Anno II – Numero 64 – 23 settembre 2021
Comitato scientifico editoriale: Giordano Beretta, Saverio Cinieri, Massimo Di Maio, Antonio Russo
Editore: Intermedia – Direttore Responsabile: Mauro Boldrini – Reg. Trib. di Brescia n.35/2001 del 2/7/2001

Lezioni dalla pandemia

COME IL COVID-19 PUÒ AIUTARE A MIGLIORARE LE CURE ONCOLOGICHE

La pandemia di COVID-19 può aver messo il mondo in pausa, ma ha anche mostrato alla comunità medica come sia possibile un rapido progresso, con la giusta concentrazione e collaborazione. Durante il vertice “Defining the ‘New Normal’ 2021 and the State of Cancer Care in America”, del Virtual Oncology Policy Summit del National Comprehensive Cancer Network (NCCN), cinque relatori hanno analizzato come applicare ai trattamenti oncologici le innovazioni sanitarie derivate dalla pandemia, compresa l’evoluzione delle cartelle sanitarie elettroniche (EHR), delle tecnologie per telemedicina e dei dati e analisi in real-world.
Cartella sanitaria elettronica: un’altra forma di assistenza virtuale
La tecnologia alla base della cartella sanitaria elettronica può non essere cambiata significativamente in risposta alla pandemia, ma è stata modificata l’interazione tra pazienti e operatori, afferma Jennie R. Crews, MD, MMM, Vice Presidente e Direttore medico dei Seattle Cancer Care Alliance Community and Network Programs. Nel momento in cui sono state messe in atto le restrizioni agli spostamenti a causa del COVID-19, aggiunge la dott.ssa Crews … continua a leggere


Lo studio pubblicato su JAMA Network

VARIAZIONE NEL NUMERO DI NUOVE DIAGNOSI DI CANCRO IN PAZIENTI AMERICANI DA PRE-COVID-19 A TUTTO IL PRIMO ANNO DI PANDEMIA

Harvey W. Kaufman e colleghi avevano precedentemente riferito un sostanziale calo delle nuove diagnosi di cancro nel periodo iniziale della pandemia negli Stati Uniti. Tra l’1 marzo e il 18 aprile 2020, il numero dei casi rilevati settimanalmente è diminuito del 46,4% (da 4.310 a 2.310) per 6 tipi di tumori combinati, con riduzioni significative per ognuno di essi.1 Questo era previsto, date le raccomandazioni di conservare le risorse sanitarie per dedicarle ai primi pazienti affetti da COVID-19. Da allora gli studi medici hanno riaperto, ma le preoccupazioni dei pazienti rimangono. Questo studio è un aggiornamento dell’analisi fino a marzo 2021.
Lo studio trasversale ha incluso pazienti statunitensi che hanno effettuato esami presso il Quest Diagnostics per ogni causa da gennaio 2018 a marzo 2021, e i cui medici curanti hanno assegnato i codici diagnostici della Classificazione statistica internazionale delle malattie, Decima revisione, Modifica clinica (ICD-10-CM) associati a 8 tipi di cancro: seno (solo donne), colon-retto, polmone, pancreas, cervice, stomaco, esofago, prostata. Ogni paziente era conteggiato una volta sola alla prima assegnazione di ogni codice ICD-10-CM, a partire da gennaio 2018; una diagnosi di cancro tra il 2019 e il 2021 era considerata nuova se il paziente … continua a leggere


TelemedicinaOMSUnione Europea

ATTEGGIAMENTO DI PAZIENTI E MEDICI NEI CONFRONTI DELLA TELEMEDICINA NEI CENTRI ONCOLOGICI DOPO LA PANDEMIA DI COVID-19

In uno studio pubblicato sul JCO Clinical Cancer Informatics ricercatori del Medical College of Georgia, Augusta University, in Georgia, hanno evidenziato la preferenza delle visite in presenza sia per il personale sanitario che per i pazienti. Il COVID-19 ha contagiato più di 94 milioni di persone in tutto il mondo e ha causato oltre 2 milioni di morti. I pazienti oncologici hanno un rischio significativamente maggiore rispetto alla popolazione generale. La telemedicina rappresenta una strategia comune per la prevenzione della diffusione del virus. Il gruppo di Augusta in Georgia (Stati Uniti) ha cercato di valutare la percezione dei pazienti oncologici e dei medici relativamente alla telemedicina durante la pandemia di ... continua a leggere


Indagine d’opinione

UNA PERSONA SU CINQUE ESPRIME BASSA PROPENSIONE A PARTECIPARE AGLI SCREENING ONCOLOGICI DOPO LA PANDEMIA

Uno studio di ricerca collaborativa, che ha coinvolto i ricercatori del King’s College, Cardiff University e University of Surrey, ha esaminato le opinioni delle persone sugli screening oncologici analizzando la società durante la pandemia.
La pandemia di COVID-19 ha causato l’interruzione dei servizi di screening oncologici e, nel Regno Unito, i programmi nazionali di screening del cancro sono stati effettivamente sospesi da marzo a giugno dello scorso anno. Attualmente la spedizione degli inviti alla partecipazione è ripresa, ma rimane un importante quota di … continua a leggere


OBIETTIVO 70% VACCINATI NEL MONDO ENTRO METÀ 2022

“Aiutare ogni Paese a vaccinare almeno il 10% della popolazione entro la fine di questo mese e almeno il 40% entro la fine dell’anno”, e arrivare al “70% della popolazione mondiale” vaccinata “entro la metà del prossimo anno”. Questi gli obiettivi dell’Organizzazione mondiale della sanità nella lotta a Covid-19: traguardi che “possiamo ancora raggiungere, ma solo con l’impegno e il sostegno dei Paesi del G20” che, “in qualità di maggiori produttori, consumatori e donatori di vaccini”, hanno in mano “la chiave per raggiungere l’equità vaccinale e porre fine alla pandemia”. Rilancia il suo monito Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Oms, in un messaggio inviato al G20 della Salute di Roma.
“Non possiamo permettere … continua a leggere


Unione Europea

UE LANCIA HERA, LA BARDA EUROPEA

La Commissione Europea approva la proposta legislativa per istituire HERA, la European Health Emergency and Preparedness Response Authority, che dovrebbe diventare l’equivalente UE della Barda, l’agenzia USA creata nel 2006, dopo l’11 settembre 2001, per affrontare le minacce per la salute pubblica. La proposta è annunciata dalla presidente Ursula von der Leyen nel discorso sullo Stato dell’Unione a Strasburgo.
La Barda ha fatto la differenza nella risposta alla pandemia di Covid-19, finanziando da subito, in maniera massiccia, le case farmaceutiche nello sviluppo dei vaccini che sono … continua a leggere


 


PRIMO PASSO PER EU FAB, RETE PER PRODURRE FARMACI E VACCINI

La Commissione Europea lancia il primo passo concreto per creare EU FAB, una rete di stabilimenti per produrre vaccini e medicinali sempre ‘caldi’, cioè attivabili al bisogno, nel caso in cui scoppi un’altra pandemia o un’altra emergenza sanitaria. L’esecutivo ha pubblicato l’avviso preliminare sulla gara per far parte di EU FAB, prevista per l’inizio del 2022. Per essere operativi in ogni momento, i siti produttivi che parteciperanno alla rete FAB dovranno garantire la disponibilità di personale qualificato, nonché processi produttivi e controlli di qualità chiari, per consentire all’Ue di essere “meglio preparata” ad affrontare future crisi sanitarie.
Ieri il commissario continua a leggere


Ministero della Salute

VACCINO, TERZA DOSE E BOOSTER: CHI LE RICEVE E QUANDO

La terza dose del vaccino per il Covid verrà somministrata almeno dopo 28 giorni dall’ultima a trapiantati e immunodepressi. Per altre categorie come sanitari e soggetti fragili saranno definiti i target, si legge sulla circolare, firmata dal direttore generale Prevenzione Giovanni Rezza, “fermo restando la priorità del raggiungimento di un’elevata copertura vaccinale con il completamento dei cicli attualmente autorizzati”. È confermato che le terze dosi riguarderanno i vaccini a mRNA. “La dose ‘booster'”, invece, per gli altri “va somministrata dopo … continua a leggere

 




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