mercoledì, 9 settembre 2026
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10 Settembre 2004

SUONA A BRESCIA LA CAMPANELLA PER GLI SPECIALISTI EUROPEI DELL’IPERTENSIONE

Da domani a venerdì 17 settembre al Centro Paolo VI

Brescia, 10 settembre 2004– Sarà Brescia a ospitare l’edizione 2004 della “Summer School of Hypertension”, settimana di studio e di lavoro per 50 tra i migliori giovani ricercatori europei della materia. L’iniziativa è organizzata dalla Società Europea dell’Ipertensione (ESH), che ogni anno sceglie dove tenere i corsi in base alle competenze e al prestigio del centro per la cura dell’ipertensione presente nelle varie città del Vecchio Continente. La prima campanella per questi futuri specialisti, provenienti da tutta Europa (dalla Lituania alla Francia, dall’Estonia alla Svizzera, dalla Romania alla Spagna), suonerà domani mattina, sabato 11 settembre, nelle aule del centro pastorale Paolo VI. Le lezioni si concluderanno quindi venerdì prossimo, 17 settembre.
“Questo corso – spiega il prof. Enrico Agabiti Rosei, direttore della clinica medica II dell’Università di Brescia e organizzatore dell’iniziativa – sarà tenuto da 29 docenti, italiani e stranieri, scelti tra i maggiori esperti in Europa sui vari aspetti dell’ipertensione arteriosa. I ricercatori avranno così la possibilità di approfondire le loro conoscenze e soprattutto scambiarsi le esperienze”.
L’originalità dell’iniziativa sta proprio in questa opportunità di incontro e interscambio culturale tra giovani generazioni di medici. “L’obiettivo – aggiunge il prof. Agabiti Rosei – è di coniugare gli aspetti di avanzamento della ricerca di base con l’applicazione clinica. Si parte infatti dalla misurazione della pressione arteriosa fino allo studio degli ultimi aspetti in materia genetica. Al corso teorico seguiranno anche dimostrazioni pratiche sull’apparato cardiovascolare che si svolgeranno nel nostro centro presso l’Ospedale Civile. Devo inoltre aggiungere che ospitare la Summer School of Hypertension è un riconoscimento importante per la nostra città e per il nostro centro e di questo siamo naturalmente orgogliosi”.
L’incidenza dell’ipertensione nella popolazione bresciana compresa tra i 35 e i 65-70 anni è intorno al 30% e supera il 50% nella popolazione oltre i 60 anni.
Grazie alle molte campagne di sensibilizzazione oggi le persone sono più attente che in passato alla prevenzione di questa condizione che, lo ricordiamo, è spesso associata ad altri fattori di rischio (soprappeso e obesità, diabete, aumento dei trigliceridi, riduzione del colesterolo ‘buono’ HDL e aumento del colesterolo LDL) e probabilmente la principale causa delle malattie cardiovascolari nel mondo occidentale.
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