ancora non si vedono, nonostante i continui sfondamenti del tetto alla spesa farmaceutica giustificherebbero un’adozione maggiore di queste terapie”. E’ quanto ha affermato, a margine di un convegno, il direttore generale dell’AIFA Luca Pani. “I biosimilari permetterebbero risparmi importanti che però ancora non vediamo, anche se non siamo i soli in Europa – ha sottolineato Pani -. Un uso maggiore servirebbe anche per spingere chi produce gli originatori ad abbassare il prezzo, ma finché rimangono con una fetta marginale del mercato questo meccanismo non c’è. Noi siamo preoccupati, anche quest’anno la spesa ospedaliera si avvia a superare il tetto di 1,2-1,3 miliardi. A frenare l’adozione dei biosimilari – ha spiegato il direttore dell’AIFA – c’é una certa diffidenza sulla loro sicurezza. In teoria un biosimilare potrebbe essere più sicuro dell’originator anche se i problemi di sostituibilità in questo caso vengono amplificati rispetto agli altri farmaci, l’indicazione è che una volta che si è trovato un prodotto che va bene è meglio non cambiarlo, ma per una nuova terapia il biosimilare va bene. C’è sempre il diritto del medico di scegliere la terapia, che è sacrosanto, ma la scelta deve essere fatta in scienza e coscienza”.
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