domenica, 24 ottobre 2021
Medinews
17 Marzo 2016

PROSTATA: TOUR DEGLI ONCOLOGI PER PROMUOVERE STILI DI VITA SANI 8 ANZIANI SU 10 NON SANNO CHE IL CANCRO SI PUO’ PREVENIRE

In Puglia,quasi 2 su 3 sono in sovrappeso e solo l’8,7% consuma giornalmente frutta e verdura, il 13,3% eccede con l’alcol e il 7,2% è fumatore. Il prof. Saverio Cinieri, direttore di Oncologia medica all’ospedale ‘Sen. AntonioPerrino’: “Negli over65, il rischio di sviluppare questo tumore è più alto che in età giovanile.È importante intervenire con programmi di informazione adeguati”

Brindisi, 16 marzo2016-Il tumore della prostata in Puglia colpisce ogni anno 1.460 persone,più di200 nella sola Brindisi. E, in tutta Italia, le nuove diagnosi nel 2015sono state 35.000. È la prima neoplasia tra gli uomini di età superiore ai 65 anni, che in questa regione costituiscono circa il 18% della popolazione. Ma 8 su 10 non sanno chesi può prevenire o comunque vivere a lungo con il tumore adottando stili di vita sani. In Puglia, il 13,3% degli anziani eccede con l’alcol, il 64,1% è in sovrappeso e il 7,2% ha il vizio del fumo. Anche la sedentarietà colpisce in modo evidente gli over65 di questa regione, circa il 40,9% non fa attività fisica, rispetto al 26,1% in tutta Italia, e solo l’8,7% assume quotidianamente frutta e verdura rispetto alla media nazionale dell’11,2%. Per informare anche la popolazione non più giovanedi questa regione sull’importanza di adottare stili di vita correttiapproda a Brindisi la diciassettesima tappa del ‘Tour della prevenzione oncologica nella terza età’, promosso dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) che porta gli oncologi a parlare di lotta ai tumori direttamente agli anziani nei centri ricreativi per la terza età. L’iniziativa è realizzata grazie al contributo incondizionato di Janssen, farmaceutica di Johnson & Johnson. L’incontro a Brindisi si svolgerà nel pomeriggio alle 17.00nell’Aula Magna dell’Università ‘Aldo Moro’(ex-ospedale di Summa, P.zza di Summa). “Sapere che il 79% degli anziani ritiene che anche modificando le cattive abitudini in età avanzata non serva a molto è preoccupante”, ha dichiarato il prof. Saverio Cinieri, Direttore di Oncologia Medica all’Ospedale ‘Senatore Antonio Perrino’ di Brindisi e tesoriere nazionaledell’AIOM. “E invece,come dimostrano vari studi, l’azione protettiva e antitumorale della dieta mediterranea e di una regolare attività fisica è in grado di contrastare i processi degenerativi dell’invecchiamento, prevenire i disturbi cardiovascolari e metabolici e diminuire il rischio oncologico. Anche il solo smettere di fumare in età avanzata può ridurre il rischio di invalidità e mortalità fino al 34%”.

Il tour si focalizza sui tumori della terza età per spiegare che si possono prevenire, ma anche che quando colpiscono si possono controllare e si può ritornare ad una vita normale. L’obiettivo? Intercettare la fascia di popolazione per la quale non esistono ad oggi programmi di informazione adeguati.”Esiste un enorme vantaggio nel correggere le cattive abitudini, anche se si è in età matura – aggiunge l’oncologo.- Negli anziani, il rischio di cancro è 40 volte più elevato rispetto agli adulti più giovani di 40 anni e 4 volte maggiore rispetto a quelli di 45-65 anni. Stili di vita sani non solo hanno effetti preventivi ma, quando si è colpiti dalla malattia, aiutano a rispondere meglio alle terapie e ad abbassare il rischio di recidiva”. “E non è tutto. Un secondo aspetto su cui dobbiamo insistere in questa popolazione- prosegue il prof. Cinieri- riguarda il momento della diagnosi. La maggior parte dei tumori nella terza età è scoperta in fase avanzata. E spesso non tutti i pazienti accedono ai trattamenti innovativi”. Tra i temi che verranno discussi nel dibattito sarà inclusa anche la gestione del tumore prostatico, il più frequente tra gli uomini di età superiore ai 65 anni. “Si tratta di una malattia subdola, perché possono passare anni prima della comparsa di sintomi significativi -spiega l’esperto -. Tuttavia, grazie a una maggior attenzione al proprio stile di vita e a nuovi trattamenti, questo tumore può essere gestito bene anche in età molto avanzata. Nove pazienti su dieci, infatti, superano o convivono con la malattia con una buona qualità di vita. Per il tumore prostatico non esistono ancora programmi di screening efficaci come la mammografia e il sangue occulto nelle feci, rispettivamente per il cancro della mammella e del colon-retto. Per questo è importante l’informazione. Durante gli incontridiffonderemo anche un opuscolo che permetterà ai malati e ai loro familiari di conoscere meglio la malattia, capire cos’è, come si riesce adiagnosticarlae quali sono le terapie, e che fornisca consigli pratici su come gestire il forte impatto che la neoplasia ha sulla quotidianità della persona”.
“La nostra azienda è orgogliosa di scendere in campo al fianco degli oncologi in un progetto così importante -ha affermato il dott. Massimo Scaccabarozzi, ManagingDirector di Janssen, che ha reso possibile il progetto-. Le campagne focalizzate sulla prevenzione e sulla creazione di cultura sui tumori rappresentano la nuova frontiera nella collaborazione tra società scientifiche e aziende farmaceutiche. Il nostro scopo non è solo fornire ai pazienti le migliori terapie possibili, ma contribuire a far sì che cultura, conoscenza e prevenzione possano continuare a diventare un’arma in più a disposizione per la sconfitta di un male che, conoscendolo meglio, può in primis essere evitato e poi, quando purtroppo dovesse presentarsi, essere curato nel miglior modo possibile”.
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