Comunicato Stampa

 “HAI PRENOTATO, VERO?”: un progetto realizzato da MSD con l’autorizzazione del Ministero della Salute
PAPILLOMAVIRUS: OGNI ANNO L’HPV CAUSA QUASI 6.500 CASI DI TUMORE IN ITALIA
 AL VIA LA CAMPAGNA PER INFORMARE CORRETTAMENTE I GENITORI 

Circa la metà degli adolescenti, anche a causa del Covid, non ha ricevuto la vaccinazione nel 2020 ed è a rischio di contrarre una neoplasia da HPV. La pandemia ha provocato una forte battuta d’arresto delle immunizzazioni. Un piano social e un nuovo portale informativo – www.haiprenotatovero.it – per sensibilizzare le famiglie a proteggere i figli

Roma, 14 ottobre 2021 – Sono 700mila i ragazzi e le ragazze a rischio di contrarre l’infezione da Papillomavirus (HPV, Human Papillomavirus) nel nostro Paese. Il Ministero della Salute ha appena pubblicato i dati relativi al 2020: la copertura vaccinale nelle ragazze nate nel 2007 è del 58% e nei ragazzi del 46% e molto più bassa per la coorte del 2008 (30% per ciclo completo). 

Già prima della pandemia, in Italia, la copertura della vaccinazione contro l’HPV negli adolescenti si attestava ben al di sotto della soglia ottimale del 95% prevista dal Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale ma la pandemia ha provocato un ulteriore calo nella vaccinazione degli adolescenti. Ogni anno nel nostro Paese quasi 6.500 casi di tumore sono riconducibili proprio all’HPV: 2.365 alla cervice uterina, 1.900 all’orofaringe, 1.200 alla vulva, 500 al pene, 300 all’ano e 200 alla vagina.

La pandemia ha determinato gravi ritardi nei programmi di vaccinazione che devono essere recuperati quanto prima.

Per questo motivo, prende il via oggi la nuova campagna di sensibilizzazione “Hai Prenotato, Vero?”, realizzata da MSD e autorizzata dal Ministero della Salute.  

La campagna prevede un’intensa attività digitale utilizzando i principali canali (gli account Facebook e Instagram di MSD Salute), con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza sulla possibilità che ogni genitore ha, informandosi correttamente, di proteggere i propri figli adolescenti da patologie pericolose come i tumori HPV-correlati.

Oltre all’ampia offerta di contenuti presenti sui diversi canali, sarà disponibile anche un nuovo portale informativo – www.haiprenotatovero.it – ricco di informazioni utili e immediate sulle patologie HPV-correlate e le opportunità di prevenzione, inclusa la possibilità di consultare le mappe con le offerte di vaccinazione anti-HPV nelle diverse Regioni italiane.

L’iniziativa viene presentata oggi in una conferenza stampa online.

L’infezione da Papillomavirus (HPV) è la più frequente infezione sessualmente trasmessa – afferma Giancarlo Icardi, Direttore della Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Università degli Studi di Genova, già coordinatore del Gruppo vaccini e politiche vaccinali della Società Italiana di Igiene e medicina preventiva (SITI) -. Si stima che 4 persone su 5 siano infettate dal virus nel corso della vita, sia uomini che donne e l’assenza di sintomi ne favorisce la diffusione. In circa l’80% dei casi, l’infezione da HPV decorre in maniera asintomatica, perché l’organismo ha la capacità di eliminare il virus. In altri casi, il sistema immunitario non riesce a sconfiggerlo, con conseguenze gravi come il cancro. Generalmente, il tempo che intercorre tra l’infezione e l’insorgenza delle lesioni precancerose è di circa 5 anni, mentre la latenza per l’insorgenza del carcinoma cervicale può essere di decenni. Abbiamo a disposizione un’arma molto potente: la vaccinazione è in grado di prevenire fino a quasi il 90% di tutti i tumori HPV-correlati in uomini e donne”.

Nel Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale viene evidenziato come, sulla base delle nuove e importanti evidenze scientifiche, la sanità pubblica oggi si pone come obiettivo il raggiungimento, nelle ragazze e nei ragazzi, nel dodicesimo anno di vita, di coperture vaccinali ≥ 95% per la massima protezione da tutte le patologie HPV correlate direttamente prevenibili con la vaccinazione.

Il Papillomavirus è il secondo agente patogeno responsabile di cancro nel mondo – spiega Saverio Cinieri, Direttore Oncologia Medica e Breast Unit dell’Ospedale ‘Perrino’ di Brindisi e Presidente eletto AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) -. Nonostante la maggior parte delle infezioni regredisca spontaneamente, in caso di persistenza e cronicizzazione, l’infezione può evolvere nel tempo in lesioni precancerose e cancro. La vaccinazione rappresenta l’arma più importante per sconfiggere le neoplasie causate dall’HPV. La nostra società scientifica sostiene gli obiettivi stabiliti dalle ‘Call to action’ promosse dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dalla European Cancer Organization nonchè dallo ‘Europe’s Beating Cancer Plan’ della Commissione Europea: cancellare il tumore della cervice uterina (e tutti quelli Hpv correlati) entro il 2030. Le azioni da attuare sono proprio vaccinare almeno il 90% della popolazione target e assicurare che almeno il 90% della popolazione target abbia accesso agli screening cervicali gratuiti. L’Australia entro il 2035 diventerà il primo Paese al mondo a eliminare i tumori causati dall’HPV, il Canada raggiungerà l’obiettivo nel 2040”.

Lo scorso giugno – continua il Prof. Cinieri – i medici dei centri oncologici americani designati dal National Cancer Institute (NCI) hanno diffuso una dichiarazione congiunta sollecitando i sistemi sanitari, i genitori, i ragazzi e i giovani adulti a riprendere le vaccinazioni contro l’HPV. Il calo delle visite annuali e delle immunizzazioni durante la pandemia ha causato un significativo gap vaccinale e ritardi nei servizi di prevenzione tra i bambini e gli adolescenti in tutto il mondo, specialmente per quanto riguarda l’immunizzazione contro il Papillomavirus. L’Italia può diventare un esempio virtuoso in Europa, ma dobbiamo recuperare quanto prima i ritardi nei programmi vaccinali accumulati in un anno e mezzo di pandemia”.

Come previsto dall’Intesa Stato-Regioni del 2007, la vaccinazione anti-HPV è offerta gratuitamente e attivamente alle bambine nel dodicesimo anno di vita (undici anni compiuti) in tutte le Regioni e Province Autonome a partire dal 2007-2008 – sottolinea Giorgio Conforti, Responsabile Area Vaccini Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) -. In molte Regioni, la gratuità viene mantenuta fino ai 18 anni ed è estesa anche ad altre categorie. Nel Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2017-2019 e nei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza la vaccinazione gratuita nel corso del dodicesimo anno di età è prevista anche per i maschi, a partire dalla coorte 2006. Vaccinarsi è davvero semplice. È prevista la somministrazione di due dosi a 0 e 6 mesi per gli individui fino a 14 anni, o tre dosi a 0, 2 e 6 mesi dai 15 anni. È dimostrato che gli under 25 sono a maggior rischio di contrarre l’infezione. La vaccinazione contro il Papillomavirus è efficace soprattutto se effettuata prima dell’inizio dell’attività sessuale, perché induce una migliore risposta immunitaria prima di un eventuale contagio con il virus. Sollecitiamo i genitori di ragazzi e ragazze adolescenti a non trascurare gli appuntamenti del calendario vaccinale, perché possono salvare la vita”.

La prevalenza dell’infezione è più alta nelle donne fra i 20 e 24 anni – afferma Adriana Bonifacino, Presidente IncontraDonna Onlus -. Il cancro da HPV più conosciuto è quello della cervice uterina, il quinto tumore più frequente nelle under 50. Attraverso la vaccinazione è possibile interrompere all’origine la catena che dall’infezione porta al cancro e la sua estensione agli uomini consente di proteggere di più anche la popolazione femminile oltre che la popolazione maschile. La profilassi è raccomandata anche nelle donne dai 25 anni, utilizzando per l’occasione l’appuntamento con il primo Pap Test. È importante infatti aumentare non solo i tassi di vaccinazione, ma anche i livelli di adesione allo screening contro il tumore della cervice uterina. A seconda del programma, va eseguito il Pap test ogni tre anni a partire dai 25 anni o il test HPV ogni 5 anni dai 30-35 anni. Quest’ultimo è in grado di individuare le lesioni precancerose più precocemente, quindi è sufficiente ripeterlo ogni cinque anni invece che ogni triennio come il Pap test. La pandemia però ha fatto segnare pesanti battute d’arresto anche nello screening. Nel 2020 hanno aderito al programma quasi 670mila donne in meno rispetto al 2019, con un calo del 43%, e le mancate diagnosi di lesioni pre cancerose della cervice uterina sono stare 2.782”.

La campagna “Hai Prenotato, Vero?”, si pone l’obiettivo di accrescere la consapevolezza di ogni genitore per proteggere i propri figli con tempestività da patologie pericolose come i tumori HPV-correlati.

Punto cardine della campagna è il portale informativo www.haiprenotatovero.it, suddiviso in quattro sezioni principali al fine di offrire a tutti gli utenti la più ampia panoramica sul Papillomavirus e le possibilità di prevenzione:

  • la prima sezione, “HPV che cos’è”, presenta al suo interno tutte le informazioni sulla patologia: cosa è il Papillomavirus, come si contrae e quali sono le conseguenze che ci si può trovare ad affrontare dopo averlo contratto;
  • la seconda sezione, “Prevenzione” approfondisce tutte le opportunità per proteggersi dalle patologie HPV-correlate;
  • nella terza, “Lo conosci, vero?”, si affrontano tutti i più comuni falsi miti legati al Papillomavirus ai quali si offre una risposta certa e ricca di rilevanti contenuti scientifici, al fine anche di andare a contrastare le diverse fake news sul tema.
  • Infine, nella quarta sezione, “Vaccinarsi nella tua regione”, vi sono tutte le informazioni necessarie per accedere alle offerte di vaccinazione anti-HPV nella propria Regione di residenza dato che in molte Regioni è estesa in gratuità alle ragazze 25enni e alle donne con lesioni pre-cancerose. All’interno della sezione è possibile inoltre scaricare una guida alla vaccinazione, utile per essere sempre aggiornati e informati sulle opportunità di prevenzione offerte dalla Sanità pubblica.

“Hai Prenotato Vero?” è un vero proprio manifesto, un invito ad agire presto, con consapevolezza, per garantire un futuro sereno ai propri figli, maschi e femmine. 

Sono davvero orgogliosa di poter dire che – ancora una volta – MSD è al fianco della Sanità Pubblica italiana. Vaccinare per prevenire i tumori da HPV è una grande conquista della scienza, ma c’è ancora molto lavoro da fare in termini di consapevolezza e percezione del rischio che queste gravi malattie possono causare nella vita delle persone e dei nostri figli in particolare”, dichiara Nicoletta Luppi, Presidente e Amministratore Delegato di MSD Italia.

Il Covid-19 – prosegue Nicoletta Luppi – ha avuto un impatto notevole su alcune vaccinazioni, tra cui anche quella contro l’HPV, rallentandone la somministrazione. Si stima, infatti, che negli ultimi due anni ben 700mila ragazze e ragazzi siano stati privati dell’opportunità di proteggersi con la vaccinazione. In molte Regioni si sta lavorando con impegno per recuperare le vaccinazioni procrastinate durante la fase più dura della pandemia. Per questo, oggi, è importante sensibilizzare alla vaccinazione, facendo anche leva sull’utilizzo dei social media che rappresentano uno strumento molto potente per la loro capacità di rendere virale un messaggio importante come quello della prevenzione. Crediamo fermamente che utilizzare, nei giusti toni e con i giusti linguaggi, canali come Instagram, Facebook e YouTube – così come faremo con ‘Hai Prenotato, Vero?’ – possa aiutare a stabilire un contatto diverso con le famiglie, con i ragazzi ma soprattutto con i genitori”.

MSD – conclude Nicoletta Luppi – è da sempre al fianco delle Persone per la Prevenzione e la Cura, con un percorso nell’Innovazione iniziato oltre 100 anni fa. Questo difficile periodo ci ha insegnato che abbiamo una grande occasione per rilanciare un’importante battaglia culturale e di Sanità Pubblica, volta a sconfiggere tanti tabù anti-scientifici e a far comprendere a tutti il rischio che si corre, e si fa correre agli altri, decidendo di non prendersi cura della propria salute. Non possiamo non cogliere questa opportunità”.

 

Contatti con la stampa

 

MSD Italia
Francesco Mancuso
francesco.mancuso@merck.com
3280314504

 Intermedia
intermedia@intermedianews.it
030.226105 – 3351892975 – 335265394

Il vaccino è indicato per l’immunizzazione attiva di individui a partire da 9 anni di età contro i tipi di HPV 6, 11, 16, 18, 31, 33, 45, 52, 58 e contro le seguenti patologie da virus del Papilloma Umano (Human Papilloma Virus, HPV):

– Lesioni pre-cancerose e cancri che colpiscono il collo dell’utero, la vulva, la vagina e l’ano causati dai sottotipi di HPV contenuti nel vaccino.

– Condilomi genitali (Condyloma acuminata) causati da tipi specifici di HPV.

MSD 

MSD è la consociata italiana di Merck & Co[1]., azienda farmaceutica multinazionale fondata 129 anni fa e leader mondiale nel settore della salute.

Nel 2020, MSD ha investito 13,6 miliardi di dollari in attività di Ricerca & Sviluppo (circa il 28% del fatturato), grazie ai suoi 15.000 ricercatori. Testimonianza di questo impegno in R&S sono i sei Premi Nobel per la Medicina assegnati a ricercatori MSD, l’ultimo dei quali, nel 2015, al Prof. William C. Campbell per la scoperta dell’ivermectina, la molecola per la cura della cecità fluviale (oncocercosi).

Con la sua ricerca nel campo della immunoncologia e i suoi oltre 1.000 clinical trial in corso, MSD sta trasformando i paradigmi di cura nella lotta ai tumori. Da più di 100 anni, MSD scopre e sviluppa vaccini per proteggere bambini, adolescenti e adulti da numerose e gravi patologie.

MSD, inoltre, vanta una lunga storia di innovazione terapeutica nella prevenzione e nel trattamento delle infezioni di origine batterica (AMR), virale (HIV, CMV) e fungina ed è una delle poche aziende che ancora investe nella R&S di nuovi antibiotici e promuove la antimicrobial stewardship per contrastare l’AMR.

MSD, infine, non solo investe fortemente in R&S per la scoperta di nuove terapie per il diabete, ma ha un impegno e programmi distintivi per aumentare l’aderenza alla terapia e ridurre sprechi e inefficienze.

MSD è orgogliosa del suo impegno nella Responsabilità Sociale dove arriva ad erogare ogni anno 2,9 miliardi di dollari.

La scoperta del Prof. Campbell ha dato vita, nel 1987, al “Mectizan Donation Programme”, la più grande partnership pubblico-privato per l’eradicazione della cecità fluviale a livello globale. A partire dal 1987, MSD distribuisce gratuitamente il farmaco a tutti coloro che ne hanno bisogno, per un valore superiore ai 5 miliardi di dollari.

L’Azienda ha anche lanciato il programma decennale “MSD for Mothers” con il quale, grazie ad uno stanziamento di 500 milioni di dollari, intende contribuire a ridurre la mortalità materno-infantile a livello globale.

Inoltre, MSD ha collaborato in partnership con OMS, MSF e altre organizzazioni internazionali per fronteggiare l’epidemia di Ebola Zaire nella Repubblica Democratica del Congo sviluppando il vaccino. Lo scorso 12 novembre, la Commissione Europea ha concesso a MSD l’autorizzazione all’immissione in commercio al vaccino per l’immunizzazione attiva di soggetti con età > o = a 18 anni per proteggere contro la malattia causata dal virus Ebola Zaire.

MSD è attualmente impegnata nella ricerca e sviluppo di una risposta efficace alla pandemia COVID-19, attraverso l’identificazione di soluzioni di prevenzione e terapia efficaci, e la messa in campo di adeguate risorse per renderle disponibili nel più breve tempo possibile a tutte le Persone che nel mondo ne hanno bisogno.

In Italia, MSD è presente da 65 anni, con 1.000 dipendenti e forti investimenti in Ricerca, non solo per studi clinici condotti nel Paese (126 studi clinici con 710 centri coinvolti ed investimenti, nel 2020, superiori a 54 milioni di Euro), ma anche per iniziative a sostegno della ricerca indipendente (oltre 40 milioni di dollari in erogazioni liberali).

Per aiutare Istituzioni, Pazienti e Cittadini a fronteggiare il momento emergenziale dell’epidemia COVID-19, MSD Italia si è impegnata in una Maratona di solidarietà attraverso donazioni per un valore totale di 2,5 milioni di euro, fornendo servizi di tecnoassistenza, acquistando DPI e macchinari per le strutture ospedaliere e attraverso la donazione di giornate lavorative da parte dei Dipendenti.

MSD Italia è stata premiata, per cinque anni consecutivi, come Best Digital Healthcare Company in Italia (nel 2020, ha ottenuto il riconoscimento come Best Social Company) e come Società Leader per la CSR. 

Nel 2021, MSD Italia ha ottenuto la prestigiosa certificazione di migliore azienda presso la quale lavorare da parte di Great Place to Work. Questo tributo si aggiunge alla certificazione Top Employer 2020 e al riconoscimento, sempre da parte di Great Place to Work, di azienda leader per l’ambiente inclusivo per la popolazione femminile e per i Millennials.

MSD Italia è stata recentemente certificata – da parte di Eikon/Fortune – come azienda “Best in Media Communication (BIC).

Nel 2015, 2017, 2018 e 2019, MSD Italia ha ricevuto il prestigioso Premio Galeno Italia – l’equivalente del Premio Nobel per il settore farmaceutico ed il più alto tributo alla ricerca e allo sviluppo in questo campo.

MSD Italia è un’azienda certificata Iso 9001.

Per maggiori informazioni, visitare i siti www.msditalia.it e www.msdsalute.it.

[1] L’azienda è conosciuta come MSD in tutto il mondo, ad eccezione di Stati Uniti e Canada, dove opera con il nome di Merck & Co