Anno II – Numero 61 – 2 settembre 2021
Comitato scientifico editoriale: Giordano Beretta, Saverio Cinieri, Massimo Di Maio, Antonio Russo
Editore: Intermedia – Direttore Responsabile: Mauro Boldrini – Reg. Trib. di Brescia n.35/2001 del 2/7/2001

Lo studio pubblicato sul “Journal of the National Cancer Institute”

COVID-19: NOTEVOLI RITARDI NELLE DIAGNOSI E NEI TRATTAMENTI ONCOLOGICI

Le diminuzioni sono state maggiori nei tumori del polmone (17,4%) e colon-retto (12.0%), seguiti da mammella (9,0%) e prostata (5,8%). Il calo si è verificato in tutti i gruppi di età, compresi bambini e adolescenti al di sotto dei 18 anni

Un nuovo studio riporta l’evidenza degli effetti negativi della pandemia COVID-19 sulle diagnosi di cancro e sugli interventi chirurgici. Lo studio, pubblicato da Robin Yabroff e colleghi sul JNCI: The Journal of the National Cancer Institute, ha mostrato, nel 2020, un calo del 10,2% nei referti patologici in tempo reale dei registri oncologici della popolazione, rispetto al 2019. Il periodo di osservazione dello studio, fino a dicembre 2020, attualmente è uno dei più lunghi che analizza gli effetti della pandemia COVID-19 sull’andamento del cancro. Per poter indagare meglio gli effetti indiretti della pandemia sull’assistenza oncologica, i ricercatori hanno utilizzato i dati patologici elettronici dei registri oncologici SEER basati sulla popolazione di Georgia e Louisiana con informazioni sui tumori in tutti i gruppi di età. Gli andamenti dei tumori del seno, colon-retto, polmone e prostata sono stati rilevati separatamente, così come i dati secondo i gruppi di età.
Lo studio ha osservato che i motivi iniziali del calo erano generalmente paragonabili a quelli riportati in altre aree, con la maggior differenza mostrata ad aprile 2020 rispetto a aprile 2019 – il primo picco del tasso di mortalità per COVID-19 in Georgia e Louisiana. Le diminuzioni dei referti patologici in agosto, novembre e dicembre coincidevano con i successivi picchi dei tassi di mortalità da COVID-19. “Abbiamo osservato notevoli diminuzioni nel 2020 nei tumori con screening efficaci, come quelli del seno e del colon-retto, e anche tra i tumori di altri siti e gruppi di età che non beneficiano di screening efficaci, tra cui le neoplasie dei bambini e dei giovani adulti – ha affermato Robin Yabroff -. Le diminuzioni nei diversi tipi di cancro e gruppi di età suggeriscono che, in aggiunta ai ritardi negli screening, vi sono stati ritardi anche nell’assistenza primaria e dei bambini, nella valutazione dei sintomi e nell’avvio dei trattamenti per la maggior parte delle neoplasie”…continua a leggere


La richiesta delle società scientifiche

USA: “VACCINAZIONE ANTI COVID OBBLIGATORIA PER GLI OPERATORI SANITARI”

Più di 50 organizzazioni sanitarie professionali, tra cui l’American Society of Hematology, l’American Society of Clinical Oncology, l’American Society for Radiation Oncology, la Society for Gynecologic Oncology e l’American Medical Association hanno rilasciato una dichiarazione congiunta per invitare i datori di lavoro nella sanità a richiedere la vaccinazione anti COVID-19 ai loro dipendenti.1 I gruppi hanno dichiarato che il loro appoggio alla vaccinazione obbligatoria contro il COVID-19 “ha l’obiettivo di proteggere la sicurezza dei pazienti e dei residenti nelle strutture sanitarie di assistenza a lungo termine,” secondo un comunicato stampa rilasciato dall’American Society of Hematology. Si augurano che il settore dell’assistenza sanitaria diventi leader della vaccinazione anti COVID-19. Se venisse realizzata, questa iniziativa coprirebbe 17 milioni di operatori sanitari. “Chi lavora nella sanità ha il dovere etico di porre al primo posto la salute e il benessere dei pazienti. E la vaccinazione contro il COVID-19 è parte integrante di quel dovere,” ha affermato Ezekiel J. Emanuel. Emanuel è Vice Rettore per le iniziative globali alla University of Pennsylvania. È inoltre oncologo del seno, professore alla Diane v.S. Levy e Robert M. Levy University, professore alla University of Pennsylvania e co-direttore dell’Istituto per la trasformazione della salute. Ha ricoperto il ruolo di consigliere speciale per le politiche sanitarie del direttore dell’Ufficio di gestione e bilancio della Casa Bianca per l’Amministrazione Obama e di presidente del Dipartimento di Bioetica dell’Istituto Superiore di Sanità per 14 anni. “La vaccinazione degli operatori è efficace e salvavita e particolarmente appropriata nelle strutture di assistenza sanitaria e di cure a lungo termine,” ha aggiunto Emanuel. “Nessun paziente dovrebbe temere di venire contagiato da un operatore e nessun operatore dovrebbe mettere a rischio il paziente.”…continua a leggere


ISSKING’S COLLEGE DI LONDRAAIFA

COVID: VADEMECUM CONTRO LE FAKE NEWS SUI VACCINI

I “vaccini anti Covid-19 non modificano il DNA ma aiutano il nostro organismo a combattere una minaccia pericolosa e temibile”. Lo ribadisce, su Twitter, l’Istituto Superiore di Sanità, condividendo un vademecum contro le principali bufale che circolano su virus e immunizzazione in cui il Gruppo Vaccini dell’Iss risponde a 12 tra le più popolari fake news che si trovano in Rete.
Ecco le fake ‘smontate’, una per una, dagli esperti:

“Non si conoscono gli effetti a breve e lungo termine, i vaccini sono stati prodotti troppo velocemente e le uniche informazioni vengono dalle aziende”
Il sistema di farmacovigilanza per i vaccini contro il SarsCoV-2 è lo stesso di tutti gli altri farmaci e vaccini già approvati in precedenza. Dopo i risultati degli studi autorizzativi effettuati su decine di migliaia di individui di diversa età, che sono stati condotti anche in questo caso, vengono raccolte le segnalazioni dalle agenzie regolatorie nazionali e internazionali di possibili eventi avversi temporalmente correlate con la vaccinazione...continua a leggere


VACCINI, PROTEZIONE CALA DOPO 6 MESI MA RESTA SOPRA IL 60%

La protezione immunitaria contro il contagio di base dal Covid attribuita ai vaccini Pfizer e AstraZeneca cala significativamente circa sei mesi dopo la somministrazione della seconda dose, pur continuando a garantire in media una riduzione del rischio d’infezione superiore al 60% e di quello di una malattia grave o di morte ancor più elevato. Lo indica uno studio realizzato nel Regno Unito – il Paese europeo più avanti di tutti nella campagna vaccinale…continua a leggere


JOHNS HOPKINS HEALTH SYSTEM

IL VACCINO ANTI COVID È EFFICACE ANCHE SENZA SINTOMI POST-INIEZIONE

La vaccinazione anti-Covid con i due vaccini a mRNA produce una robusta risposta anticorpale, anche se una persona non ha sviluppato sintomi significativi dopo la vaccinazione o non ha avuto una precedente infezione. Sono queste le conclusioni di uno studio del Johns Hopkins Health System, pubblicato su “Jama Internal Medicine” e che ha coinvolto quasi 1.000 operatori sanitari del Johns Hopkins…continua a leggere

 


FARMACI, SPESI OLTRE 1,1 MLD DI EURO PER TRATTARE IL COVID NEL 2020

Nel 2020, in Italia, sono stati spesi complessivamente oltre 1,1 miliardi di euro in farmaci per trattare Covid-19, comprendendo nel calcolo anche il gruppo di medicinali a cui si è fatto ricorso per i pazienti critici. E’ quanto emerge dal Rapporto ‘L’uso dei farmaci in Italia’ realizzato dall’Osservatorio nazionale sull’impiego dei medicinali (OsMed) dell’Agenzia italiana del farmaco (AIFA)…continua a leggere


COMITATO NAZIONALE BIOSICUREZZA

“SÌ A OBBLIGO VACCINALE”

Sì all’obbligo vaccinale contro il Covid, con specifico riferimento a coloro che svolgono funzioni pubbliche. È il parere espresso dal Comitato nazionale di Biosicurezza, Biotecnologie e Scienze della vita (Cnbbsv) della Presidenza del Consiglio dei ministri. I componenti del Comitato, “pur lasciando doverosamente al Governo la sintesi delle posizioni e le modalità esecutive – sottolineano – esprimono parere favorevole ed auspicano una obbligatorietà della vaccinazione anti Sars-Cov2, con specifico riferimento a coloro che svolgono funzioni pubbliche e comunque attività…continua a leggere

 




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