venerdì, 27 novembre 2020
Medinews
6 Dicembre 2002

SANITA’: CENSIS, ITALIANI DIVISI SU ‘REGIONALIZZAZIONE’

Roma, 6 dic. (Adnkronos Salute) – La regionalizzazione della sanità divide gli italiani, anche se i sì superano di misura i pareri contrari. Il 56,3% dei nostri connazionali, infatti, è favorevole, a fronte di un 43,7% che si esprime negativamente.

A preoccupare di più, nel quadro di una sanità diversa da regione a regione, sono le liste d’attesa per visite, esami e interventi, il problema avvertito come principale dal 62,8%. E’ quanto emerge dal Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese nel 2002.
L’indagine Censis conferma il notevole aumento della domanda di assistenza da parte degli anziani: il 23,4% degli ‘over 60’ ha bisogno di cura e sostegno. I servizi pubblici sono carenti e il maggiore supporto è garantito dalla famiglia, seguito dal ricorso alle badanti per il 10,2% e dai servizi domiciliari solo per il 2,7%.
Nel mondo del sociale, si registrano circa 230 mila istituzioni in cui operano, a diverso titolo, 5 milioni di persone tra dipendenti, collaboratori, lavoratori distaccati, obiettori, volontari e religiosi. Si prodigano e riscuotono la fiducia degli italiani. Le organizzazioni di volontariato sono, infatti, i soggetti da cui si sente rappresentato il 21% della popolazione, seguite dalla Chiesa (16%), dai giornali e dall’informazione televisiva (10,5%) e dalle associazioni civiche e ambientaliste (7,4%). Non manca un 28% di italiani che non si riconosce in nessuno di questi soggetti e un preoccupante 34% di minorenni che afferma di non avere alcun modello di riferimento a cui voler somigliare nel prossimo futuro (34%). Il padre e la madre, invece, vengono menzionati, rispettivamente, dal 5,9% e dal 4,2% degli adolescenti.
TORNA INDIETRO