sabato, 28 novembre 2020
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19 Maggio 2011

TUMORI DEI BAMBINI, NASCE IL REGISTRO NAZIONALE, “IL MODELLO DI CURA ITALIANO ESEMPIO PER L’EUROPA”

Catania, 19 maggio 2011 – Il prof. Porta (presidente AIEOP): “Il nostro è l’unico Paese del Continente ad applicare protocolli uniformi in tutto il territorio”. L’appello per favorire gli studi clinici indipendenti

Ogni anno in Italia circa 1500 bambini si ammalano di tumore, con un aumento costante dell’1,7%. Per capire le cause di questo fenomeno e scattare una fotografia delle neoplasie infantili nasce il primo registro per queste forme di cancro. L’iniziativa è dell’Associazione Italiana di Ematologia ed Oncologia Pediatrica (AIEOP) e dell’AIRTUM (Associazione Italiana dei Registri Tumori). “Oggi – spiega il prof. Fulvio Porta, presidente dell’AIEOP – disponiamo di analisi di laboratorio che ci permettono di capire, quando la cura è in corso, se la chemioterapia convenzionale funziona o se si deve ricorrere a un trapianto di cellule staminali. Grazie alle tecnologie molecolari, studiando frammenti del DNA delle cellule malate, possiamo muoverci in anticipo, senza dover attendere, come un tempo, il risultato finale del trattamento. Ma non sappiamo le ragioni del continuo aumento dei casi di cancro infantile. Il registro permetterà di tracciare una mappa che ne fotografi l’evoluzione nel tempo e nelle diverse Regioni”. Alle ricerche sulla biologia molecolare è dedicato il convegno “AIEOP…in Lab” che si apre oggi a Catania (Museo Diocesano), con la partecipazione di più di 100 esperti. Particolare evidenza viene data agli studi dei giovani ricercatori. “L’Italia – continua il prof. Porta – è l’unico Paese europeo in grado di applicare protocolli di cura uniformi su tutto il territorio nazionale. Questo significa che a un piccolo colpito, ad esempio, da leucemia linfoblastica acuta verranno applicati gli stessi criteri diagnostici e terapeutici in un ospedale di Bolzano o di Palermo. La nostra Associazione riunisce 53 strutture di oncoematologia pediatrica che adottano gli stessi protocolli. La via italiana rappresenta un punto di riferimento a livello internazionale”. È la leucemia linfoblastica acuta la forma di cancro più frequente (rappresenta il 30% di tutti i tumori dei bambini e l’80% delle leucemie), ma i piccoli possono essere colpiti anche da neoplasie del sistema nervoso centrale, dai linfomi, dal neuroblastoma e da altre forme più rare. Al convegno di Catania parteciperanno anche il prof. Carmelo Iacono, presidente dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), e il prof. Fabrizio Pane, presidente dell’Associazione Italiana di Ematologia (SIE). “Vogliamo promuovere un’alleanza tra società scientifiche per dare vita a una piattaforma comune – conclude il prof. Porta – perché la ricerca in oncoematologia possa continuare ad essere svolta al meglio nel nostro Paese. Oggi ci troviamo in una situazione difficile. Gli studi clinici indipendenti di fatto sono bloccati a causa dell’aumento dei costi assicurativi. Insieme lanciamo un appello alle Istituzioni perché intervengano al più presto”.
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