Anno II – Numero 49 – 13 maggio 2021
Comitato scientifico editoriale: Giordano Beretta, Saverio Cinieri, Massimo Di Maio, Antonio Russo
Editore: Intermedia – Direttore Responsabile: Mauro Boldrini – Reg. Trib. di Brescia n.35/2001 del 2/7/2001

Presentato il 13° Rapporto sulla condizione assistenziale dei malati oncologici nell’ambito della XVI Giornata nazionale del malato oncologico promossa da FAVO

TUMORI: “NEL 2020 POSTICIPATO IL 99% DEGLI INTERVENTI AL SENO E ALLA PROSTATA
SUBITO UNA CABINA DI REGIA PER DEFINIRE IL PIANO ONCOLOGICO NAZIONALE”

Francesco De Lorenzo, Presidente FAVO: “La progettualità per una nuova era oncologica nel nostro Paese deve essere allineata al Piano Europeo di Lotta contro il Cancro. Solo così potremo utilizzare le risorse messe a disposizione dalla Commissione”

Il Piano Europeo di Lotta contro il Cancro e la Mission on Cancer segnano una nuova era per l’oncologia. L’obiettivo è di far fronte all’intero decorso della malattia e salvare 3 milioni di vite umane entro il 2030. Il Piano è strutturato intorno a quattro ambiti di intervento fondamentali: prevenzione, individuazione precoce della malattia, diagnosi e trattamento, qualità della vita dei pazienti oncologici e delle persone guarite dal cancro. Ogni ambito è articolato in obiettivi strategici, a loro volta sostenuti da dieci ‘iniziative faro’ e da molteplici azioni di sostegno. Per ciascuna azione o gruppi di azioni omogenee, è indicato il relativo periodo di attuazione. Il Piano europeo intende migliorare l’accesso di tutti a tutte le terapie, comprese quelle innovative, garantendo la sostenibilità economica delle cure. Nel complesso, il Piano delinea un vero e proprio metodo di lavoro, che definisce e qualifica il nuovo approccio alle malattie oncologiche.
Il Piano Oncologico Nazionale deve necessariamente seguire la via indicata dall’Europa, prevedendo azioni, tempistiche, finanziamenti e modifiche regolatorie e legislative per superare l’emergenza oncologica. Ciò anche per rispondere concretamente alle gravi insufficienze strutturali dell’assistenza ai malati di cancro rese più che mai evidenti dalla pandemia.
In Italia, nel 2020, il 20% dei decessi per Covid-19 ha riguardato proprio i malati oncologici, sono stati posticipati il 99% degli interventi per tumori alla mammella, il 99,5% di quelli alla prostata, il 74,4% al colon retto. Non solo. Gli screening per il tumore della mammella, della cervice uterina e del colon retto hanno registrato una riduzione di due milioni e mezzo di esami nel 2020 rispetto al 2019 e, in media, per i tre programmi di prevenzione secondaria il ritardo è compreso tra 4 e 5 mesi. Tra gli obiettivi prioritari del Piano vi devono essere il finanziamento delle Reti Oncologiche Regionali, il potenziamento dell’assistenza oncologica domiciliare e territoriale, la tecnologia per gli screening diagnostici, lo sviluppo uniforme della telemedicina, la terapia CAR-T, la previsione di forme di sostegno psicologico ai malati oncologici, l’attivazione immediata della Rete dei tumori rari, la consegna di farmaci a domicilio e l’attuazione della norma che riconosce il ruolo dell’infermiere di famiglia. Le richieste sono contenute nel 13° Rapporto sulla condizione assistenziale dei malati oncologici, presentato oggi nell’ambito della XVI Giornata nazionale del malato oncologico promossa da FAVO (Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia)…continua a leggere


FOCE

“SECONDA DOSE DEL VACCINO ANTI-COVID ENTRO 21 GIORNI AI PIÙ FRAGILI
NEI PAZIENTI ONCOLOGICI VA RISPETTATO L’INTERVALLO DI TRE SETTIMANE”

Il presidente Francesco Cognetti: “Le persone colpite da cancro non sviluppano una adeguata risposta anticorpale dopo la prima somministrazione. Non devono essere estesi i tempi per il richiamo”

“Pur comprendendone gli obiettivi, siamo molto preoccupati per la decisione del Comitato Tecnico Scientifico di estendere l’intervallo fra la prima e la seconda dose dei due vaccini anti Covid a mRNA da 21 e 28 giorni a 42 anche ai pazienti fragili. I pazienti oncologici in trattamento attivo, in particolare, devono invece essere vaccinati con la seconda inoculazione entro 21 giorni. Le evidenze scientifiche infatti dimostrano che questi cittadini estremamente vulnerabili hanno meno probabilità rispetto alle persone sane di sviluppare una risposta anticorpale dopo la prima dose del vaccino prodotto da Pfizer (BNT162b2) e dovrebbero avere la priorità della seconda dose entro tre settimane”. Il Prof. Francesco Cognetti, Direttore Oncologia Medica Regina Elena di Roma e Presidente FOCE (Federazione degli oncologi, cardiologi e ematologi), chiede al Comitato Tecnico Scientifico e al Ministro della Salute, Roberto Speranza, che non venga applicata la circolare sull’estensione degli intervalli di immunizzazione anti Covid ai pazienti oncologici e, con ogni probabilità, anche a tutti coloro che sono considerati estremamente fragili. “Bene la scelta di vaccinare più persone con la prima dose, come già sperimentato positivamente in altri Paesi – afferma il Prof. Aldo Morrone, Direttore scientifico dell’Istituto San Gallicano (IRCSS) -, purché questa scelta non venga applicata ai pazienti più fragili in trattamento attivo, secondo la tabella indicata dallo stesso Ministero della Salute. In queste persone è necessario somministrare la seconda dose entro i 21 o i 28 giorni a seconda dei diversi vaccini a mRNA utilizzati”…continua a leggere


LO STUDIO DEL PASCALE DI NAPOLIIL MINISTRO DELLA SALUTEIL PRESIDENTE USA

DAL COVID O DAI VIRUS INFLUENZALI UN POSSIBILE “VACCINO NATURALE” CONTRO IL CANCRO

Uno studio dell’Istituto Tumori di Napoli descrive un concetto completamente innovativo: per la prima volta in letteratura si definisce l’omologia tra antigeni tumorali umani ed antigeni virali. Tradotto in termini semplici, il concetto è che se si è stati esposti ad un virus nel corso della vita, che sia una semplice influenza o il coronavirus, e si è stabilita una memoria immunitaria, si può essere protetti da un tumore o si può controllarne la crescita molto più efficacemente. Le porte su nuovi e inediti scenari, che potrebbero rivoluzionare l’approccio…continua a leggere


LE CONSEGUENZE DEL VIRUS

AUMENTO DELLE DIFFICOLTÀ ECONOMICHE E DELL’ANSIA PER LE PAZIENTI CON TUMORI GINECOLOGICI E BASSO REDDITO DURANTE LA PANDEMIA

Uno studio fornisce approfondimenti sulle conseguenze della pandemia COVID-19 su impiego, ansia e difficoltà economiche tra le donne con tumori ginecologici e basso reddito. I risultati sono stati pubblicati online su CANCER, una rivista peer-reviewed dell’American Cancer Society. Per la realizzazione dello studio, Y. Stefanie Chen, MD, del Weill Cornell Medicine di New York City, e colleghi hanno effettuato interviste telefoniche a 100 donne con tumori ginecologici residenti a New York City, coperte dall’assicurazione sanitaria Medicaid…continua a leggere


“50 MILIONI DI EURO PER CURE GRATUITE AI PAZIENTI LONG COVID”

“Il Coronavirus può lasciare, nei pazienti che lo hanno avuto in forma grave, conseguenze anche dopo la guarigione. Per questo ho proposto che vengano stanziati 50 milioni di euro affinché il Servizio Sanitario Nazionale prenda in carico gratuitamente, con esami diagnostici e terapie, tutti i pazienti maggiormente colpiti dal virus anche dopo le dimissioni dalla struttura ospedaliera. Questo provvedimento consentirà, inoltre, di avviare un monitoraggio per acquisire ulteriori dati da mettere a disposizione dei nostri ricercatori”. È quanto ha dichiarato il Ministro della Salute, Roberto Speranza, in merito ai contenuti del Dl sostegni bis. L’intenzione è di destinare al follow-up dei pazienti Covid-19 circa 50 milioni di euro fino al 2023, che dovrebbero essere ripartiti in oltre 24 milioni di euro per l’anno in corso, circa 20 milioni per il 2022 e poco meno di 6 milioni di euro per il 2023. Risorse – sottolinea il ministero rendendo noti i dettagli della proposta – che serviranno per il ‘Protocollo sperimentale nazionale di monitoraggio’, che prevede l’erogazione – esente da ticket – di prestazioni di specialistica ambulatoriale contenute nei Livelli essenziali di assistenza ritenute appropriate, anche in base alla severità della sintomatologia del paziente per il monitoraggio, la prevenzione…continua a leggere

 


BIDEN: “FAVOREVOLI ALLA REVOCA DEI BREVETTI”

Svolta di Joe Biden sui vaccini: l’amministrazione USA ha annunciato di essere favorevole a rimuovere le protezioni dei brevetti per i vaccini contro il Covid-19 ed è impegnata “attivamente” in questo senso nei negoziati in corso al Wto. Una mossa che potrebbe spianare la strada ad una accelerazione della produzione e della distribuzione delle dosi in tutto il mondo, soprattutto nei Paesi più poveri, ma che ha già fatto crollare in Borsa i titoli delle case farmaceutiche. “Si tratta di una crisi sanitaria mondiale e le circostanze straordinarie della pandemia invocano misure straordinarie”, ha spiegato la rappresentante Usa per il commercio Katherine Tai in un comunicato…continua a leggere


RAPPORTO AIFA SUI VACCINI

“RICEVUTE 56.110 SEGNALAZIONI SU OLTRE 18 MILIONI DI SOMMINISTRAZIONI. IL 91% NON GRAVI”

L’Agenzia Italiana del Farmaco ha pubblicato il quarto Rapporto di farmacovigilanza sui vaccini COVID-19. I dati raccolti e analizzati riguardano le segnalazioni di sospetta reazione avversa registrate nella Rete Nazionale di Farmacovigilanza tra il 27 dicembre 2020 e il 26 aprile 2021 per i quattro vaccini in uso nella campagna vaccinale in corso. Nel periodo considerato sono pervenute 56.110 segnalazioni  …continua a leggere

 




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