martedì, 30 maggio 2023
Medinews
22 Luglio 2016

A Validation Study for the Use of ROS1 Immunohistochemical Staining in Screening for ROS1 Translocations in Lung Cancer

The presence of ROS proto-oncogene 1, receptor tyrosine kinase gene (ROS1) rearrangements in lung cancers confers sensitivity to ROS kinase inhibitors, including crizotinib. However, they are rare abnormalities (in ∼1% of non–small cell lung carcinomas) that are typically identified by fluorescence in situ hybridization (FISH), and so screening using immunohistochemical (IHC) staining would be both cost- and time-efficient. A cohort of lung tumors negative for other common mutations related to targeted therapies were screened to assess the sensitivity and specificity of IHC … (leggi tutto)

I risultati di questo studio confermano che l’immunoistochimica può essere impiegata come metodica di screening per la determinazione del riarrangiamento di ROS1. Lo studio ha sottolineato la necessità di validazione interna a ciascun laboratorio sul programma di screening, considerando le diversità delle piattaforme impiegate e delle diluizioni di anticorpi, lo spessore dei vetrini per ottimizzare le tecniche e poter rendere confrontabili i risultati. I dati di questo studio sono in linea con quelli riportati anche da altri studi presenti in letteratura.
La determinazione del riarrangiamento del gene ROS1, che codifica per la proteina alterata e attivante ROS1 con funzione tirosino-chinasica, sta seguendo le stesse tappe percorse dalla determinazione del riarrangiamento di ALK. La differenza sostanziale è l’incidenza di queste due alterazioni essendo il riarrangiamento di ROS1 meno della metà di quello di ALK. È proprio questa differenza ad aumentare ulteriormente la necessità di impiegare metodiche semplici, economiche, ma allo stesso tempo efficienti per selezionare un gruppo di pazienti che possa beneficiare di un trattamento specifico. Il crizotinib è il farmaco che si è dimostrato attivo ed efficace per il trattamento dei pazienti con NSCLC metastatico ROS1-riarrangiato. Sulla base dei risultati degli studi condotti, incluso il presente, un algoritmo suggerito è di screenare i pazienti per il riarrangiamento di ROS1 con immunoistochimica e confermarne l’eventuale positività con metodica FISH. Questo algoritmo consentirebbe di ridurre sensibilmente i costi e le attese inutili per i pazienti ROS1-negativi.
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