Anno I – Numero 19 –  1 ottobre 2020
Comitato scientifico editoriale: Giordano Beretta, Saverio Cinieri, Massimo Di Maio, Antonio Russo
Editore: Intermedia – Direttore Responsabile: Mauro Boldrini – Reg. Trib. di Brescia n.35/2001 del 2/7/2001

Le minoranze etniche negli USA sono più a rischio di contrarre il virus e di morire. L’analisi in un articolo pubblicato sul New England Journal of Medicine

COVID-19: FORTE IL LEGAME FRA OBESITÀ ED ESITI GRAVI DELL’INFEZIONE

Saverio Cinieri, presidente eletto AIOM: “Il nostro Paese è protetto dalla dieta mediterranea. L’eccesso di grasso corporeo altera il metabolismo e alcuni ormoni, inducendo uno stato di infiammazione sistemica cronica che può predisporre alla ‘tempesta di citochine’, caratteristica del coronavirus”

Negli Stati Uniti i neri, i latini e i nativi americani sono colpiti da un numero sproporzionato di infezioni, ricoveri in ospedale e decessi per Covid-19. Differenze simili vengono osservate anche in altri Paesi, dove le minoranze affrontano difficoltà nell’accesso all’assistenza sanitaria, all’istruzione e ai servizi sociali, così come a una dieta sana ed equilibrata. Queste evidenti manifestazioni di disuguaglianze di salute sono emerse a seguito di evidenze che collegano l’obesità e le malattie croniche correlate all’obesità, come ipertensione, diabete e patologie cardiovascolari – condizioni che colpiscono in modo sproporzionato le popolazioni svantaggiate -, con gravi esiti da Covid-19. Sebbene i fattori alla base delle disparità etniche nel Covid-19, negli Stati Uniti, siano molteplici e complessi, le differenze di lunga data nella dieta e nell’obesità giocano un ruolo cruciale nelle disuguaglianze sanitarie che si stanno manifestando durante la pandemia. Lo stretto legame fra gravi esiti del Covid-19, obesità e dieta non corretta è evidenziato in un articolo pubblicato sul New England Journal of Medicine (N Engl J Med. 2020 Sep 10;383(11):e69. doi: 10.1056/NEJMp2021264. Epub 2020 Jul 15). Gli autori sottolineano che una dieta sana, ricca di frutta e verdura e povera di zuccheri e alimenti processati ricchi di calorie, è essenziale per la salute. La capacità di seguire una dieta corretta è in gran parte determinata dalla possibilità di accedere a cibi sani, che è conseguenza delle condizioni e dell’ambiente in cui si vive. Negli Stati Uniti, la cattiva alimentazione è la principale causa di morte, avendo superato l’uso del tabacco nella mortalità correlata. Uno studio sulle tendenze dietetiche degli adulti statunitensi, tra il 1999 e il 2012, ha mostrato un miglioramento generale negli USA, con la percentuale di persone che riferisce di seguire una dieta di scarsa qualità diminuita dal 55,9% al 45,6%. Ulteriori analisi, tuttavia, hanno rivelato differenze persistenti o in peggioramento nel tipo di alimentazione basate su etnia, istruzione e livello di reddito. “La situazione del nostro Paese è molto diversa rispetto agli Stati Uniti, grazie anche all’ampia diffusione della dieta mediterranea. Ciononostante, in Italia, tre tumori su dieci sono causati da un’alimentazione sbagliata e circa l’11% dei cittadini è obeso – spiega Saverio Cinieri, Presidente eletto Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) e Direttore Oncologia Medica e Breast Unit dell’Ospedale ‘Perrino’ di Brindisi -. L’obesità, insieme al fumo di sigaretta, è una delle principali cause prevenibili di cancro. Questa condizione è associata a un aumento del rischio di numerosi tipi di tumore, come quello della mammella, dell’ovaio, dell’endometrio, dell’esofago, del colon-retto e della prostata. L’eccesso di grasso corporeo altera il metabolismo e alcuni ormoni, inducendo uno stato di infiammazione cronica. Diversi meccanismi fisiopatologici possono spiegare la maggiore virulenza di Covid-19 nei pazienti con obesità, che è uno stato di infiammazione sistemica cronica che può predisporre i pazienti alla ‘tempesta di citochine’, caratteristica dell’infezione da Covid-19 grave ....continua a leggere



LE REGIONI  COVID, UMBRIA: LA CURA DEL PAZIENTE ONCOLOGICO IN EPOCA DI PANDEMIA

di Silvia Sabatini, coordinatore AIOM Umbria
 

Al 26 settembre le persone contagiate da Covid-19, in Umbria, sono 2.353 dall’inizio dell’emergenza sanitaria, con un totale di 85 decessi, posizionando la nostra regione tra quelle con il più basso numero dei contagi. Inoltre, la crescita dei casi positivi al Covid è avvenuta in ritardo rispetto alle regioni dell’Italia settentrionale, condizione questa che ha permesso alla sanità umbra di avere più tempo per mettere in atto tutte le misure per fronteggiare l’emergenza. L’obiettivo primario è stato quello di riorganizzare e strutturare i posti letto e i percorsi dedicati da destinare ai pazienti sospetti o positivi al Covid-19 all’interno delle diverse realtà ospedaliere, con conseguente sospensione di tutte le attività ambulatoriali, di day hospital e chirurgiche programmate, fatta eccezione per quelle riguardanti i percorsi di diagnosi e cura della patologia oncologica…. continua a leggere

Per vedere l’intervista vai su AIOM Tv



LO STUDIO IL MINISTRO DELLA SALUTEOMS

TUMORI: IN EUROPA GUARISCONO METÀ DONNE E 40% UOMINI

La metà delle donne (51%) e quasi il 40% degli uomini europei guariscono dal tumore. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista “International Journal of Epidemiology”, a cura dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e del Centro di riferimento oncologico di Aviano (Pordenone), condotto su dati del programma Eurocare su 32 tipi di tumore: in meno di dieci anni le persone tornano ad avere un’attesa di vita simile a chi non si è ammalato, per quanto riguarda in particolar modo i tumori a tiroide, testicolo, stomaco, colon retto, utero e melanoma…continua a leggere

LA REVIEW

SOLO IL 20% DEGLI INFETTI NON SVILUPPA SINTOMI

Tra le persone infette da SARS-CoV-2, solo una minoranza è asintomatica. Il dato emerge da una review condotta da ricercatori svizzeri, coordinati da Nicola Low, dell’Università di Berna. Lo studio è stato pubblicato da PLoS Medicine. La review ha raccolto 79 studi che hanno coinvolto 6.616 persone risultate positive al COVID-19, seguite e monitorate per valutarne i sintomi ..continua a leggere

SPERANZA: “120 MILIARDI PER IL FONDO SANITARIO NAZIONALE, INIMMAGINABILI POCHI MESI FA”

“C’è una opportunità reale che il Paese può cogliere, visto che avevamo già bisogno di una riforma del Servizio Sanitario Nazionale. Possiamo farla ora in modo espansivo. Possiamo provare ad incidere davvero sulla realtà, avendo l’ambizione di fare cose che sembravano inimmaginabili. Il Fondo sanitario nazionale arriva quest’anno a 120 miliardi di euro, quando sono diventato Ministro eravamo a 114. Se ci avessero detto, a settembre 2019, guardate che tra un anno sarete a 120 miliardi, nessuno di noi ci avrebbe creduto”. Lo ha ricordato il Ministro della Salute, Roberto Speranza, in audizione in Commissione Igiene e Sanità del Senato sull’individuazione delle priorità nell’utilizzo del Recovery Fund. “Voglio costruire un piano per la sanità del nostro Paese, da dovunque arrivano le risorse sono benvenute. Se vengono dal Recovery, mi batterò per avere più fondi. Si decide di usare il Mes o il bilancio dello Stato? Va bene. Il mio obiettivo è portare risorse al Servizio Sanitario Nazionale, lo strumento finanziario che si decide per me è secondario ..continua a leggere



“10 VACCINI IN FASE 3, NO SCORCIATOIE SU SICUREZZA”

‘“È molto importante il fatto che abbiamo 10 candidati vaccini contro Covid-19 in fase 3. Ma ora occorre finire la fase 3 e avere l’ok delle agenzie regolatorie. Insomma, no a scorciatoie sulla sicurezza o sull’efficacia dei vaccini”. Lo ha sottolineato Mariângela Batista Galvão Simão, direttore generale aggiunto Access to Medicines and Health Products dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), in conferenza stampa a Ginevra…continua a leggere

L’AGENZIA REGOLATORIA EUROPEA

EMA NON PUÒ ASSUMERE, MA COMMISSIONE UE NON DICE PERCHÉ

L’EMA, l’agenzia europea del farmaco, non può assumere personale, pur essendo seriamente a corto di risorse umane e pur disponendo dei fondi necessari, ma non si sa perché. La Commissione Europea, interrogata sul motivo per il quale l’EMA, come ha evidenziato il direttore Guido Rasi, non può assumere, neanche durante la pandemia di Covid-19, le 150 persone di cui ha bisogno, non ha risposto…continua a leggere

Per iscriversi alla newsletter e contattare la redazione clicca qui  
Per consultare tutti i numeri della newsletter vai su www.aiom.it . Clicca qui

Per sospendere la ricezione di questa newsletter clicca su Cancellati
Privacy
Questa pubblicazione è resa possibile grazie alla sponsorizzazione non condizionante di:
Bristol-Myers Squibb Srl
MSD Italia S.r.l.
Astellas Pharma SpA
AstraZeneca SpA

Menarini Ricerche SpA
Roche SpA 

Pfizer Srl
Amgen SpA
Daiichi Sankyo Italia SpA
Incyte Biosciences Italy Srl
Ipsen SpA
Sanofi Genzyme
Bayer SpA, Eisai Srl, Eli Lilly Italia SpA, Genomic Health Italia Srl