giovedì, 25 febbraio 2021
Medinews
10 Marzo 2015

ACIDO ZOLEDRONICO COMBINATO A TERAPIA ENDOCRINA ADIUVANTE CON TAMOXIFENE VS ANASTROZOLO E SOPPRESSIONE DELLA FUNZIONE OVARICA NEL TUMORE MAMMARIO INIZIALE IN PREMENOPAUSA: ANALISI FINALE DELLO STUDIO ASCSG-12

Nello studio 12 dell’Austrian Breast and Colorectal Cancer Study Group (ABCSG-12), l’acido zoledronico combinato alla terapia endocrina adiuvante ha mostrato migliorare significativamente la sopravvivenza libera da malattia (DFS) a un follow-up di 48 e 62 mesi. Gli autori, in questo studio pubblicato sulla rivista Annals of Oncology (leggi abstract), presentano i risultati di efficacia di un’ulteriore analisi finale dopo 94.4 mesi di follow-up. Le pazienti erano donne in pre-menopausa sottoposte a chirurgia primaria per un tumore mammario in stadio I-II, con recettori per gli estrogeni e/o recettori per il progesterone positivi e < 10 linfonodi positivi, per le quali era stata programmata la terapia standard con goserelina. Tutte le 1803 pazienti sono state trattate con goserelina (3.6 mg ogni 28 giorni) e randomizzate a tamoxifene (20 mg/giorno) o anastrozolo (1 mg/giorno), entrambi in associazione o meno con acido zoledronico (4 mg ogni 6 mesi) per 3 anni. Endpoint primario era la DFS, mentre la sopravvivenza libera da recidiva e la sopravvivenza globale (OS) erano endpoint secondari. Dopo un follow-up mediano di 94.4 mesi (range: 0 – 114), i rischi relativi di progressione (hazard ratio [HR] = 0.77, intervallo di confidenza [IC] 95%: 0.60 – 0.99; p = 0.042) e di morte (HR = 0.66, IC 95%: 0.43 – 1.02; p = 0.064) rimanevano ancora ridotti con acido zoledronico sebbene non fossero più significativi rispetto al livello predefinito. Globalmente, sono stati riportati 251 eventi di DFS e 86 decessi. I tassi di riduzione del rischio assoluto di DFS e OS con acido zoledronico erano rispettivamente pari al 3.4% e al 2.2%; non sono state osservate differenze di DFS tra il gruppo che ha ricevuto solo tamoxifene vs quello trattato con solo anastrozolo, ma esisteva un rischio molto più alto di morte nelle pazienti incluse in quest’ultimo gruppo (HR = 1.63, IC 95%: 1.05 – 1.45; p = 0.030). I trattamenti sono stati in genere ben tollerati e non sono stati osservati casi di insufficienza renale o di osteonecrosi della mandibola. In conclusione, questi risultati finali dello studio ABCSG-12 suggeriscono che l’acido zoledronico, somministrato ogni sei mesi, aumenta l’efficacia del trattamento endocrino adiuvante e che questo beneficio è mantenuto a lungo.
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