sabato, 5 dicembre 2020
Medinews
29 Marzo 2005

STUDIO: PER DIABETICI PIU’ ATTIVITA’ FISICA PER VIVERE MEGLIO

Roma – Fare attività fisica nel tempo libero è basilare per una vita più sana e più lunga. Ma diventa fondamentale per chi soffre di diabete di tipo 2, una patologia in preoccupante aumento e che, secondo gli esperti, nel 2030 interesserà circa 366 milioni di persone nel mondo.
E’ quanto emerge da uno studio condotto dal National Public Health Institute su una larga popolazione di 3.708 tra i 25 e i 74 anni.
La ricerca, portata avanti per 19 anni, ha messo in evidenza come gli adulti ‘sportivi’ rispetto ai sedentari erano meno colpiti da malattie cardiovascolari e coloro che soffrono di diabete di tipo 2 impegnati in attività fisica come da semplici passeggiate al giardinaggio, oltre ad essere più giovanile d’aspetto, avevano livelli più bassi di pressione sanguigna e fumano meno rispetto a coloro che non praticano alcun tipo di attività fisica.
”I benefici derivanti dall’attività fisica nei malati di diabeti di tipo 2 – sottolinea Gang Hu, uno dei ricercatori che ha preso parte allo studio – sono significativi sia che si tratti di persone obese e non, con o senza ipertensione, fumatori o non fumatori, con un colesterolo regolare o di gran lunga superiore ai livelli di guardia”.
Fare attività fisica, secondo gli esperti, diventa il segreto della longevità.
Un segreto che riduce la pressione sanguigna, facilita la perdita di peso e aumenta il livello di colesterolo ‘buono’ e per i diabetici l’attività fisica aumenta in modo significativo la sensibilità all’insulina migliorando così il controllo del glucosio.
Giuliano D’Ambrosio
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