Anno II – Numero 71 – 11 novembre 2021
Comitato scientifico editoriale: Saverio Cinieri, Francesco Perrone, Massimo Di Maio, Antonio Russo
Editore: Intermedia – Direttore Responsabile: Mauro Boldrini – Reg. Trib. di Brescia n.35/2001 del 2/7/2001

Journal of the National Comprehensive Cancer Network

TELEMEDICINA. OPINIONI DEI PAZIENTI IN TRATTAMENTO RADIOTERAPICO

Una nuova ricerca ha esaminato la soddisfazione e le preferenze dei pazienti in relazione alla telemedicina. Shaverdian e colleghi hanno rilevato che il 45% dei pazienti oncologici in radioterapia preferiva la telemedicina, mentre il 34% preferiva le visite ambulatoriali e il 21% non esprimeva preferenze

Gli autori hanno analizzato le risposte al sondaggio di 1.077 pazienti oncologici in radioterapia trattati al campus principale del Memorial Sloan Kettering Cancer Center (MSK) e in sei altre sedi tra New York e New Jersey. I questionari riguardavano le visite ambulatoriali e in modalità di telemedicina tra dicembre 2019 e giugno 2020. Lo studio è stato pubblicato sul Journal of the National Comprehensive Cancer Network.
Per quanto riguarda la soddisfazione dei pazienti, la maggior parte degli intervistati non ha riferito nel complesso differenze o vantaggi con la modalità in telemedicina rispetto alle visite ambulatoriali (91%) e risultati simili relativamente alla fiducia nei medici (90%), comprensione dei programmi terapeutici (88%) e certezza che la loro malattia fosse curata in modo appropriato (87%).
“Questi risultati offrono evidenza che la telemedicina possa avere un ruolo anche oltre la pandemia di COVID-19 e possa diventare uno strumento particolarmente utile per alcuni pazienti, specialmente per quelli che hanno difficoltà a recarsi in ambulatorio per l’appuntamento”, ha affermato il co-autore Narek Shaverdian
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JAMA Oncology

VACCINAZIONE CONTRO IL CORONAVIRUS NEI PAZIENTI ONCOLOGICI: IL TIPO DI TRATTAMENTO INFLUENZA LA RISPOSTA

I pazienti oncologici sono esposti a un rischio maggiore di infezione da SARS-CoV-2 e di COVID-19 grave

La vaccinazione contro il coronavirus generalmente viene raccomandata a tutti i pazienti affetti dal cancro, ma ad oggi ancora poco è noto sulla loro risposta al vaccino.
In uno studio pubblicato nella rivista JAMA Oncology (Impact Factor 32), un gruppo interdisciplinare di ricercatori della Medical University di Vienna e del Vienna General Hospital, guidato da Matthias Preusser, è riuscito a dimostrare che il tipo di trattamento antitumorale influenza la
risposta al vaccino: i pazienti in chemioterapia avevano livelli di anticorpi più bassi rispetto a quelli sottoposti a terapia target.
I ricercatori del dipartimento di Medicina I (Divisione di Oncologia e di Malattie Infettive e Medicina Tropicale) e del Dipartimento di Medicina di Laboratorio … continua a leggere


Eurosurveillance, Spotlight on influenza 2021Unione EuropeaIl sottosegretario alla Salute Costa

COVID-19 E INFLUENZA STAGIONALE: IN VISTA DELLA CO-CIRCOLAZIONE DEI DUE VIRUS IN EUROPA 

Eurosurveillance pubblica ‘Spotlight on influenza 2021’

Nell’emisfero settentrionale, l’influenza stagionale annuale causa un’elevata diffusione della malattia durante i mesi invernali. Da marzo 2020, tuttavia, il virus ha circolato a livelli ridotti, come mai avvenuto prima. Che cosa significa questo per la prossima stagione e per la sorveglianza sull’influenza? In ‘Spotlight on influenza 2021’, Eurosurveillance presenta una serie di articoli che descrivono i vari aspetti della malattia, tra cui la sorveglianza e la prevenzione.
Nell’editoriale che accompagna la serie,   Amparo Larrauri e  Katarina Prosenc   ... continua a leggere


Conversazione con Julio Frenk, MD, PhD, MPH, University of Miami

COSTRUIRE UNA “MIGLIORE NORMALITÀ” DI CURA ONCOLOGICA PER RAFFORZARE LA SICUREZZA SANITARIA GLOBALE DOPO LA PANDEMIA DI COVID-19

Durante la sessione di apertura dell’Annual Meeting ASCO 2021, Julio Frenk, MD, PhD, MPH, Presidente della University of Miami, ha presentato gli effetti devastanti della pandemia globale di COVID-19 sui pazienti oncologici e sui sistemi sanitari fragili e frammentati, che hanno contribuito ad innalzare la mortalità per il virus

Il dott. Frenk ha affermato che l’attuale pandemia è senza precedenti, e diversa da ognuna delle quattro che l’hanno preceduta, in cui ha ricoperto un ruolo decisionale. “La sua rilevanza – ha affermato il dott. Frenk -, le conseguenze economiche e i disordini sociali alimentati dalle disparità che ha messo a nudo sono impareggiabili e hanno generato un’attenzione mai vista prima … continua a leggere


 




IMPORTANTE ANDARE AVANTI SU TERZE DOSI

L’Agenzia europea del farmaco EMA “ha indicato che la vaccinazione completa è uno strumento efficace ed importante nella lotta al coronavirus” Sars-CoV-2. “Continuiamo a seguire questa situazione. Dato che l’EMA ha detto che ‘booster’ o dosi addizionali di vaccino sono fortemente raccomandate, è importante seguire questa indicazione, tenendo conto dei bisogni e della situazione epidemiologica di ciascun Paese”. Lo sottolinea il portavoce per la Salute della Commissione Europea Stefan de Keersmaecker, durante il briefing con la stampa a Bruxelles. Inoltre, in via preventiva “investiamo nelle terapie per aiutare le persone colpite dal … continua a leggere


EMA

VALUTAZIONE DEI NUOVI DATI SUI VACCINI COVID A mRNA E MIOCARDITI

Vaccini anti Covid a mRNA e miocarditi, il PRAC, Comitato per la sicurezza dell’Agenzia europea del farmaco, EMA, sta valutando ulteriori dati sul rischio di miocardite e pericardite dopo la vaccinazione. È quanto annuncia l’ente regolatorio UE, riportando le conclusioni principali emerse dall’ultimo incontro del pool di esperti, dal 25 al 28 ottobre. Si stanno esaminando maggiori informazioni su questo rischio cardiaco in seguito a vaccinazione con Pfizer/BioNTech e Moderna. E il Comitato ha ora “chiesto alle aziende che commercializzano i vaccini in questione di eseguire una revisione approfondita di tutti i dati pubblicati sull’associazione tra miocardite e pericardite, compresi i dati degli studi clinici, i dati della letteratura e i dati disponibili nel pubblico dominio”.
Le miocarditi e pericarditi sono condizioni infiammatorie … continua a leggere


 


‘NEI PROSSIMI MESI ESTENSIONE TERZA DOSE A 50ENNI’

In merito alla terza dose “ad oggi le indicazioni della comunità scientifica ci dicono che la dose aggiuntiva può essere somministrata a over 60, fragili e personale sanitario. È però ragionevole pensare ad una estensione della platea nei prossimi mesi. Penso, ad esempio, ai 50enni. Voglio però lanciare un appello a tutti i cittadini per cui al momento è prevista e raccomandata la terza dose: iniziate a prenotarvi sulle piattaforme regionali e sottoponetevi alla somministrazione addizionale. È un passaggio fondamentale per proteggere ulteriormente e nel migliore dei … continua a leggere


AIFA

VIA LIBERA A DOSE ‘BOOSTER’ ETEROLOGA PER VACCINATI J&J

Via libera della Commissione tecnico scientifica dell’Agenzia italiana del farmaco (AIFA) alla dose di richiamo per chi ha ricevuto il vaccino monodose anti-Covid di J&J. La Cts, esprimendosi su richiesta del ministero della Salute, ha ritenuto che “per i soggetti vaccinati con Covid-19 Janssen sia opportuna la somministrazione di una dose ‘booster’ eterologa con vaccino a mRNA (nei dosaggi autorizzati per la dose ‘booster’) a partire da 6 mesi dalla prima dose”.
“Premesso che il vaccino Covid-19 Janssen è l’unico vaccino autorizzato con schedula monodose e che, in ambito vaccinologico, una dose di richiamo, o ‘booster’, può essere considerata una strategia consolidata per la maggior parte dei vaccini – si legge in una nota AIFA – l’opportunità di prevedere una dose di richiamo …
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