|  | | | | Anno II – Numero 68 – 21 ottobre 2021 |
| | | | Comitato scientifico editoriale: Giordano Beretta, Saverio Cinieri, Massimo Di Maio, Antonio Russo | | Editore: Intermedia – Direttore Responsabile: Mauro Boldrini – Reg. Trib. di Brescia n.35/2001 del 2/7/2001 |
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| Presentato all’Istituto Superiore di Sanità il volume ‘I numeri del cancro in Italia’ NEL 2021 -13% DI MORTI NEGLI UOMINI RISPETTO ALL’EUROPA. POST COVID, PIÙ NEOPLASIE AL SENO E COLON OPERATE IN STADIO GIÀ AVANZATO Nel nostro Paese stimati 1.870 decessi in meno rispetto al 2020, la mortalità è inferiore della media del Continente anche nelle donne (-10%). Dal 2015, diminuite le vittime per carcinomi dello stomaco, prostata, colon-retto, ovaio e mammella. Ma nella popolazione femminile crescono quelle per vescica e polmone, legate al fumo di sigaretta. Preoccupa l’incremento di neoplasie più avanzate che giungono tardi all’intervento chirurgico
In Italia si muore meno di cancro rispetto alla media europea (-13% negli uomini e -10% nelle donne). Nel 2021, nel nostro Paese, diminuiscono i decessi per tumori e migliora la sopravvivenza. Nel 2021 sono stimate 181.330 morti per neoplasie (100.200 uomini e 81.100 donne), 1.870 in meno rispetto al 2020. Più in generale, negli ultimi sei anni, si è osservato un calo complessivo della mortalità per cancro del 10% negli uomini e dell’8% nelle donne. Dal 2015 a oggi, nei maschi sono diminuite del 18,4% le morti per neoplasie dello stomaco, del 15,6% quelle del polmone, del 14,6% alla prostata e del 13,6% del colon-retto. Aumentano nella popolazione femminile i decessi per i carcinomi della vescica (+5,6%) e del polmone (+5%), strettamente legati al fumo di sigaretta, mentre calano quelli allo stomaco (-25%), colon-retto (-13,2%), ovaio (-9%) e mammella (-6,8%). Non emergono progressi per il tumore del pancreas, che continua a evidenziare tassi di mortalità stabili nei maschi e in crescita (+3,9%) nelle femmine. L’alto livello dell’assistenza oncologica in Italia è evidenziato dalle percentuali di sopravvivenza a 5 anni, che migliorano per tutte le neoplasie … continua a leggere
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Lo studio OnCOVID PIÙ DI UN PAZIENTE SU SEI RISENTE DEI POSTUMI A LUNGO TERMINE DEL COVID-19 Lo studio OnCOVID ha evidenziato la permanenza di sintomatologia respiratoria, fatigue e difficoltà cognitive e psicologiche dopo un’infezione acuta da SARS-CoV-2, con effetti sulla sopravvivenza e sugli esiti oncologici dopo la guarigione
I postumi dell’infezione da SARS-CoV-2 (COVID-19) sono recentemente emersi come una delle principali incognite dell’era della pandemia, dopo che sono state raccolte ulteriori prove sull’impatto della sindrome acuta di COVID-19 e sull’efficacia della vaccinazione nei pazienti oncologici. I risultati dello studio OnCOVID, presentati al Congresso ESMO 2021, indicano che i postumi del COVID-19 compromettono la sopravvivenza e gli esiti a lungo termine, colpendo, dopo la guarigione, più del 15% dei pazienti affetti da cancro (partendo da 1.557 … continua a leggere
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| Lo studio su JAMA Network | Raccomandazioni OMS | Vaccino anti-Covid | ASSOCIAZIONE TRA LOCKDOWN E CARICO TUMORALE IN PAZIENTI CON NUOVA DIAGNOSI DI TUMORE DEL COLON-RETTO METASTATICO
Il carico tumorale era significativamente maggiore nei pazienti con nuova diagnosi di tumore del colon-retto metastatico sottoposti a screening per uno studio clinico, prima e dopo il primo lockdown per COVID-19 in Francia. In uno studio francese pubblicato su JAMA Network Open, Thierry e colleghi hanno analizzato il carico tumorale, valutato come DNA tumorale circolante nel plasma (ctDNA), in pazienti con nuova diagnosi di tumore del colon-retto metastatico sottoposti a screening ematico per lo stato RAS e BRAF del tumore del colon-retto metastatico nell’ambito dello studio di fase II PANIRINOX che ha confrontato il regime FOLFIRINOX (leucovorina, fluorouracile, irinotecan e oxaliplatino) vs FOLFOX modificato (fluorouracile, leucovorina e oxaliplatino), entrambi in combinazione con panitumumab. Le concentrazioni mediane di ctDNA sono state confrontate tra 40 pazienti, con nuova diagnosi e sottoposti a screening tra l’11 novembre 2019 e il 9 marzo 2020, cioè prima del lockdown, vs 40 con nuova diagnosi e sottoposti a screening tra il 14 maggio e il 3 settembre 2020, dopo il lockdown. I livelli di ctDNA sono stati determinati anche in 188 pazienti sottoposti a screening dall’inizio dello studio a giugno 2017, 30 mesi prima del lockdown. Le concentrazioni mediane di ctDNA erano 17,3 ng/mL (intervallo interquartile [IQR] = 9,57-43,78 ng/mL) nei 40 pazienti con nuova diagnosi sottoposti a screening prima del lockdown vs 119,2 ng/mL (IQR = 43,38-315,8 ng/mL) nei 40 con nuova diagnosi e sottoposti a screening dopo il primo lockdown (p < 0,001). La differenza risultava in un aumento dei livelli di ctDNA del 6,9% nel periodo successivo vs precedente al lockdown. Le concentrazioni mediane di ... continua a leggere | ANTICORPI MONO-CLONALI IN PAZIENTI AFFETTI DA COVID-19 AD ALTO RISCHIO DI OSPEDALIZZAZIONE
Lo stesso suggerimento vale anche per pazienti molto gravi che non hanno anticorpi naturali contro Covid-19. Una terapia che combina due anticorpi (casirivimab e imdevimab) è raccomandata da un panel internazionale di esperti e pazienti del Guideline Development Group (GDG) dell’Organizzazione Mondiale della Salute (OMS) per due gruppi specifici di pazienti affetti da Covid-19. Lo conferma uno studio pubblicato sul British Medical Journal. Il primo gruppo è costituito da pazienti con Covid-19 non grave, ad alto rischio di ricovero in ospedale, e il secondo da pazienti con Covid-19 grave o in condizioni critiche, sieronegativi, cioè che non hanno montato risposta risposta anticorpale al Covid-19. La prima raccomandazione si basa su nuove evidenze di tre studi, non ancora sottoposti a revisione paritaria, che mostrano … continua a leggere
EMA
PER VACCINI J&J E AZ NUOVI RISCHI TROMBOTICI INSERITI IN AVVERTENZE
I nuovi rischi trombotici verranno inseriti nelle avvertenze per i vaccini anti-Covid a vettore adenovirale Johnson & Johnson e AstraZeneca. A comunicarlo è l’Agenzia europea del farmaco, EMA, che riporta l’esito dell’ultima riunione del Comitato di farmacovigilanza, PRAC. Per il vaccino J&J (Janssen), gli esperti hanno concluso che esiste un possibile collegamento con rari casi di tromboembolismo venoso (TEV) e quindi raccomanda di elencarlo come raro effetto collaterale nelle informazioni … continua a leggere
| TERZA DOSE NON PER TUTTI: ARRIVANO INDICAZIONI
Vaccini Covid e terza dose, arrivano nuove indicazioni. Lo ha annunciato il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, rispondendo a una domanda durante la conferenza stampa sull’analisi dei dati del Monitoraggio Covid della Cabina di regia. “L’orientamento che abbiamo tenuto in Italia è stato quello di offrire” la dose ‘booster’ di vaccino anti Covid “agli over 80, agli ospiti delle RSA e poi agli operatori sanitari a partire dagli over 60, più esposti al rischio. Naturalmente è importante assicurare questa possibilità a tutti gli operatori sanitari per proteggere loro stessi ma anche per proteggere eventuali pazienti fragili con cui possono venire in contatto. È possibile che venga emanata una nuova circolare che dia indicazioni più precise che riguarderanno anche i pazienti iperfragili e vedremo come regolarci con le fasce di età”. “Non si pensa per il … continua a leggere
Esperti OMS
COVID: VIA LIBERA A VACCINO INSIEME AD ANTINFLUENZALE
Via libera del comitato di esperti dell’Organizzazione mondiale della sanità sulle vaccinazioni (SAGE) alla somministrazione combinata dei vaccini anti-Covid e anti-influenza. “Evidenze” pur “limitate sulla co-somministrazione di vaccini influenzali stagionali inattivati con vaccini Covid-19 non hanno mostrato un aumento degli eventi avversi”, indica il SAGE dopo l’ultima riunione. E “poiché le fasce d’età adulta alle quali viene” tradizionalmente “raccomandata la vaccinazione contro … continua a leggere |
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