venerdì, 27 novembre 2020
Medinews
26 Marzo 2005

STANCHI E NERVOSI? NON E’ COLPA DELLA PRIMAVERA. IL MEDICO: “NUOVO SPRINT CON UNA DIETA RICCA DI MAGNESIO”

Roma – Se alzarsi dal letto diventa un problema e lunghi sbadigli accompagnano la giornata, non date subito la colpa al classico ‘cambio di stagione’ e non aspettate passivamente che passi da sé. Provate invece a riflettere sulla vostra dieta delle ultime settimane. Se avete seguito una alimentazione sbilanciata, povera di minerali, con scarso apporto di frutta e verdura, la causa potrebbe essere una carenza di minerali, in particolare di magnesio. I sintomi sono del tutto simili a quelli che in genere si attribuiscono alla primavera in arrivo: stanchezza, nervosismo, ansia, irritabilità, insonnia, tutti sintomi che possono mettere in serio pericolo i rapporti di lavoro, la pace familiare e la vita di coppia. Il magnesio è un minerale prezioso, fondamentale per l’attività di tutte le cellule, per il corretto funzionamento del sistema nervoso centrale, dei muscoli, compreso il cuore.
“La carenza di magnesio – spiega il dr. Ovidio Brignoli vicepresidente nazionale della Simg (società italiana di medicina generale) – è spesso sottostimata e non viene affrontata. La sua importanza, ben nota in America e in molti paesi europei, è infatti trascurata in Italia. Nel nostro Paese il magnesio non sempre viene citato dalle tabelle di composizione degli alimenti dell’Istituto Italiano di Nutrizione, come invece fa correttamente con altri sali minerali come calcio e potassio. E questa scarsa conoscenza ha pesanti ricadute sulla vita quotidiana: gli italiani, infatti, seguono una dieta troppo povera di magnesio, un apporto di circa 260 mg al giorno rispetto ai 420 consigliati”. Che fare allora per contrastare la fatica e affrontare il cambio di stagione in piena forma? Innanzitutto correggete la vostra alimentazione, introducendo cibi più ricchi di magnesio “Alcuni degli alimenti più ricchi di questo minerale – spiega la prof. Arnoldi – appartengono al regno vegetale. In particolare il frumento integrale ha un contenuto di circa 120 mg/100 g, mentre la pasta e il pane di 50-60 mg. Per la loro importanza nella piramide alimentare, nella dieta italiana, i cereali hanno un contributo molto significativo all’assunzione giornaliera. Altri alimenti importanti sono spinaci, carciofi e bieta, e altri vegetali molto verdi: il magnesio, infatti, è un costituente della clorofilla. Anche i legumi sono molto utili, mentre la carne e i latticini ne contengono meno (20-30 mg/100 g). Il vero record viene però raggiunto dalla frutta secca, in particolare dalle mandorle e dagli anacardi che contengono circa 260 mg/100 g, mentre nocciole, pistacchi, noci vanno dai 160 ai 120 mg/ 100 g. Una moderata assunzione di questa frutta secca può, quindi, essere molto utile per prevenire la carenza di magnesio”.
E se non basta rivolgetevi al vostro medico di famiglia. “La stanchezza stagionale – spiega il dr. Ovidio Brignoli – può nascondere proprio una carenza di magnesio. Il medico di famiglia quindi, una volta escluse cause di tipo organico (anemia, diabete, altre malattie importanti), può affrontare questa problematica in modo corretto a partire proprio da una terapia a base di magnesio”.
Giuliano D’ambrosio
TORNA INDIETRO