sabato, 25 giugno 2022
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1 Luglio 2016

TUMORI NEI TRAPIANTATI DI ORGANO A PADOVA RIUNIONE DEL GRUPPO GIOTTO

Padova, 16 giungo 2016 – Il Gruppo di Studio GIOTTO (Gruppo Italiano Oncologico Tumori nei Trapiantati di Organo), che si è costituito, all’inizio dell’anno in corso, per lo studio dei tumori nei pazienti che ricevono trapianti di organo (fegato, rene e cuore) e che sono immunodepressi per la terapia anti rigetto, si riunisce venerdì 17 giugno 2016 a Padova. In Italia, come in tutti i paesi occidentali, il numero dei trapianti è in aumento, per esempio se nel 2000 i trapianti di rene erano stati 1300, nel 2003 sono stati 1500. Questo vale anche per i trapianti di fegato che sono passati da 730 nel 2000 a quasi 1000 nel 2013. I fondatori del gruppo di ricerca sono il prof. Antonio Daniele Pinna (Direttore dell’Unità Operativa Chirurgia Generale e Trapianti del Policlinico Sant’Orsola di Bologna) e il prof. Umberto Tirelli (Direttore del Dipartimento di Oncologia Medica dell’Istituto Nazionale Tumori di Aviano). Il segretario scientifico del gruppo è la dr.ssa Emanuela Vaccher (Responsabile della SOSI di Malattie Infettive dell’Istituto Nazionale Tumori di Aviano), che ha attivato un ambulatorio dove, insieme ai suoi collaboratori, vede centinaia di pazienti trapiantati d’organo che si consultano per la prevenzione, la diagnosi precoce e la terapia dei tumori che compaiono in questi pazienti. “Durante la riunione del gruppo GIOTTO – afferma il prof. prof. Umberto Tirelli – si discuterà degli aspetti sperimentali della carcinogenesi dei tumori nei trapiantati, in particolare con gli studi sui virus che causano lesioni tumorali cutanee nei trapiantati d’organo, e l’attivazione di un programma di sorveglianza nei pazienti in lista di attesa per un trapianto e una strategia per ridurre l’incidenza dei tumori nei trapiantati di fegato pediatrici, un protocollo di sorveglianza oncologica dei nuovi tumori che compaiono nei pazienti post-trapianto di organo solido”.
I ricercatori dell’Università di Padova, dell’Università di Novara, del Policlinico di Milano, dell’Università di Udine e dell’Istituto Nazionale Tumori di Aviano parteciperanno attivamente ai lavori del Gruppo di Studio che si riunisce per la seconda volta, dopo aver fatto doverosa visita alla cappella degli Scrovegni, dove il grande pittore Giotto ha lasciato a noi ricercatori, che lavoriamo in un gruppo di studio che porta il suo nome, dei capolavori da cui possiamo trarre possibilmente ispirazione.
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