COMUNICATO STAMPA

La stima in un documento di raccomandazioni redatto da rappresentanti di clinici, tecnici e malati
TUMORE DEL SENO, IN CAMPANIA BIOPSIA LIQUIDA UTILE A 720 PAZIENTI L’ANNO
GLI ESPERTI: “INDIVIDUARE I LABORATORI IDONEI ALL’ESECUZIONE DEL TEST”
Permette di individuare, attraverso un semplice campione di sangue, eventuali mutazioni ESR1 nei casi di carcinoma della mammella metastatico ER+/HER2-. Possibile così verificare l’efficacia di terapie mirate innovative

19 giugno 2025 – In Campania ogni anno 720 donne, colpite da tumore del seno metastatico, potrebbero giovarsi dei benefici garantiti dalla biopsia liquida. L’esame favorisce la personalizzazione delle terapie oncologiche, in quanto verifica l’efficacia di alcuni nuovi farmaci per la singola paziente. E’ ora importante individuare i laboratori di riferimento per l’esecuzione del test al fine di strutturare un nuovo modello organizzativo che preveda l’ottimizzazione delle risorse disponibili. Sono questi i principali punti contenuti in un documento redatto da un panel di rappresentanti dei clinici e dei pazienti che hanno partecipato al Tavolo multidisciplinare campano del progetto “Biopsia Liquida nel Carcinoma della Mammella Metastatico ER+ / HER2-”. L’iniziativa intende proporre delle raccomandazioni per favorire un’applicazione, nei vari sistemi sanitari regionali, dei nuovi esami per l’identificazione delle cure anticancro.

“La biopsia liquida è l’esame imprescindibile per determinare la presenza di mutazioni ESR1 – afferma Michelino De Laurentiis, Direttore Oncologia Clinica Sperimentale di Senologia, Istituto Nazionale dei Tumori IRCCS Fondazione G. Pascale di Napoli -. Da queste dipende la possibilità di utilizzare il nuovo farmaco elacestrant nel setting di pazienti con carcinoma della mammella metastatico ER+ / HER2, che costituisce un’ottima opportunità terapeutica grazie alla sua efficacia e all’eccellente tollerabilità. E’ un degradatore selettivo del recettore degli estrogeni (Serd) e le recenti evidenze scientifiche dimostrano come migliori la sopravvivenza libera da progressione e posticipi il ricorso a terapie più impegnative. Un ulteriore auspicio è che in tempi brevi tutti gli oncologi della Regione possano essere abilitati alla prescrizione del test sulla piattaforma regionale per tutte le pazienti eleggibili. Grazie al supporto della tecnologia possiamo favorire ulteriormente l’appropriatezza e la tempestività della richiesta”.

“Anche in Campania assistiamo ad una continua crescita ed evoluzione della domanda per la profilazione genomica; è infatti, un aspetto rilevante dell’oncologia moderna e negli ultimissimi anni ha acquistato una grande rilevanza nella scelta delle terapie personalizzate anti-cancro. La priorità regionale deve essere individuare i laboratori di riferimento – prosegue Umberto Malapelle, Dipartimento di Sanità Pubblica, Università degli Studi di Napoli Federico II -. Infatti, sebbene ad oggi l’esame di biopsia liquida sia già prescrivibile ed effettuabile in Campania, servono strutture di laboratorio accreditate in cui siano garantite tecnologia diagnostica e preparazione adeguata del personale medico-sanitario, per assicurare un alto profilo di qualità ed un’affidabilità degli esami diagnostici.

“Bisogna garantire a tutte le donne che lo necessitano l’accesso tempestivo alle tecnologie diagnostiche validate – conclude Roberta Caputo, oncologa e rappresentante di IncontraDonna-.  La biopsia liquida va ormai compresa all’interno del percorso diagnostico-terapeutico di ogni caso di carcinoma mammario metastatico. Sul nostro territorio è già attiva da anni un’efficiente Rete Oncologica Regionale che ci ha permesso di migliorare la qualità dell’assistenza ai pazienti; al suo interno deve essere organizzata la rete di laboratori qualificati per l’esecuzione del sempre maggiore numero di biopsie liquide utili in diverse neoplasie”.

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