Anno II – Numero 52 – 3 giugno 2021
Comitato scientifico editoriale: Giordano Beretta, Saverio Cinieri, Massimo Di Maio, Antonio Russo
Editore: Intermedia – Direttore Responsabile: Mauro Boldrini – Reg. Trib. di Brescia n.35/2001 del 2/7/2001

L’appello degli oncologi arriva in occasione del congresso internazionale dell’ASCO

TUMORI, A CAUSA DEL COVID IN UN ANNO -11% DI NUOVE DIAGNOSI
AIOM: “OSPEDALI SONO SICURI, VANNO RIAVVIATI ESAMI DI SCREENING E CURE”

Calano anche i trattamenti farmacologici (-13%) e gli interventi chirurgici (-18%). Il Presidente Giordano Beretta: “In Italia è tempo di ricominciare ad investire e a promuovere la lotta contro il cancro”

Ad oltre un anno dall’inizio della pandemia la situazione nel nostro Paese risulta molto difficile per gli oltre 3 milioni di persone che vivono con un tumore. Si stima che nel 2020, rispetto al 2019, le nuove diagnosi di tumore sono diminuite dell’11%. I nuovi trattamenti farmacologici si sono ridotti del 13% mentre gli interventi chirurgici hanno fatto registrare un -18%. “Ora che la maggioranza dei pazienti oncologici è stata vaccinata contro il Covid e messa così in sicurezza è tempo di tornare a investire e a promuovere la lotta contro il cancro”. E’ questo l’appello lanciato dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) in occasione dell’avvio del Congresso della Società Americana di Oncologia Clinica (ASCO), che si svolge in forma virtuale dal 4 all’8 giugno. “Ci sono stati numerosi ritardi o posticipazioni per gli esami diagnostici e di follow up – afferma Giordano Beretta, Presidente Nazionale AIOM -. Il rischio reale e concreto è quello di registrare un forte aumento dei tumori diagnosticati ad uno stadio più avanzato. La priorità deve essere la ripresa su tutto il territorio nazionale degli esami e dei trattamenti. Stiamo ancora riscontrando casi di pazienti che non si presentano nelle nostre strutture per ricevere prestazioni sanitarie. Dobbiamo quindi ribadire con forza che adesso gli ospedali italiani sono assolutamente luoghi sicuri e che il personale sanitario è stato vaccinato. Il rischio di contrarre il Coronavirus è molto ridotto, praticamente vicino allo zero. Al contrario, le patologie oncologiche sono sempre molto pericolose e prima dell’inizio della pandemia causavano ogni anno oltre 180mila decessi. Un dato che potrebbe aumentare anche per colpa del Covid-19 e delle sue conseguenze nefaste sull’intero sistema sanitario nazionale”. “Anche la prevenzione secondaria deve essere rilanciata dopo il brusco stop che ha registrato nei primi mesi della pandemia – prosegue Saverio Cinieri, Presidente Eletto AIOM -. Lo scorso anno abbiamo avuto oltre due milioni e mezzo di esami di screening in meno rispetto al 2019 e bisogna perciò avviare un piano di recupero per questi esami che sono di fondamentale importanza…continua a leggere


Studio italiano

VACCINI COVID, EFFICACIA NEI PAZIENTI ONCO-EMATOLOGICI

I vaccini anti-Covid a mRna hanno ottenuto una risposta forte ed efficace nei malati con leucemia mieloide cronica, trombocitemia essenziale e policitemia, minore invece nei pazienti con mielofibrosi e mieloma multiplo. È quanto emerge dallo studio condotto su pazienti con malattie del sangue e tumorali, in terapia, dagli Ifo Regina Elena e San Gallicano di Roma, pubblicato sul “Journal of Hematology and Oncology”. Il lavoro riporta i dati rilevati su 42 pazienti con mieloma multiplo e 50 pazienti con neoplasie mieloproliferative, di cui 20 leucemie mieloidi croniche e 30 neoplasie mieloproliferative, tutti in trattamento, vaccinati e valutati per il grado di immunizzazione al virus SarsCoV2 il giorno della prima iniezione, della seconda iniezione, e dopo 2 settimane dalla seconda iniezione. Lo studio ha confrontato le risposte sierologiche con quelle osservate in 36 persone over 80 non affette da tumore. “Grazie alla Regione Lazio che ha avviato per prima la vaccinazione ai pazienti ematologici e oncologici – sottolineano Gennaro Ciliberto e Aldo Morrone, direttori scientifici dei due istituti – è stato possibile eseguire il primo lavoro in assoluto in grado di fornire informazioni utilizzabili nella pratica clinica quotidiana per la gestione di questi pazienti”. A cinque settimane dalla vaccinazione, riferisce Andrea Mengarelli, co-autore dello studio…continua a leggere


GIORNATA MONDIALE SENZA TABACCOCORTE DEI CONTIISS

IN ITALIA 1,2 MILIONI DI FUMATORI IN PIÙ DURANTE LA PANDEMIA

La pandemia ha significativamente cambiato le abitudini degli italiani rispetto al fumo: dopo una riduzione ad aprile 2020 rispetto a gennaio 2020 (pre lockdown) c’è stato un aumento dei fumatori a maggio 2021, con una prevalenza del 26,2% (circa 11,3 milioni) rispetto anche a novembre 2020 (24%), più di un milione di fumatori in più. Non diminuisce inoltre il numero di giovani consumatori: 1 su tre tra i 14 e i 17 anni ha già avuto un contatto con il fumo di tabacco e quasi il 42% con la sigaretta elettronica. Lo dicono i nuovi dati di uno studio longitudinale dell’ISS svolto in collaborazione con l’Istituto Farmacologico Mario Negri e presentato il 31 maggio in occasione della Giornata mondiale senza tabacco. Sono state realizzate 3 survey su un campione (3.000) di 18-74 anni rappresentativo della popolazione italiana secondo le principali variabili socio demografiche nei seguenti tempi: gennaio 2020 (pre lockdown), aprile 2020 (pieno lockdown), novembre 2020 (parziale lockdown), maggio 2021 (parziali riaperture). “Un ruolo chiave nell’aumento dei fumatori – dice Roberta Pacifici, direttore Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell’ISS – lo hanno avuto i nuovi prodotti del tabacco (sigarette a tabacco riscaldato, HTP) e le e-cig. Infatti il loro uso in Italia contribuisce alla iniziazione e alla ricaduta del consumo di sigarette tradizionali e ne ostacola…continua a leggere


“SSN HA RETTO L’IMPATTO DELLA PANDEMIA. MA PER IL FUTURO NON RIDURRE ATTENZIONE E RISORSE SUL COMPARTO”

“Il sistema sanitario italiano, nonostante le difficoltà incontrate, ha retto all’impatto della crisi. Ciò ha comportato costi importanti, non solo di natura finanziaria, che richiedono che l’attenzione dedicata nell’anno appena passato a questo settore non si riduca. È ancora presto per fare un bilancio di quale eredità la pandemia finirà per lasciarci. La crisi non si è ancora conclusa e, soprattutto, non è ancora chiaro a quali adattamenti e a quali costi i nostri sistemi regionali saranno sottoposti in un periodo non breve di ‘convivenza’ con il virus”. È quanto scrive la Corte dei conti nel suo ultimo Rapporto sul Coordinamento della Finanza pubblica appena pubblicato.

Spesa in aumento a 123,5 mld – I dati relativi alla spesa dell’anno registrano, come era da attendersi, una forte crescita, segnando un’interruzione del processo di stabilizzazione degli ultimi esercizi; ne mostrano anche la ricomposizione richiesta dalle nuove e improvvise necessità. A consuntivo, la spesa sanitaria ha raggiunto i 123,5 miliardi, con un incremento del 6,7% rispetto al 2019 (7,5 per cento l’incidenza sul prodotto rispetto al 6,5 dell’esercizio precedente)…continua a leggere



“VARIANTE INGLESE IN ITALIA NEL 73% DEI CASI A DICEMBRE-MAGGIO”

Dal 28 dicembre 2020 al 19 maggio 2021, nel 73,06% dei casi di Covid in Italia è stata individuata la cosiddetta variante inglese (lignaggio B.1.1.7) e nel 6% quella brasiliana (P.1). La prevalenza di altre varianti di interesse per la sanità pubblica è invece inferiore all’1% nel nostro Paese, ad eccezione della cosiddetta variante nigeriana (1,17%). È quanto riporta il bollettino su “Prevalenza e distribuzione delle varianti del virus Sars-CoV-2 di interesse per la sanità pubblica in Italia”, pubblicato online…continua a leggere


AIFA

VACCINI ASTRAZENECA E JOHNSON & JOHNSON, “FORTEMENTE SCONSIGLIATO USO PREVENTIVO DI FARMACI ANTITROMBOTICI”

“A fronte di un rischio di eventi avversi gravi, come un’emorragia maggiore, ben quantificabile e rilevante, e di un beneficio non dimostrato in termini di riduzione del rischio tromboembolico, comunque assai basso, la prescrizione a scopo preventivo di farmaci antitrombotici nei soggetti sottoposti a vaccinazione è fortemente sconsigliato. Resta inteso che tali farmaci potranno essere continuati nei pazienti già in trattamento”. Lo evidenzia il documento di approfondimento…continua a leggere

 




Per iscriversi alla newsletter e contattare la redazione clicca qui  
Per consultare tutti i numeri della newsletter vai su www.aiom.it . Clicca qui

Per sospendere la ricezione di questa newsletter clicca su Cancellati
Privacy
Questa pubblicazione è resa possibile grazie alla sponsorizzazione non condizionante di:

Astellas Pharma SpA,
Roche SpA, Takeda Italia S.p.A.
Daiichi Sankyo Italia SpA,
Amgen Srl, AstraZeneca S.p.A.
Eli Lilly Italia SpAEisai Srl, Genomic Health Italia Srl,
Incyte Biosciences Italy Srl, Bayer SpA