mercoledì, 25 novembre 2020
Medinews
17 Marzo 2005

STUDIO: UN GENE CAUSA TROMBOSI NEI MALATI DI TUMORI

Roma – Un gruppo di ricercatori italiani guidati dalla dottoressa Carla Boccaccio, dell’Istituto per la ricerca e la cura del cancro Università degli Studi di Torino, hanno identificato un gene, il ‘MET’ che favorisce la formazione di trombi nei malati di tumore.
Lo studio pubblicato sulla rivista scientifica “Nature” fa chiarezza su un legame a lungo rimasto senza spiegazioni.
”Era noto da tempo, già dal 1865, – spiega la dottoressa Carla Boccaccia – che alcune anomalie nella coagulazione del sangue possono essere indicatori di forme di cancro ‘occulte’, cioè prive di sintomi facilmente riconoscibili. Tuttavia il collegamento tra le due patologie rimaneva misterioso”.
Gli esperimenti, eseguiti sui topi geneticamente modificati inserendo e attivando il gene MET, hanno dimostrato la formazione di tumori nel fegato accompagnate alla formazione di trombi causando emorragie interne.
“Infatti – continua la ricercatrice – è probabile che la doppia funzione del MET non sia casuale, infatti, la rottura dei capillari dovuta ai trombi e la conseguente formazione di ispessimenti tessutali forniscono l’ambiente più adatto alla crescita incontrollata delle cellule tumorali”.
Lo studio potrebbe avviare nuove strategie di cura indirizzate ad interferire nel processo innescato dalla iperattivazione del gene MET, che secondo ulteriori analisi induce un aumento nella produzione di diversi enzimi che controllano la coagulazione, tra cui l’inibitore di tipo 1 dell’attivatore del plasminogeno (PAI-1) e la ciclossigenasi-2 (COX-2).
Giuliano D’Ambrosio
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