Anno II – Numero 41 – 18 marzo 2021
Comitato scientifico editoriale: Giordano Beretta, Saverio Cinieri, Massimo Di Maio, Antonio Russo
Editore: Intermedia – Direttore Responsabile: Mauro Boldrini – Reg. Trib. di Brescia n.35/2001 del 2/7/2001

Lo studio italiano pubblicato su “ESMO Open”

TUMORE DEL SENO: AUMENTO DELLE DIAGNOSI CON LINFONODI POSITIVI E IN STADIO III, DOPO L’INTERRUZIONE DEGLI SCREENING PER LA PANDEMIA

Saverio Cinieri, Presidente eletto AIOM: “La pandemia terminerà, invece il cancro non si arresta. Per evitare l’incremento di casi di tumore localmente avanzato o metastatico, è importante che non solo gli screening ma anche gli interventi chirurgici non subiscano più interruzioni”

Un nuovo report italiano di Angela Toss e colleghi pubblicato su ESMO Open ha osservato un aumento delle diagnosi di carcinoma della mammella con linfonodi positivi e in stadio III dopo l’interruzione degli screening per il tumore del seno, per due mesi, a causa della pandemia da COVID-19. I risultati supportano le raccomandazioni di un veloce ripristino degli screening per il carcinoma mammario a pieno regime, con strategie di priorità adeguate per limitare il pericolo e soddisfare i requisiti di prevenzione delle infezioni.

Riallocazione delle risorse

L’analisi mirava a valutare le conseguenze dell’interruzione degli screening mammografici per il cancro del seno, per 2 mesi, in una Regione del Nord Italia fortemente colpita dal COVID-19. Le risposte alla pandemia comprendevano una rapida riorganizzazione e allocazione delle risorse dell’assistenza sanitaria, dello staff e delle infrastrutture per ridurre al minimo l’esposizione al rischio. L’assegnazione delle priorità mirava inoltre a evitare un impatto negativo sui risultati dei pazienti, specialmente in oncologia.

La maggior parte delle organizzazioni e delle istituzioni oncologiche ha pubblicato raccomandazioni, spinte dall’obiettivo comune di salvaguardare le risorse ospedaliere per i pazienti affetti da COVID-19 e di riorganizzare le strategie di gestione del cancro. La maggioranza di queste raccomandazioni ha stabilito che gli screening mammografici della popolazione e gli screening per individuare le mutazioni fossero sospesi fino alla diminuzione della pandemia.

Gli autori dello studio hanno sottolineato che il Collegio Italiano dei Senologi Radiologi ha fornito le raccomandazioni per la procedura di priorità dell’imaging del seno e della diagnosi di cancro durante la pandemia da COVID-19. Queste raccomandazioni erano dirette in modo particolare alle donne asintomatiche che non avevano risposto all’invito per lo screening mammografico dopo l’inizio della pandemia e a quelle che erano state informate della sospensione dell’attività di screening. Si raccomandava di rinviare il controllo entro 3 mesi dalla data programmata, compatibilmente con le condizioni operative. Tuttavia, l’impatto reale della sospensione temporanea degli screening mammografici sul cancro della mammella era incerto.

Risultati dell’analisi

L’analisi retrospettiva, svolta in una singola struttura, ha paragonato le caratteristiche cliniche e patologiche dei tumori della mammella diagnosticati tra maggio e luglio 2020, dopo l’interruzione degli screening per due mesi, con quelli diagnosticati nello stesso trimestre del 2019, quando si svolgevano normalmente gli screening mammografici.

Gli autori hanno scoperto che l’interruzione di 2 mesi dello screening mammografico ha causato una notevole diminuzione del 10,4% delle diagnosi di tumore del seno in situ ma un aumento dell’11,2% delle diagnosi con linfonodi positivi e del 10,3% di quelle di malattia allo stadio III.

L’interruzione degli screening ha impattato particolarmente sul sottogruppo di pazienti con tumore della mammella ad alto tasso di proliferazione. Tra queste pazienti, il tasso di carcinomi con linfonodi positivi è aumentato del 18,5% e quello in stadio III dell’11,4%. Nel sottogruppo di pazienti con tassi di proliferazione bassi, è stato osservato un aumento del 9,3% dei tumori di stadio III, anche se le neoplasie con linfonodi positivi sono rimaste stabili...continua a leggere


FOCE

I PAZIENTI CON TUMORI E MALATTIE DI CUORE NELLA PRIMA CATEGORIA DEL PIANO VACCINI

Francesco Cognetti, Presidente Federazione Oncologi, Cardiologi ed Ematologi: “Abbiamo vinto una battaglia di civiltà, parta subito la campagna di immunizzazione. Tutte le Regioni devono attivarsi quanto prima per mettere in sicurezza questi cittadini, che sono più a rischio di morte se contagiati”

“L’inserimento dei pazienti oncologici ed ematologici in trattamento attivo e cardiologici gravi nella prima categoria di priorità per la vaccinazione anti Covid è una battaglia di civiltà vinta da FOCE, la Federazione degli Oncologi, Cardiologi ed Ematologi. Questi cittadini estremamente vulnerabili possono essere messi subito in sicurezza, grazie all’aggiornamento del Piano strategico nazionale per la vaccinazione anti SARS-CoV-2/COVID-19. Si tratta di un grandissimo risultato”. Il documento, redatto dal Ministero della Salute, dal Commissario Straordinario per l’emergenza Covid-19, dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), AGENAS e AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) ha identificato 5 categorie prioritarie in base all’età e alla presenza di condizioni patologiche. “Nella prima categoria – afferma Francesco Cognetti, presidente FOCE – sono state inserite le persone con elevata fragilità, in cui rientrano anche pazienti con patologia tumorale maligna in fase avanzata non in remissione, pazienti oncologici e onco-ematologici in trattamento con farmaci immunosoppressivi, mielosoppressivi o a meno di 6 mesi dalla sospensione delle cure, pazienti con scompenso cardiaco in classe avanzata e con post shock cardiogeno. Queste caratteristiche sono state proposte e condivise con FOCE. Questi cittadini estremamente vulnerabili saranno quindi vaccinati in parallelo con gli ultraottantenni. Plaudiamo anche alla scelta di inserire nella stessa categoria di priorità per la vaccinazione anche i conviventi delle persone colpite da cancro”. FOCE, negli ultimi mesi, ha più volte chiesto di immunizzare i 400mila pazienti oncologici ed ematologici in trattamento attivo e cardiologici gravi in contemporanea con gli over 80. Sono cittadini molto fragili che corrono gravi rischi, se contagiati dal Covid. “FOCE – sottolinea il Prof. Cognetti – inoltre ha ribadito che i clinici (oncologi, cardiologi ed ematologi) sono a disposizione per somministrare i vaccini immediatamente nelle strutture di riferimento, senza difficoltà o ritardi...continua a leggere


LANCET CHILD & ADOLESCENT HEALTHAIFAIL COMMISSARIO STRAORDINARIO

COVID, RIPERCUSSIONI SULLA CURA DEL CANCRO PEDIATRICO IN TUTTO IL MONDO

Secondo uno studio pubblicato su Lancet Child & Adolescent Health, la pandemia da Covid-19 ha influenzato notevolmente i servizi di oncologia pediatrica in tutto il mondo, obbligando a interruzioni sostanziali nella diagnosi e nella gestione del tumore, in particolare nei Paesi a basso e medio reddito. “Volevamo valutare l’effetto della pandemia sulla cura del cancro infantile in tutto il mondo; per questo abbiamo inviato un sondaggio alle strutture che si occupano di oncologia pediatrica”, spiega Dylan Graetz, del St. Jude Children’s Research Hospital di Memphis, Stati Uniti, primo autore dello studio. Il sondaggio ha incluso 60 domande mirate a valutare le caratteristiche della struttura, il numero di pazienti con diagnosi di Covid-19, le interruzioni della cura per il cancro, e adattamenti alla situazione, alle quali hanno risposto 311 professionisti sanitari in 213 strutture provenienti da 79 Paesi. Tra i centri, 187 su 213 (88%) avevano la possibilità di effettuare test per Sars-CoV-2, e in questi è stata segnalata una mediana di due infezioni per istituto in bambini con cancro. In 15 centri (7%) si è avuta una chiusura completa dei servizi di ematologia-oncologia pediatrica per un periodo mediano di 10 giorni. Complessivamente, cinque dei centri (2%) non hanno valutato più nuovi casi di sospetto cancro, mentre il 43% dei centri rimanenti ha descritto una diminuzione dei casi di cancro pediatrico di nuova diagnosi. Un aumento dell’abbandono del trattamento, ovvero, un mancato inizio della terapia antitumorale o un ritardo nella cura di quattro settimane o più, è stato riferito da 73 centri. Per quanto riguarda le modifiche alla fornitura di cure contro il cancro, queste hanno incluso riduzione delle cure chirurgiche, carenza di emocomponenti, modifiche della chemioterapia e interruzioni della radioterapia. La diminuzione del numero di nuove diagnosi di cancro non ha mostrato differenze in base al livello di reddito del Paese, ma la mancata disponibilità di agenti chemioterapici, l’abbandono del trattamento e le interruzioni della radioterapia sono stati più frequenti nei Paesicontinua a leggere


“RICAVARE IL MAGGIOR NUMERO DI DOSI DAI FLACONI DEI VACCINI”

Nel somministrare i vaccini anti Covid, è necessario “cercare di ricavare il maggior numero possibile di dosi da ciascun flaconcino di vaccino, fatta salva la garanzia di iniettare a ciascun soggetto la dose corretta e la disponibilità di siringhe adeguate”. Lo scrive la Commissione Tecnico Scientifica (Cts) dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) in un parere riportato sul sito dell’agenzia regolatoria. “Resta inteso – prosegue la nota – che eventuali residui provenienti da flaconcini diversi non potranno essere mescolati”. Lo scorso gennaio AIFA aveva affrontato la questione delle dosi ricavabili dai flaconi di vaccino Pfizer, autorizzando il prelievo di una sesta dose. “Con l’obiettivo di utilizzare tutto il prodotto...continua a leggere



MONITORAGGIO USO FARMACI

AUMENTA IL CONSUMO DI EPARINE A BASSO PESO MOLECOLARE, AZITROMI-CINA E ANSIOLITICI

L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha reso disponibile il dettaglio regionale sull’uso dei farmaci durante la pandemia COVID-19, attraverso il quale è possibile analizzare l’andamento dei consumi dei medicinali utilizzati per COVID-19, dei farmaci iniettivi e a uso ospedaliero nonché di quelli acquistati nelle farmacie territoriali. Questi dati sono riferiti al 2020 e sono confrontabili con l’andamento del 2019. Per gli acquisti da parte delle strutture SSN sono già disponibili i dati relativi ai primi due mesi del 2021. L’accessibilità di tutti questi dati conferma l’obiettivo dell’AIFA di incoraggiare l’uso appropriato e omogeneo dei farmaci su tutto il territorio nazionale. Dal monitoraggio mensile e su base regionale emerge che:

– Il consumo di eparine a basso peso molecolare a livello territoriale, farmaci di prima linea…continua a leggere

IL PIANO PER LA CAMPAGNA NAZIONALE VACCINALE

Almeno 500mila vaccinazioni al giorno, per raggiungere l’immunità di gregge all’80% entro metà settembre. Questo l’obiettivo annunciato dal Presidente del Consiglio Mario Draghi e messo nero su bianco il 13 marzo nel Piano del Commissario straordinario, generale Francesco Paolo Figliuolo, per l’esecuzione della campagna nazionale vaccinale. Il documento, elaborato in armonia con il Piano strategico nazionale del Ministero della Salute, fissa le linee operative per completare al più presto la campagna vaccinale. La governance sarà accentrata a fronte di una esecuzione decentrata, con una catena di controllo snella. I due pilastri per condurre una rapida campagnacontinua a leggere



COMITATO TECNICO SCIENTIFICO

RINNOVATO IL CTS. LOCATELLI COORDINATORE E BRUSAFERRO PORTAVOCE

Il Capo Dipartimento della Protezione civile Fabrizio Curcio, preso atto delle recenti dimissioni del Coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico, Agostino Miozzo, e in relazione alla nuova fase dell’emergenza coronavirus, con l’accelerazione delle attività inerenti al nuovo piano vaccinale, ha ritenuto opportuno razionalizzare le attività del Cts, al fine di ottimizzarne il funzionamento anche mediante la riduzione del numero dei componenti. In quest’ottica, saranno coinvolti esperti appartenenti non solo al campo scientifico-sanitario ma anche ad altri settori, ad esempio al mondo statistico, matematico-previsionale o ad altri campi utili a definire il quadro della situazione epidemiologica e ad effettuare l’analisi dei dati raccolti necessaria ad approntare le misure di contrasto alla pandemia. Il Capo Dipartimento, d’intesa con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha dunque avviato il percorso per la formalizzazione di una nuova ordinanza di protezione civile che modifichi l’attuale assetto del Comitato Tecnico…continua a leggere


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