Anno I – Numero 30 – 17 dicembre 2020
Comitato scientifico editoriale: Giordano Beretta, Saverio Cinieri, Massimo Di Maio, Antonio Russo
Editore: Intermedia – Direttore Responsabile: Mauro Boldrini – Reg. Trib. di Brescia n.35/2001 del 2/7/2001

Il documento invita il Congresso, l’Amministrazione e la comunità degli operatori sanitari a eliminare le disparità nelle cure

COVID: LE RACCOMANDAZIONI ASCO PER RAFFORZARE L’ASSISTENZA E LA RICERCA ONCOLOGICA
 
Giordano Beretta, Presidente AIOM: “È necessario abituarsi a far convivere la cura dei pazienti colpiti dal cancro con l’emergenza epidemica. Lo sforzo della nostra società scientifica, nelle sue diverse articolazioni – FICOG, FOCE, Fondazioni -, sarà sempre massimo”

La Società Americana di Oncologia Clinica (American Society of Clinical Oncology, ASCO) ha pubblicato le raccomandazioni per indirizzare il recupero della comunità oncologica dalla pandemia COVID-19. Mettendo in pratica le lezioni apprese durante la pandemia, Road to Recovery Report: Learning from the COVID-19 Experience to Improve Clinical Research and Cancer Care di ASCO intende rendere la cura oncologica e le opportunità di ricerca più accessibili ed eque per i pazienti. È importante sottolineare che ASCO intende, con queste raccomandazioni, affrontare le disparità di lunga data nella cura del cancro, evidenziate dalla pandemia. 
“Quando finirà la pandemia, i pazienti meritano di più che tornare alla situazione pre COVID-19. Abbiamo l’opportunità di offrire un’assistenza migliore a chiunque sia colpito dal cancro, prendendo spunto dalle informazioni che abbiamo raccolto durante la pandemia,” ha dichiarato Lori J. Pierce, MD, FASTRO, FASCO, Presidente ASCO. “L’assistenza oncologica è caratterizzata dalle stesse diseguaglianze della società in generale. Per riemergere dalla pandemia più forti, dobbiamo fare in modo che ogni paziente possa beneficiare dei progressi raggiunti nella ricerca e nella cura del cancro.”
Per sviluppare le raccomandazioni, ASCO ha istituito task force di volontari che si sono concentrate sull’erogazione delle cure e sulla ricerca oncologica. Composte da medici membri di ASCO e da altri professionisti dell’assistenza oncologica e membri delle associazioni di pazienti, le task force hanno valutato le risposte al COVID-19 da parte del governo federale e statale, piani sanitari, professionisti sanitari e altri per stabilire l’impatto della pandemia sull’assistenza oncologica e sulla ricerca. Sulla base di questa valutazione e delle lezioni imparate, le task force hanno evidenziato le opportunità per rafforzare sia il sistema di erogazione delle cure del cancro che gli studi clinici oltre la pandemia. Le raccomandazioni, approvate dal Consiglio di Amministrazione ASCO, sono state pubblicate nel Journal of Clinical Oncology (JCO) di ASCO. 
“La pandemia COVID ha comportato modifiche nell’attività oncologica come, del resto, modifiche nel comportamento di tutta la popolazione – spiega Giordano Beretta, Presidente Nazionale AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) – . I pazienti oncologici si sono trovati, nel corso della prima ondata, con alcune difficoltà logistiche legate alla mancanza di percorsi separati, alla difficoltà di accedere ad indagini diagnostiche e a interventi chirurgici, il tutto accompagnato anche dalla paura del contagio… .
.continua a leggere


LE RETI ONCOLOGICHE  AL VIA IL TOUR AIOM-FEDERANZIANI PER LE RETI ONCOLOGICHE REGIONALI

Il Presidente AIOM Giordano Beretta: “Sono imprescindibili, anche perché garantiscono l’integrazione ospedale-territorio fondamentale per proseguire con le cure ai malati di cancro in questo difficile momento”

In Italia sono attive 369 strutture oncologiche che garantiscono l’assistenza a oltre 3 milioni di pazienti. Tuttavia sono solo 10 le Reti Oncologiche Regionali: Piemonte e Valle d’Aosta, Lombardia, Toscana, Veneto, Emilia-Romagna, Liguria, Umbria, Puglia, Campania e Sicilia. E non tutte operanti ai massimi livelli. Vanno implementate e rese operative a pieno regime quanto prima sull’intero territorio nazionale. Solo così si potranno migliorare gli accessi ai servizi da parte dei malati e al tempo stesso affrontare le innumerevoli emergenze legate al Covid-19. Al momento si registrano ancora troppe disparità. Il 32% delle strutture oncologiche, per esempio, non fornisce l’assistenza domiciliare oncologica, che invece è fondamentale proprio durante questa pandemia. È questo l’appello lanciato dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), che ha annunciato la partenza di un nuovo tour nazionale, realizzato in collaborazione con Senior Italia FederAnziani, in una conferenza stampa virtuale, a cui hanno partecipato Pierpaolo Sileri (Vice Ministro della Salute), Fabio Massimo Castaldo (Vicepresidente del Parlamento Europeo) e Luca Coletto (Assessore alla Salute della Regione Umbria). In tutte e 20 le Regioni saranno organizzati incontri formali, a cui parteciperanno gli assessori regionali alla salute, rappresentanti dei clinici e dei pazienti. “Vogliamo ribadire ai nostri interlocutori istituzionali e amministrativi come l’attivazione delle Reti non sia più rinviabile – afferma Giordano Beretta, Presidente Nazionale AIOM -. È quanto sosteniamo da anni come Società Scientifica e le difficili esperienze maturate nell’ultimo anno ci stanno dando ragione….. continua a leggere



CONGRESSO ASH

LA LETTERA 

I MINISTRI DELLA SALUTE EUROPEI

I PAZIENTI CON NEOPLASIE EMATOLOGICHE A MAGGIOR RISCHIO DI RISULTATI AVVERSI DA COVID-19

I pazienti con neoplasie ematologiche sono a maggior rischio di morbilità e mortalità significative per Covid-19, e il rischio di morte è maggiore nei più anziani, in quelli con infezione più grave, con prognosi sfavorevole o che hanno rinunciato al trattamento intensivo, secondo i dati aggiornati del Registro ASH Research Collaborative (RC) COVID-19 presentati durante il Congresso 2020 della Società Americana di Ematologia1 (American Society of Hematology, ASH), che si è svolto recentemente in forma virtuale. “I pazienti con tumori ematologici sono a maggior rischio di risultati avversi da COVID-19 e si possono perciò considerare una popolazione vulnerabile dal punto di vista medico. Abbiamo scoperto che i rischi sono maggiori in quelli più anziani, con malattia in stadio avanzato o con prognosi sfavorevole, o che hanno rinunciato al trattamento intensivo,” ha dichiarato William Wood, MD, MPH, professore associato alla University of North Carolina at Chapel Hill, durante la presentazione dei dati al Congresso. “Man mano che i dati nel Registro vengono raccolti, saremo in grado di porre domande e ricevere risposte ulteriori, come quelle relative a malattie specifiche, trattamenti o fattori di rischio.” I risultati hanno rivelato che il 20% dei 656 pazienti inclusi nella coorte del registro sono morti. Tra i pazienti che hanno dovuto ricorrere all’ospedalizzazione o alla terapia intensiva, il tasso di mortalità era del 33%; questo tasso era circa il doppio in quelli con livello di terapia intensiva grave, pari al 65%.  …continua a leggere




FOCE E 600 ASSOCIAZIONI SCRIVONO A CONTE E SPERANZA: “IL VACCINO ANTICOVID PRIMA AI PAZIENTI FRAGILI”

“Il vaccino anticovid sia dato prioritariamente ai pazienti oncologici, ematologici e cardiologici, 11 milioni di persone fragili e che non possono aspettare”. Questa la richiesta che FOCE, la Confederazione delle tre società scientifiche di riferimento, AIOM, SIC, SIE e delle due fondazioni Insieme contro il cancro e Cuore e circolazione con oltre seicento associazioni di malati hanno inoltrato al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e al Ministro della Salute, Roberto Speranza, con due lettere, spedite ufficialmente.  ..continua a leggere


LO STUDIO SU NEJM

VACCINO PFIZER/BIONTECH EFFICACE AL 95%

Il New England Journal of Medicine ha pubblicato uno studio internazionale che ha valutato su un totale di 43.548 partecipanti l’efficacia del regime a due dosi di BNT162b2, il candidato vaccino COVID di Pfizer e BioNTech. Del totale dei partecipanti allo studio: 21.720 hanno ricevuto il candidato vaccino e 21.728 il placebo. Si sono verificati 8 casi di Covid-19 con insorgenza almeno 7 giorni dopo la seconda dose tra i partecipanti assegnati a ricevere BNT162b2 e 162 casi tra quelli assegnati al placebo. Il vaccino è risultato efficace al 95% (con un intervallo compreso tra il 90,3 e il 97,6%) nella prevenzione del Covid-19. …continua a leggere



“AVVIAMO INSIEME LA CAMPAGNA VACCINALE”

“Avviamo insieme la campagna vaccinale”. A chiederlo, in una dichiarazione congiunta, i ministri della Salute di Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo, Olanda, Spagna e Svizzera, dopo l’incontro del 15 dicembre. “Noi, Ministri della Salute di Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo, Olanda, Spagna e Svizzera, riaffermiamo – si legge in una nota – la necessità di coordinare i nostri sforzi per un utilizzo sicuro, efficiente e trasparente del vaccino anti Covid-19. Durante il nostro incontro del 15 dicembre abbiamo identificato alcuni aspetti essenziali riguardo la campagna vaccinale che dovrebbero essere coordinati dagli Stati membri, specialmente a livello transfrontaliero”. ….continua a leggere



AIFA

“STRETTA A SPERIMENTAZIONI DI FARMACI ANTI-COVID”

“Stretta’ sulle autorizzazioni alle sperimentazioni sull’uomo di possibili terapie anti-Covid. D’ora in poi dovranno essere selezionate “in maniera molto più stringente” al fine “di ottimizzare gli sforzi su pochi studi rilevanti e, soprattutto, di evitare di arruolare pazienti in studi non necessari e/o con scarse possibilità di essere conclusi”. Queste, in sintesi, le indicazioni della Commissione tecnico-scientifica dell’Agenzia italiana del farmaco (AIFA), che sottolinea come dall’analisi degli studi internazionali finora pubblicati è emerso che solo gli studi eseguiti su un ampio campione di volontari “hanno potuto evidenziare l’effetto dei farmaci in studio”. . continua a leggere


Per iscriversi alla newsletter e contattare la redazione clicca qui  
Per consultare tutti i numeri della newsletter vai su www.aiom.it . Clicca qui

Per sospendere la ricezione di questa newsletter clicca su Cancellati
Privacy
Questa pubblicazione è resa possibile grazie alla sponsorizzazione non condizionante di:
Bristol-Myers Squibb Srl
MSD Italia S.r.l.
Astellas Pharma SpA
AstraZeneca SpA

Menarini Ricerche SpA
Roche SpA 

Pfizer Srl
Amgen SpA
Daiichi Sankyo Italia SpA
Incyte Biosciences Italy Srl
Ipsen SpA
Sanofi Genzyme
Bayer SpA, Eisai Srl, Eli Lilly Italia SpA, Genomic Health Italia Srl