Anno I – Numero 28 – 3 dicembre 2020
Comitato scientifico editoriale: Giordano Beretta, Saverio Cinieri, Massimo Di Maio, Antonio Russo
Editore: Intermedia – Direttore Responsabile: Mauro Boldrini – Reg. Trib. di Brescia n.35/2001 del 2/7/2001

TUMORI: È NECESSARIO ESTENDERE LA CONTINUITÀ DELL’ASSISTENZA AL DI FUORI DEGLI OSPEDALI

Massimo Di Maio, Segretario AIOM: “La pandemia ha acuito la mancanza di integrazione fra oncologia e medicina di famiglia. Il territorio va coinvolto nella cura dei cittadini colpiti da tumore”

Le misure di prevenzione al momento in atto in molti Paesi per limitare la diffusione di Sars-Cov-2 hanno definito, almeno per ora, la questione a lungo dibattuta se i medici di medicina generale debbano prendere parte alla gestione dei pazienti oncologici. Come evidenziato recentemente in un articolo su ESMO Perspectives, se le visite in ospedale devono essere ridotte per proteggere dal COVID-19 i gruppi potenzialmente a rischio elevato, l’assistenza ai pazienti colpiti da cancro potrebbe trarre beneficio dalla condivisione in futuro con gli operatori sanitari della comunità.
Secondo Massimo Di Maio, Segretario Nazionale AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica), è necessaria una migliore integrazione tra gli oncologi e le cure primarie, con un ruolo attivo per i medici del territorio in ogni fase del percorso di assistenza del malato di cancro. “All’interno di AIOM – spiega Massimo Di Maio -, abbiamo auspicato una migliore collaborazione con i medici di famiglia e gli altri professionisti sanitari, perché la pandemia di coronavirus ha esacerbato e reso evidenti a tutti noi le conseguenze della loro assenza”. Queste, secondo il Segretario AIOM, comprendono la generale insoddisfazione per l’assistenza fornita e una qualità di vita globale peggiore per i pazienti, essendo stato limitato l’accesso agli ospedali e mancando una assistenza qualificata a livello locale. “Cosa più preoccupante, la scarsa comunicazione tra i centri oncologici e i medici sul territorio causa ritardi nell’accesso agli esami e agli specialisti durante la fase diagnostica, con potenziali ripercussioni sulle opportunità di diagnosi precoce dei pazienti”, aggiunge. Come si può rafforzare questa connessione all’inizio del percorso assistenziale, prima ancora che una persona diventi un paziente oncologico?

Le reti di riferimento diretto possono ridurre i tempi per la diagnosi
Presso il dipartimento Clínico-Malvarrosa Health di Valencia, in Spagna, è stato lanciato nel 2009 il programma Cancer Fast-track Programme (CFP), con la realizzazione di un network tra l’istituto oncologico e 32 centri di assistenza primaria nelle vicinanze. Sono state definite linee guida per cinque diversi tipi di tumori scelti a seconda della elevata incidenza o della suscettibilità nei confronti del ritardo nella diagnosi, e sono state comunicate ai medici di medicina generale per aiutarli a identificare e a riportare i potenziali casi al coordinatore del programma oncologico. Quest’ultimo discute i casi che sono stati sottoposti con un team di sei specialisti e un medico di medicina generale e indirizza i pazienti eleggibili direttamente al dipartimento ospedaliero di competenza per ulteriori indagini.. .
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LE REGIONI  TUMORE DELLA MAMMELLA: LA TOSCANA RIMBORSA IL TEST CHE EVITA CHEMIOTERAPIE INAPPROPRIATE

La Giunta regionale della Toscana ha approvato la delibera che stabilisce la rimborsabilità dei test genomici nel tumore della mammella. Questi esami molecolari, in alcune tipologie di pazienti, consentono di prevedere il rischio di recidiva e, quindi, di escludere la chemioterapia in aggiunta all’ormonoterapia, evitando inutili tossicità. In Italia, nel 2020, sono stimati quasi 55mila nuovi casi di questa neoplasia (54.976). La Toscana, che registra ogni anno circa 3.500 diagnosi, è la seconda Regione, dopo la Lombardia (e la Provincia Autonoma di Bolzano), ad assumere una decisione di questo tipo, che garantisce la completa uniformità su tutto il territorio regionale della diffusione del test genomico gratuito. La rimborsabilità è stabilita per le pazienti con tumori della mammella in stadio iniziale, che esprimono i recettori estrogenici (ER) ma non la proteina HER2, quando il clinico, sulla base di criteri clinico-patologici classici, ritenga che il beneficio di una chemioterapia adiuvante (cioè dopo l’intervento chirurgico) in aggiunta alla terapia ormonale sia incerto.
“L’introduzione dei test genomici nel percorso clinico delle pazienti colpite da carcinoma mammario rappresenta un esempio virtuoso di sinergia tra Istituzioni, pazienti e comunità scientifica, costituendo un modello di terapia personalizzata economicamente sostenibile e fortemente integrato con i percorsi diagnostico-terapeutici tradizionali – spiega Gianni Amunni, Direttore Generale Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica (ISPRO) -. …. continua a leggere



TERAPIE DI SUPPORTO

IL MINISTRO DELLA  SALUTE 

ICMRA

SESSIONI VIRTUALI MENTE-CORPO PER I PAZIENTI ONCOLOGICI DURANTE LA PANDEMIA

La serie oncologica integrativa ASCO Post intende facilitare la disponibilità di informazioni basate sull’evidenza su terapie integrative e complementari talvolta utilizzate dai pazienti oncologici. In questo articolo, Jun J. Mao, MD, MSCE e Jyothirmai Gubili, MS, si concentrano sul ruolo delle cure integrative e di supporto virtuali per affrontare le sfide poste dal coronavirus. La crisi globale causata dal COVID-19 non accenna a diminuire, causando grandi sconvolgimenti nella vita sociale. È risultata anche dannosa per la salute psicologica in tutto il mondo. . …continua a leggere



LO STUDIO

STRESS DA COVID-19 TRA I PAZIENTI ONCOLOGICI

I pazienti in terapia durante la pandemia da coronavirus, così come i professionisti dell’assistenza oncologica, hanno visto crescere i livelli di stress percepito e post-traumatico, secondo i dati preliminari dello studio COVIPACT. Questi dati evidenziano una lacuna nelle risorse di supporto psico-sociale che aiutano a promuovere la resilienza emotiva e a ridurre il rischio di stress post-traumatico nei pazienti in terapia attiva. I risultati di base dello studio prospettico (NCT04366154), presentati al Congresso virtuale 2020 della European Society for Medical Oncology (ESMO), hanno mostrato che “c’era un alto livello di stress tra i pazienti”, secondo Florence Joly, MD, PhD, che ha condotto la revisione dei dati….continua a leggere



SPERANZA: “VACCINO CENTRALIZZATO E GRATIS A TUTTI I CITTADINI”

L’acquisto del vaccino è centralizzato e sarà somministrato gratuitamente a tutti i cittadini. Lo ha detto ieri il Ministro della Salute Roberto Speranza al Senato. È probabile che saranno necessarie due dosi per ogni vaccinazione, l’Italia ha opzioni per 202 milioni di dosi. Le prime dosi potranno cominciare ad essere disponibili da gennaio. Le categorie da vaccinare con priorità, ha sottolineato il Ministro, sono gli operatori sanitari e sociosanitari, residenti e personale delle Rsa per anziani, persone in età avanzata. L’obiettivo è ottenere una maggiore copertura vaccinale e coprire le persone con maggiori fattori di rischio. Con l’aumento delle dosi si vaccineranno anche le altre categorie, come le persone dei servizi essenziali, cioè personale scolastico e forze dell’ordine. Nel caso poi di focolai in aree del Paese, saranno destinate scorte di vaccini rispetto ai territori in difficoltà. La distribuzione dei vaccini avverrà, ha spiegato ancora Speranza, con il coinvolgimento delle forze armate. Per i vaccini che necessitano di catena del freddo standard ci sarà un sito nazionale di stoccaggio e siti territoriali, invece i vaccini con catena del freddo estrema saranno consegnati dalle aziende presso i 300 punti vaccinali. Nella fase iniziale ci saranno vaccinazioni centralizzate presso gli ospedali o con unità mobili…continua a leggere





ENTI REGOLATORI, “PROSEGUIRE STUDI SUI VACCINI PIÙ A LUNGO TERMINE”

“Proseguire gli studi sui vaccini contro Covid-19 anche dopo” gli obiettivi raggiunti “per un follow-up più a lungo termine su sicurezza ed efficacia”. È il sollecito che arriva dagli enti regolatori del settore farmaco a livello globale. E anche l’agenzia europea EMA ha avallato la dichiarazione dell’International Coalition of Medicines Regulatory Authorities (ICMRA) che esorta tutte le parti interessate nello sviluppo dei vaccini, compresi i ricercatori, il mondo accademico, le autorità di regolamentazione e l’industria farmaceutica. Non fermarsi troppo presto, è la linea auspicata…..continua a leggere



EMA

“IDROSSICLOROCHINA COLLEGATA A RISCHI SUICIDIO”

“Una revisione di tutti i dati disponibili ha confermato un collegamento tra l’uso di medicinali contenenti clorochina o idrossiclorochina e il rischio di disturbi psichiatrici e comportamento suicidario”. E sulla base di questo risultato il Comitato per la sicurezza (Prac) dell’Agenzia europea del farmaco Ema ha raccomandato di aggiornare le informazioni sul prodotto per tutti questi farmaci, che “non sono autorizzati per il trattamento di Covid-19, ma sono stati utilizzati come trattamento off-label in pazienti con la malattia”. . continua a leggere


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