mercoledì, 4 agosto 2021
Medinews
27 Maggio 2003

SMOG: CAUSA DIRETTA DI MALATTIE RESPIRATORIE IN BAMBINI

Monaco (Adnkronos Salute) – Asma, riniti allergiche, tosse secca e dispnea sono causati dall’inquinamento atmosferico e non solo acuiti dai fumi cittadini. A stabilire una relazione diretta tra l’insorgenza delle malattie respiratorie nei bambini e gli scarichi, specie quelli delle macchine, sono due studi epidemiologici, condotti a Taiwan e in Germania e pubblicati sull’European Respiratory Journal. Insieme le due ricerche hanno sorvegliato le condizioni di salute di oltre 315 mila bambini. Lo studio taiwanese ha preso a campione ragazzi non fumatori tra 12 e 15 anni di 800 scuole medie di 24 tra citta’ e regioni del Paese. A loro e ai rispettivi genitori e’ stato chiesto di compilare il questionario standard dell’International study of Asthma and Allergies in Childhood, che verifica la presenza o meno di questi disturbi respiratori.

I ricercatori hanno scoperto che, a fronte del 28,6% di diagnosi di riniti allergiche tra i maschi e del 19,5% tra le femminine, leggendo i risultati del questionario le percentuali risultavano di molto maggiori, 42,4% per i bambini e 34% per le bambine. Incrociando questi dati con quelli forniti dalle centraline di rilevazione dell’inquinamento, posizionate nel raggio di due chilometri dalle abitazioni, gli scienziati hanno scoperto un aumento del rischio pari al 16% per il sesso femminile e al 17% per quello maschile a monossido di carbonio e ossido d’azoto. ”La conclusione del nostro studio – riferisce il coordinatore della ricerca, Leon Guo – e’ che l’esposizione alle particelle inquinanti dovute al traffico modifica la suscettibilita’ dei bambini agli allergeni, contribuendo di fatto all’insorgenza delle riniti allergiche”.
Risultati sostanzialmente confermati dai ‘colleghi’ tedeschi che studiato i dati sulla salute di bambini tra 5 e 11 anni in relazione alla vicinanza con 1.800 tratti stradali percorsi da almeno 4 mila vetture al giorno. Dopodiche’, attraverso il sistema satellitare Gps, e’ stata calcolata la distanza delle abitazione dei bambini e quindi la loro esposizione agli agenti inquinanti (benzene, diossido di azoto, polveri). Anche in questo caso e’ stato verificato che quelli del campione a soli 50 metri da strade altamente trafficate (oltre 33 mila vetture al giorno), hanno il doppio delle probabilita’ di soffrire d’asma rispetto alla popolazione generale. Ma ad aumentare e’ anche la suscettibilita’ agli allergeni, variabile da un 17% a un 56%, a seconda della sostanza. ”Con un picco in alto rappresentato dai bambini esposti anche al fumo di sigarette”, avvertono gli scienziati. ”Rischi diminuiti – aggiungono – mano a mano che ci si allontana dal traffico”.
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