martedì, 24 novembre 2020
Medinews
25 Gennaio 2006

SANITÀ: LIGUORI, IL SUD PAGA ANCHE IL RISCHIO DEL FEDERALISMO IRRESPONSABILE DEL GOVERNO

Roma – “Il Rapporto della Commissione d’inchiesta sul Servizio sanitario nazionale, che evidenzia i problemi della Sanità al sud da un punto di vista organizzativo, non ha fatto in tempo ad approfondire l’efficacia delle risposte sanitarie e la portata della questione finanziaria. Su questi temi una riflessione più approfondita è affidata alla prossima legislatura”, sottolinea il vicepresidente della Commissione sen. Ettore Liguori, a margine dell’incontro di presentazione del Rapporto tenutosi oggi a Roma alla presenza del Sottosegretario alla salute Cursi. “La considerazione della totalità dei fattori in gioco spinge infatti ad attribuire la responsabilità di questi problemi solo in parte all’inadeguatezza delle istituzioni regionali, che pure devono riassumere una più forte capacità di programmazione. Il Sud ha pagato più di ogni altro l’instabilità finanziaria e fiscale di questo Governo, che, per dare spazio alla devolution di Bossi, ha gestito in materia contraddittoria gli affari regionali, facendo venir meno il necessario coordinamento centro-periferia. Era, d’altra parte, lo stesso ministro Storace a denunciarlo da governatore del Lazio”.
Liguori cita l’ultimo Rapporto della Corte dei Conti sulla finanza regionale, che punta il dito proprio contro l’incertezza del legislatore statale nella definizione di un compiuto sistema di finanziamento degli enti locali, alla luce della riforma costituzionale approvata nel 2001. “Quella riforma all’art. 119 aveva sancito l’autonomia finanziaria locale. Ma il 119 non è stato attuato. E il blocco nella politica tributaria regionale ha pesato negativamente sul processo di responsabilizzazione delle Amministrazioni locali. Una situazione che rischia oggi di risultare non più sostenibile, incidendo anche sulla qualità dei servizi offerti”.
“Di fronte all’immobilismo centrale – conclude Liguori – è un fatto positivo che le Regioni meridionali si siano già mosse con l’approvazione dei bilanci 2006, provvedendo ad una razionalizzazione consistente della spesa sanitaria. La risposta adesso dovrà venire dalla nuova legislatura, che avrà il compito di trovare una soluzione adeguata alla questione del federalismo fiscale, attuando il 119 e individuando criteri di perequazione non penalizzanti il Sud. Le regioni meridionali non vanno bastonate con un federalismo irresponsabile, come è stato fatto finora e come ancora ieri minacciava il Ministro Calderoli affermando su La Padania che «le risorse devono restare sul territorio», ma sostenute con una nuova stagione di concertazione istituzionale, a partire dalla valorizzazione delle eccellenze, che pure ci sono”.
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