COMUNICATO STAMPA

DISLIPIDEMIA – AZD0780, UN NUOVO INIBITORE ORALE DI PCSK9, HA DIMOSTRATO UNA SIGNIFICATIVA RIDUZIONE DEL COLESTEROLO LDL (LDL-C) NELLO STUDIO DI FASE IIB PURSUIT 

I dati più recenti dello studio PURSUIT presentati all’ACC e pubblicati contestualmente su JACC mostrano i benefici del farmaco sperimentale AZD0780 in aggiunta allo standard di cura



I risultati positivi dello studio di fase IIb PURSUIT hanno dimostrato che AZD0780 riduce in maniera statisticamente significativa il colesterolo legato alle lipoproteine ​​a bassa densità (LDL-C) quando somministrato come trattamento aggiuntivo alla terapia standard con statine, rispetto al placebo.1,2 AZD0780 è un inibitore sperimentale della proteina PCSK9 da assumere per via orale una volta al giorno per i pazienti che attualmente non raggiungono il target specifico di riduzione dell’LDL-C nonostante le terapie ipolipemizzanti standard come le statine.1,2

I nuovi dati sono stati presentati al Congresso Annuale dell’American College of Cardiology (ACC) a Chicago, e pubblicati contestualmente sul JACC.1,2

Dopo 12 settimane di trattamento, AZD0780 30 mg assunto una volta al giorno (in aggiunta alla terapia standard con statine, e somministrato senza necessità di digiuno o restrizioni alimentari) ha portato a una riduzione del 50,7% dell’LDL-C rispetto al basale [CI 95%: -59,0%, -42,4%, p < 0,001]

Un’efficacia simile è stata osservata indipendentemente dal fatto che i partecipanti allo studio ricevessero dosi di statina di intensità moderata o elevata al basale.1,2 Inoltre, AZD0780 30mg ha consentito all’84% [CI 95%: 74,4%-90,7%] dei partecipanti allo studio di raggiungere il target di LDL-C raccomandato dalle linee guida dell’American Heart Association/American College of Cardiology (< 70 mg/dL), rispetto al 13% [CI 95%: 7,2%-22,3%] dei partecipanti sottoposti alla sola terapia di base con statine.1,2

Un livello elevato di LDL-C plasmatico, rappresenta un fattore di rischio chiave per l’insorgenza di malattie cardiovascolari aterosclerotiche, tra cui ictus e infarto, e un problema significativo di salute pubblica.3 Si stima che più del 70% dei pazienti in tutto il mondo non riesca a raggiungere i target di LDL-C raccomandati dalle linee guida.4-7

Il dott. Michael J Koren, MD, CEO & Direttore Sanitario del Jacksonville Center for Clinical Research, Florida, US e International Lead Investigator dello studio PURSUIT, afferma: “Lo  studio di Fase IIb PURSUIT dimostra il potenziale di AZD0780  nel fornire una importante opzione terapeutica orale, da somministrare una volta al giorno, per ottenere una maggiore riduzione del colesterolo LDL, in aggiunta allo standard di cura, per milioni di pazienti a rischio di gravi eventi cardiovascolari tra cui la morte prematura. Questi risultati sono particolarmente rilevanti perché la maggior parte dei pazienti con malattia aterosclerotica attualmente non raggiunge gli obiettivi di LDL-C, nonostante la disponibilità di terapie ipolipemizzanti come statine e inibitori di PCSK9 iniettivi.”

Sharon Barr, Vicepresidente Esecutivo, BioPharmaceuticals R&D, AstraZeneca, dichiara: “Questi nuovi dati evidenziano il potenziale di AZD0780 nel ridurre il colesterolo LDL nei pazienti che necessitano ulteriori opzioni terapeutiche per la gestione dell’ipercolesterolemia e dei rischi ad essa correlati quando la terapia standard di cura non risulta sufficiente, AZD0780, essendo un nuovo inibitore di PCSK9 a basso peso molecolare (small molecule) che può essere assunto indipendentemente dai pasti, ha il potenziale per rappresentare un significativo passo avanti nel trattamento dell’ipercolesterolemia, favorendo una riduzione del colesterolo associata a una maggiore praticità per i pazienti. L’impegno di AstraZeneca nella dislipidemia si basa sulla nostra solida esperienza nelle malattie cardiovascolari, renali e metaboliche, aree nelle quali continuiamo a sviluppare nuove terapie, sia in monoterapia che in combinazione con altre molecole del nostro ampio portfolio, che potrebbero ridefinire il paradigma di cura e gli outcomes clinici per i pazienti.”

AZD0780 è stato generalmente ben tollerato, e gli eventi avversi (AEs) sono risultati paragonabili tra tutti i gruppi di trattamento con AZD0780 (38,2%) e placebo (32,6%).1,2 La frequenza delle interruzioni del trattamento a causa degli AEs è risultata simile nei gruppi con AZD0780 (1,5%) e placebo (2,3%).1,2

I dati dello studio PURSUIT sono coerenti con i risultati dello studio di Fase I presentati all’ European Atherosclerosis Society (EAS) nel 2024.8


Note per i redattori

Informazioni sulla dispilidemia

Livelli elevati di LDL-C nel sangue rappresentano un fattore di rischio chiave per l’insorgenza di malattie cardiovascolari e si stima che siano la causa di 4,4 milioni di decessi all’anno in tutto il mondo.3 Nonostante le attuali opzioni terapeutiche disponibili, il peso globale della dislipidemia è in aumento.4 Più del 70% dei pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica (ASCVD) non raggiunge il target specifico di LDL-C, quindi per i pazienti ad alto rischio permane un importante bisogno clinico non ancora soddisfatto.4-7

Informazioni sullo studio PURSUIT

PURSUIT è uno studio di Fase IIb, multicentrico, randomizzato, a gruppi paralleli, in doppio cieco, controllato con placebo, a dosaggio variabile, disegnato per valutare l’efficacia, la sicurezza e la tollerabilità di AZD0780 nei partecipanti con dislipidemia.2

Lo studio PURSUIT ha determinato efficacia, sicurezza e tollerabilità di dosaggi diversi di AZD0780 sui livelli di LDL-C nei pazienti con ipercolesterolemia. 428 pazienti in terapia standard stabile con statine a moderata-elevata intensità con o senza ezetimibe e con livelli di LDL-C ≥70 e <190 mg/dL sono stati randomizzati (1:1:1:1:1) a ricevere AZD0780 (1 mg, 3 mg, 10 mg e 30 mg al giorno) o placebo corrispondente. Un totale di 426 pazienti ha iniziato il trattamento.2

L’obiettivo primario dello studio era la misurazione dell’effetto di dosaggi diversi di AZD0780, somministrato una volta al giorno, sui livelli di LDL-C nei pazienti con dislipidemia trattati secondo standard di cura rappresentato dalle statine. Inoltre, è stato analizzato l’effetto di AZD0780 rispetto a placebo su altri parametri lipidici e marcatori di tipo infiammatorio. Sono state misurate la concentrazione di AZD0780 nel sangue ad intervalli definiti e sono state valutate la sicurezza e la tollerabilità di AZD0780.2

Informazioni su AZD0780

AZD0780 è un inibitore orale di PCSK9 appartenente alla categoria delle small molecule sviluppato da AstraZeneca come terapia innovativa per i pazienti con alti livelli di colesterolo legato alle lipoproteine ​​a bassa densità (LDL-C) che non possono essere controllati con le sole statine.2 PCSK9 è un target conosciuto e validato nel metabolismo di LDL-C e l’inibizione del segnale di PCSK9 ha dimostrato di essere efficace nella riduzione dei livelli di LDL-C nel plasma.2 Bassi livelli di LDL-C sono associati alla riduzione del rischio di malattie cardiovascolari a lungo termine e ad eventi cardiovascolari maggiori.3 AstraZeneca sta analizzando il potenziale di AZD0780 come small molecule orale per la somministrazione in monoterapia o in combinazione a dosaggio fisso con altre terapie del nostro ampio portfolio. I dati dello studio PURSUIT sono coerenti con i risultati di Fase I di AZD0780 che hanno dimostrato una riduzione statisticamente significativa del 51% dei livelli di LDL-C in aggiunta al trattamento con rosuvastatina, con una riduzione totale dell’80% rispetto al basale, nei partecipanti con ipercolesterolemia naïve al trattamento.2

Informazioni sull’impegno di AstraZeneca nelle malattie cardiovascolari, renali e metaboliche (CVRM)

Le malattie cardiovascolari, renali e metaboliche rappresentano una delle principali aree terapeutiche di AstraZeneca e un fondamentale driver di crescita per l’Azienda. Riconoscendo i bisogni clinici non soddisfatti e le sfide che milioni di pazienti nel mondo devono affrontare per convivere con queste patologie interdipendenti, l’Azienda sta investendo in un portfolio di farmaci con l’obiettivo di proteggere gli organi grazie a terapie rigenerative rallentando o fermando la progressione della malattia e infine aprire la strada per terapie rigenerative. La nostra ambizione è quella di migliorare e salvare la vita di milioni di persone, comprendendo come queste malattie interagiscano e si influenzino a vicenda e targetizzando i meccanismi alla loro base, con l’obiettivo di identificare, diagnosticare e trattare i pazienti in maniera tempestiva e più efficace

Informazioni su AstraZeneca Italia

AstraZeneca è un’azienda biofarmaceutica globale impegnata nella ricerca, nello sviluppo e nella commercializzazione di farmaci etici. Ci concentriamo sulla ricerca e puntiamo a essere leader in diverse aree terapeutiche: Oncologia, Malattie rare, Cardiovascolare, Metabolico e Renale, Respiratorio e Immunologico, Infettivologia. In Italia AstraZeneca conta oltre 1200 dipendenti e ha investito 59 milioni di euro in Ricerca e Sviluppo nel 2023, con più di 190 studi clinici attivi in oltre 600 centri su tutto il territorio nazionale. 

Per informazioni www.astrazeneca.it e su LinkedIn. 


Bibliografia 

  1. Koren M, et al. Efficacy and safety of AZD0780, an oral small molecule PCSK9 inhibitor for treatment of hypercholesterolemia: Results from a Ph2b randomized placebo-controlled clinical trial. Presented at: American College of Cardiology Annual Scientific Session (ACC 2025); 2025 Mar 29-31; Chicago, IL.
  2. Koren MJ, et al. An oral, small molecule PCSK9 inhibitor for treatment of hypercholesterolemia: the PURSUIT randomized trial. J Am Coll Cardiol. 2025.
  3. World Heart Federation. Cholesterol. Available at: https://world-heart-federation.org/what-we-do/cholesterol/#:~:text=High%20blood%20cholesterol%20is%20one,or%207.8%25%20of%20all%20deaths [Last accessed: March 2025]. 
  4. Pirillo A, et al. Global epidemiology of dyslipidaemias. Nat Rev Cardiol. 2021;18(10):689-700.
  5. Cannon CP, et al. Use of lipid-lowering therapies over 2 years in GOULD, a registry of patients with atherosclerotic cardiovascular disease in the US. JAMA Cardiol. 2021;6:1060-1068.
  6. Ray KK, et al. Treatment gaps in the implementation of LDL cholesterol control among high- and very high-risk patients in Europe between 2020 and 2021: the multinational observational SANTORINI study. Lancet Reg Health Eur. 2023;29:100624.
  7. Underberg J, et al. LDL-C target attainment in secondary prevention of ASCVD in the United States: barriers, consequences of nonachievement, and strategies to reach goals. Postgrad Med. 2022;134:752-762.
  8. Vega R, et al. AZD0780, the first oral small molecule PCSK9 inhibitor for the treatment of hypercholesterolemia: results from a randomized, single-blind, placebo-controlled phase 1 trial. 2024;395:118514. Domanski MJ, et al. Time course of LDL cholesterol exposure and cardiovascular disease event risk. J Am Coll Cardiol. 2020;76(13):1507-1516.