Anno II – Numero 77 – 23 dicembre 2021
Comitato scientifico editoriale: Saverio Cinieri, Francesco Perrone, Massimo Di Maio, Antonio Russo
Editore: Intermedia – Direttore Responsabile: Mauro Boldrini – Reg. Trib. di Brescia n.35/2001 del 2/7/2001

Lo studio pubblicato su “Cancer Cell”

VACCINO ANTI COVID-19: DOSE BOOSTER VANTAGGIOSA PER I PAZIENTI ONCOLOGICI

La dose aggiuntiva può fare la differenza per le persone con sistemi immunitari compromessi

Gran parte dei pazienti oncologici che non presentano una risposta immunitaria rilevabile dopo la vaccinazione completa contro il COVID-19 sono favoriti dalla terza dose, secondo un nuovo studio dei ricercatori del Montefiore Einstein Cancer Center (MECC). I risultati, pubblicati online su Cancer Cell, mostrano inoltre che la dose “booster” apporta benefici a tutti i pazienti oncologici, che sono a rischio elevato di sviluppare malattia grave e di morire per COVID-19, particolarmente a quelli con tumori ematologici. “La rapidità delle raccomandazioni e dei trattamenti per COVID-19 è stata incredibile, ma sono rimasti alcuni dubbi sulla sicurezza e sulla necessità delle dosi booster,” ha affermato Lauren Shapiro, M.D., co-autrice dell’articolo con Astha Thakkar, M.B.B.S, entrambe borsiste al terzo anno di ematologia/oncologia al Montefiore Medical Center and Albert Einstein College of Medicine. “La nostra ricerca offre risposte basate sui dati, sul calo della protezione vaccinale da COVID-19 nei pazienti immunocompromessi e fornisce una guida chiara sulla necessità di vaccinazione dei pazienti oncologici.” … continua a leggere


SITC Annual Meeting 2021

CARCINOMA A CELLULE RENALI E MELANOMA: I PAZIENTI IN TRATTAMENTO CON INIBITORI DEL CHECKPOINT IMMUNITARIO POSSONO ESSERE VACCINATI IN SICUREZZA

Il vaccino anti-COVID-19 è sicuro e ben tollerato nei pazienti in trattamento con inibitori del checkpoint immunitario (ICIs) per il carcinoma a cellule renali (RCC) e il melanoma, secondo i risultati di una revisione retrospettiva presentati al SITC Annual Meeting 2021. La co-autrice dello studio, Hannah Dzimitrowicz, ha fatto notare che i pazienti oncologici, specialmente se in terapia antitumorale, sono particolarmente soggetti a malattia grave da COVID-19 e alla morte. “In una popolazione di pazienti con tumori solidi a rischio elevato di infezione grave da COVID-19, la vaccinazione è importante per limitare il rischio,” ha affermato Dzimitrowicz, medico nel Dipartimento di Medicina alla Duke University School of Medicine di Durham, in North Carolina. “In una popolazione eterogenea di pazienti con carcinoma a cellule renali e melanoma, in terapia con inibitori del checkpoint immunitario, la vaccinazione anti-COVID-19 …continua a leggere


STUDIO OLANDESEIMPERIAL COLLEGE DI LONDRAECDC

NUMEROSI PAZIENTI CON TUMORI SOLIDI MONTANO UNA RISPOSTA ADEGUATA AL VACCINO SARS–COV-2

I pazienti con tumori solidi sviluppano una risposta immunitaria protettiva adeguata alla vaccinazione contro SARS–CoV-2, almeno per quanto riguarda il vaccino mRNA-1273, e gli effetti secondari non sono più particolari di quelli della popolazione generale, secondo un grande studio olandese.1 Lo studio è stato riportato durante il Congresso 2021 della European Society for Medical Oncology (ESMO) da Sjoukje Oosting, MD, PhD, dell’University Medical Center Groningen, in Olanda. I risultati lanciano un messaggio rassicurante ai pazienti e ai sanitari. “La vaccinazione con mRNA-1273 è sicura nei pazienti in trattamento immunoterapico, chemioterapico o chemio-immunoterapico per tumori solidi. Il tasso di sieroconversione è molto alto dopo due dosi e non è inferiore alla popolazione di controllo,” afferma la dott.ssa Oosting. Tuttavia, è più preoccupante la vaccinazione dei pazienti con tumori ematologici, secondo un altro studio di cui si è riferito durante il Congresso ESMO, supportato da The Royal Marsden e da NHS Foundation Trust.2. I pazienti oncologici sono stati esclusi dagli studi clinici condotti per sviluppare e approvare gli attuali vaccini contro il COVID-19. Di conseguenza, sono stati sollevati dubbi sulla loro efficacia e sulla sicurezza nella popolazione oncologica...continua a leggere


REPORT VARIANTE OMICRON: QUANTO CONTAGIA GUARITI E VACCINATI

La variante Omicron può contagiare i guariti dal Covid e le persone che hanno ricevuto due dosi di vaccino. La variante “elude in gran parte l’immunità ottenuta con la malattia e quella con due dosi di vaccino” anti-Covid, come sottolinea l’ultimo report dell’Imperial College di Londra, che ha preso in esame dati della Uk Health Security Agency (UkHsa) e del Servizio sanitario nazionale (Nhs), che hanno registrato tutti i casi di coronavirus confermati in Inghilterra con un test molecolare e che avevano … continua a leggere



RAPPORTO ALTEMS

“LE MANCATE TERZE DOSI NELL’ULTIMO MESE COSTANO AL SSN 17 MILIONI DI EURO”

Oltre 3 ricoveri su 4 (76%) in Area Medica si sarebbero evitati se le persone vaccinate da più di 5 mesi avessero fatto la terza dose booster di vaccino anti Covid-19; così come si sarebbero evitati sette ricoveri in terapia intensiva su dieci (69%) tra i vaccinati da più di 5 mesi senza terza dose. Il totale dei costi di questi ricoveri evitabili ammonta a € 17.065.009, di cui € 14.592.521 per le ospedalizzazioni in Area Medica e € 2.472.488 per quelle in Area Critica. continua a leggere





 


“PER FERMARE OMICRON TERZA DOSE DOPO TRE MESI, TELELAVORO, NIENTE FESTE E ASSEMBRAMENTI””

L’ECDC non ha dubbi: “Anche se la gravità della malattia causata dall’Omicron fosse uguale o inferiore alla gravità della variante Delta, la maggiore trasmissibilità e la conseguente crescita esponenziale dei casi supereranno rapidamente qualsiasi beneficio di una sua gravità potenzialmente ridotta. Si ritiene quindi molto probabile che l’Omicron provocherà ulteriori ricoveri e decessi, oltre a quelli già previsti prima del suo arrivo”... continua a leggere


EMA

OMICRON: “NON SAPPIAMO SE SERVIRÀ NUOVO VACCINO”

“La variante Omicron” del Covid “è in cima ai pensieri di tutti noi: un virus con cambiamenti significativi nella proteina Spike, con evidenze emergenti di un’aumentata trasmissibilità e della capacità di sfuggire ai vaccini e all’immunità ottenuta dall’infezione contratta in precedenza. Noi enti regolatori siamo ampiamente consapevoli che il virus muta ed è una situazione per la quale siamo preparati…
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