Anno II – Numero 62 – 9 settembre 2021
Comitato scientifico editoriale: Giordano Beretta, Saverio Cinieri, Massimo Di Maio, Antonio Russo
Editore: Intermedia – Direttore Responsabile: Mauro Boldrini – Reg. Trib. di Brescia n.35/2001 del 2/7/2001

Lo studio pubblicato sul Journal of the National Cancer Institute

TUMORE AL SENO: INTERRUZIONE CURE ONCOLOGICHE DELL’INIZIO PANDEMIA POTREBBE CAUSARE MOLTE PIÙ MORTI NEI PROSSIMI DIECI ANNI

Con un ritardo degli screening del 94% a maggio dello scorso anno, i modelli matematici hanno previsto 2487 morti per carcinoma mammario in più tra il 2020 e il 2030 solo negli Stati Uniti, ma il dato potrebbe raddoppiare se i disagi si dovessero protrarre per 12 mesi

Nei primi mesi della pandemia di COVID-19, nel 2020, le procedure mediche d’elezione, compresi gli screening per il tumore del seno, sono state ridotte per dare priorità ad esigenze mediche urgenti e limitare il rischio di diffusione del coronavirus nelle strutture sanitarie. Uno studio ha mostrato che, a maggio 2020, gli screening di prevenzione dei tumori del seno e della cervice sono diminuiti del 94%. Sono anche cambiati i protocolli terapeutici per il tumore del seno, con ritardi nei trattamenti e riduzione della somministrazione di chemioterapia.
Un recente studio di Alagoz e colleghi pubblicato nel Journal of the National Cancer Institute ha analizzato l’impatto dell’interruzione dei controlli per il tumore mammario. A causa della contrazione degli screening e dei ritardi delle diagnosi e dei trattamenti durante i primi 6 mesi della pandemia, gli autori dello studio prevedono che ci saranno 2.487 morti in più per tumore del seno tra il 2020 e il 2030. I risultati dello studio suggeriscono che il dato potrebbe raddoppiare se gli effetti della pandemia sui ritardi negli screening, sulle diagnosi sintomatiche e somministrazione di chemioterapia si dovessero protrarre per 12 mesi.

Metolodogia dello studio
I ricercatori hanno utilizzato tre modelli consolidati di simulazione per il tumore del seno del Cancer Intervention and Surveillance Modeling Network del National Cancer Institute per prevedere gli effetti delle interruzioni delle mammografie di screening per la diagnosi del tumore sintomatico e della riduzione dell’utilizzo della chemioterapia, dovute a COVID, nelle donne con malattia in stadio precoce tra marzo e settembre 2020. Sono state eseguite analisi di sensibilità per determinare l’effetto dei parametri chiave del modello, compresa la durata dell’impatto della pandemia.
Ogni modello stimava gli effetti delle interruzioni per COVID-19 sulle morti per tumore del seno nelle donne di 30 – 84 anni tra il 2020 e il 2030 negli Stati Uniti…continua a leggere

Telemedicina

EFFICACIA DELL’ASSISTENZA VIRTUALE AI PAZIENTI ONCOLOGICI DURANTE LA PANDEMIA

In uno studio di singolo centro, pubblicato su JCO Oncology Practice, David Hsiehchen e colleghi hanno riscontrato che la sostituzione delle visite in persona con la telemedicina per i pazienti oncologici in terapia sistemica durante la pandemia COVID-19 non è risultata associata ad una minore efficacia della cura oncologica o ad un aumento della frequenza delle urgenze o dei ricoveri.

Informazioni sullo studio
Lo studio ha valutato i fattori di efficacia clinica e di sicurezza del trattamento in una coorte di 105 nuovi pazienti che avevano cominciato la terapia sistemica presso il University of Texas Southwestern Cancer Center in un periodo di tre mesi, tra marzo e maggio 2020, quando le visite in presenza erano state in larga parte sostituite da quelle di telemedicina. Di questi pazienti, 103 erano abbinati per propensione a 103 (di 206) nuovi pazienti che avevano iniziato le cure nello stesso periodo di tre mesi del 2019, per i quali le visite erano in persona…continua a leggere


FOCEECDCPRESIDENZA DEL CONSIGLIO

“GREEN PASS OBBLIGATORIO PER TUTTI GLI OPERATORI SANITARI”

“Chiediamo che nel provvedimento di estensione del Green Pass, che il Governo sta per emanare, sia prevista l’obbligatorietà anche per tutti gli operatori sanitari. La situazione sta diventando molto pericolosa anche per la persistenza di un numero elevato di operatori sanitari non vaccinati. Vengono infatti segnalati alcuni focolai o clusters di contagi negli ospedali. Una situazione inaccettabile a oltre un anno e mezzo dall’inizio della pandemia. I medici e gli infermieri non ancora immunizzati possono visitare, curare e operare ed assistere gli ammalati, mettendo a grave rischio la loro...continua a leggere


KING’S COLLEGE LONDON

A VACCINAZIONE COMPLETATA IL RISCHIO DI RICOVERO IN OSPEDALE CROLLA DEL 70%

Dopo due dosi di vaccino anti-COVID-19 il rischio di essere ricoverati in ospedale per un’infezione da coronavirus si riduce di oltre due terzi, e sono quasi doppie le probabilità che un eventuale nuovo contagio risulti completamente asintomatico. Non solo: in chi ha completato il ciclo vaccinale è più che dimezzato il rischio di long COVID, forme di malattia con sintomi che persistono per almeno 28 giorni dopo la positività al tampone. È quanto emerge da uno studio su larga scala…continua a leggere


TERZA DOSE VACCINO NON URGENTE PER LA POPOLAZIONE GENERALE

“Sulla base delle evidenze attuali, non è urgente la somministrazione di dosi di richiamo a individui completamente vaccinati nella popolazione generale”. È una delle conclusioni di un rapporto tecnico pubblicato oggi dall’Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. “Dovrebbero già essere prese in considerazione dosi aggiuntive per le persone con un sistema immunitario gravemente indebolito, come parte della loro vaccinazione primaria, se non raggiungono un livello adeguato di protezione…continua a leggere


OMS

L’EUROPA RISCHIA ALTRI 236MILA MORTI PER COVID ENTRO DICEMBRE

“Alcuni Paesi” nella regione europea “stanno cominciando ad avere un carico crescente sugli ospedali” causa Covid “e più morti. La scorsa settimana abbiamo avuto un aumento dell’11% nel numero dei decessi nella regione e una proiezione affidabile indica” che potrebbero esserci “236mila morti in Europa entro l’1 dicembre”. Lo ha detto Hans Kluge, direttore regionale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per l’Europa, oggi durante…continua a leggere

 


DRAGHI, ‘VERSO OBBLIGO VACCINO E TERZA DOSE, GREEN PASS SARÀ ESTESO’

Si va verso l’obbligo vaccinale e verso la terza dose di vaccino anti-Covid? “Sì a entrambe le domande”. Il premier Mario Draghi, in conferenza stampa dopo il Cdm, risponde così. Il presidente del Consiglio annuncia anche che il Green pass verrà esteso: “Il ministro Speranza ed io ne stiamo parlando da un po’ di tempo. L’orientamento è sì, verrà esteso. Per decidere esattamente quali sono i passi da compiere e i settori che dovranno averlo prima, faremo una cabina di regia come chiesto dal senatore Salvini. La direzione è quella”…continua a leggere


THE AMERICAN JOURNAL OF MEDICINE

COVID: ESPERTI USA, BASTA PRESCRIVERE IDROSSICLOROCHINA

Stop alla prescrizione di idrossiclorochina per COVID-19. Nel 2021, solo negli Stati Uniti, sono state più di 560.000 le prescrizioni di questo farmaco, anche in forma preventiva contro la malattia, ma prove scientifiche aggiornate forniscono un supporto perché tali prescrizioni siano interrotte.
Questa l’opinione espressa in un commento pubblicato su The American Journal of Medicine, dai ricercatori dello Schmidt College of Medicine della Florida Atlantic University e da alcuni collaboratori, che hanno esaminato i recenti principali studi randomizzati,…
continua a leggere

 




Per iscriversi alla newsletter e contattare la redazione clicca qui  
Per consultare tutti i numeri della newsletter vai su www.aiom.it . Clicca qui

Per sospendere la ricezione di questa newsletter clicca su Cancellati
Privacy
Questa pubblicazione è resa possibile grazie alla sponsorizzazione non condizionante di:

Astellas Pharma SpA,
Roche SpA, Takeda Italia S.p.A.
Daiichi Sankyo Italia SpA,
Amgen Srl, AstraZeneca S.p.A.
Eli Lilly Italia SpAEisai Srl, Genomic Health Italia Srl,
Incyte Biosciences Italy Srl, Bayer SpA