mercoledì, 6 luglio 2022
Medinews
3 Aprile 2017

SOPRAVVIVENZA A CINQUE ANNI CON NIVOLUMAB IN PAZIENTI CON TUMORE DEL POLMONE NON A PICCOLE CELLULE AVANZATO PRECEDENTEMENTE TRATTATI NELLO STUDIO DI FASE I CA209-003

(3 aprile 2017) – Bristol-Myers Squibb ha annunciato per la prima volta i dati di sopravvivenza globale (OS) a cinque anni dello studio di fase I CA209-003, che ha valutato nivolumab in dose crescente in 129 pazienti con NSCLC avanzato, precedentemente trattati. In questo studio, la sopravvivenza globale era un endpoint esplorativo. Il tasso stimato di sopravvivenza globale a cinque anni è risultato pari al 16% nei pazienti con NSCLC pesantemente pretrattati; la sopravvivenza è risultata indipendente dal livello di espressione di PD-L1 e dall’istotipo tumorale. Il profilo di sicurezza di nivolumab, in questo studio, è stato precedentemente descritto; in questa analisi, non sono state identificate nuove segnalazioni relative alla sicurezza. Questi dati verranno divulgati oggi durante la presentazione alla stampa del programma ufficiale del congresso annuale dell’American Association for Cancer Research (AACR) 2017 a Washington, D.C.

“Storicamente i tassi di sopravvivenza a cinque anni nei pazienti con NSCLC avanzato erano inferiori al 5%. Con i nuovi dati ottenuti dalla coorte di pazienti con NSCLC dello studio CA209-003, abbiamo osservato che la stima del tasso di sopravvivenza globale a cinque anni nei pazienti trattati con nivolumab raggiunge il 16%”, ha commentato Scott N. Gettinger, M.D., autore senior dello studio CA209-003 e associate professor of medicine, Yale Cancer Center, New Haven, Conn. “Inoltre, sulla base delle valutazioni degli sperimentatori, la maggioranza di questi pazienti non ha mostrato evidenza di progressione del tumore al momento dell’ultima visita di follow-up. Questi risultati offrono quindi importanti nuove conoscenze riguardo al profilo clinico a lungo termine di nivolumab in questa popolazione di pazienti.”

Questi dati saranno presentati anche durante la Sessione “Update, Novel Indication, and New Immuno-Oncology Clinical Trials” del congresso AACR (Late-Breaking Abstract CT077).

“Nivolumab è uno standard di cura nel trattamento di seconda linea del NSCLC ed ha rappresentato un’importante opzione terapeutica per questi pazienti”, ha affermato Nick Botwood, M.D., development lead, Lung, Bristol-Myers Squibb. “Lo studio CA209-003 rappresenta l’analisi del più lungo follow-up di uno studio clinico che ha valutato un trattamento immunoterapico con anti-PD-1 ed è incoraggiante osservare che un sottogruppo di questi pazienti, pesantemente pretrattati, raggiunge almeno i cinque anni di sopravvivenza. Siamo in attesa di valutare ulteriormente le nostre molecole immuno-oncologiche, incluse le combinazioni di nivolumab, nella speranza di migliorare la sopravvivenza a lungo termine dei pazienti con tumore del polmone.”
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