sabato, 5 dicembre 2020
Medinews
28 Marzo 2007

SCIENZA E MUSICA: NAPOLI RENDE OMAGGIO AGLI SCOPRITORI ITALIANI DELLE TRANSAMINASI

Nel 1955 scoprirono i marker nel sangue collegandoli alla diagnosi di epatite virale

Napoli, 28 marzo 2007 – Celebrazione per i due illustri clinici della Scuola Napoletana, Mario Coltorti e Giuseppe Giusti, domani a Palazzo Reale, presso la Sala Rari, dalle 17, con una serata in loro onore promossa dalla Biblioteca Nazionale e dall’Associazione “Amici di Napoli”. Scopritori italiani delle transaminasi, assieme a Fernando De Ritis mancato nel 1985, hanno pubblicato più di mezzo secolo fa studi preliminari sulla relazione tra l’aumento dell’attività delle transaminasi glutammico-piruvica (AST) e glutammico-ossalacetica (ALT) nel siero e la presenza di danno epatico. Coltorti e Giusti hanno anche intuito l’importanza che fattori biochimici presenti nel siero potevano avere sulla determinazione del danno epatico e, più in generale, l’attualità dell’enzimologia clinica anche negli anni a seguire. La loro “scoperta” ha conservato inalterata la sua geniale validità dal 1955 e l’attività delle transaminasi viene utilizzata ancora oggi non solo per la diagnosi, ma anche per la profilassi, l’epidemiologia, la patogenesi e la cura della malattia epatica. La celebrazione avrà inizio con la relazione di Felice Piccinino su “Le transaminasi e la Epatologia”, e sarà seguita da un omaggio musicale a cura del trio Jacqueline du Pré con Annie Pimpinello, voce recitante. L’evento è stato organizzato con la collaborazione di IBI Istituto Biochimico Italiano, da sempre impegnato nel campo della salute con un’attenzione particolare al fegato e alle patologie ad esso correlate.
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