Medinews
10 Dicembre 2002

TROPPE MALATTIE SOTTOVALUTATE DALL’INDUSTRIA

Milano, 10 dicembre – Ogni anno decine di miliardi di dollari sono investiti dalle grandi case farmaceutiche per la ricerca di soluzioni a problemi come obesità, calvizie, ansia, depressione, mentre soltanto lo 0,2% del budget globale per la ricerca e lo sviluppo di nuovi farmaci è destinato alle infezioni respiratorie acute, alla tubercolosi e alle malattie diarroiche. Eppure queste malattie sono responsabili del 18% delle morti nel mondo.

È stato questo il tema del convegno internazionale “Globalizzazione e cure: un diritto per tutti”, che si è svolto oggi a Milano, a Palazzo Clerici, organizzato da Medici Senza Frontiere e dall’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, a cui hanno partecipato esponenti del mondo politico e della ricerca ma anche di realtà non governative come AMREF, la Fondazione Africana per la Medicina e la Ricerca. I lavori del convegno, conclusi con l’intervento del presidente della Commissione Europea Romano Prodi, hanno fatto il punto sulla ricerca di soluzioni mediche, ma soprattutto politiche, al grande squilibrio tra l’eccesso di farmaci consumati dai paesi ricchi e il mancato accesso alla cure adatte che colpisce due miliardi di persone. Medici Senza Frontiere denuncia che l’accordo multilaterale sulla proprietà intellettuale, entrato in vigore nel gennaio 1996 in seno all’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) con il giusto obiettivo di frenare il commercio di prodotti contraffatti, si sta rivelando una minaccia per il diritto umano alla salute.
“O la borsa, o la vita”, è lo slogan con cui Medici Senza Frontiere (MSF) fotografa la situazione attuale nei Paesi in via di sviluppo, chiedendo “prezzi equi per i farmaci essenziali”. Nel corso del convegno Stefano Vella, ricercatore dell’Istituto Superiore di Sanità ed ex presidente dell’IAS (International Aids Society) ha snocciolato cifre portate più volte all’attenzione dei rappresentanti dei paesi ricchi: 17 milioni di morti all’anno per malattie infettive nel cosiddetto terzo mondo, 116 bambini su 1000 che muoiono ogni anno in Etiopia contro i 7 su 1000 in Italia, due milioni di morti in Africa per malattie per le quali esistono i vaccini, 800 mila bambini che muoiono ogni anno a causa del morbillo, il cui vaccino costa meno di un dollaro. “L’Aids – ha detto Vella – è il paradigma della disuguaglianza nel mondo”.
Si deve riuscire a scardinare una situazione generata dal fatto che “la società ha deciso di delegare tutto ciò che riguarda i farmaci all’industria farmaceutica”, ha detto Silvio Garattini. Questo ha creato aree sempre più vaste di “sanità orfana”, dove non esiste alcun interesse economico per le aziende che operano nel settore. Per questo è indispensabile sensibilizzare sempre più l’opinione pubblica e tentare di costruire un sistema parallelo a quello dell’industria. “Sono convinto – ha concluso il farmacologo – che questo sia possibile attraverso un ‘fondo pubblico indipendente’ per nuovi e vecchi farmaci”.
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