domenica, 29 novembre 2020
Medinews
6 Maggio 2005

PREMIO “ENZO BUONGIORNO” 2005

Montecarlo, 6 maggio 2004 – Il Premio Giornalistico “Enzo Buongiorno”, che ogni anno viene assegnato a chi con i propri servizi contribuisce alla divulgazione del binomio sport e salute, è stato consegnato oggi a Montecarlo durante la Cerimonia Inaugurale della quarta edizione del Forum “Sport & Science”, patrocinato dalla Commissione Medica del CIO (Comitato Internazionale Olimpico), in corso nel Principato. Il Premio, che prevede tre riconoscimenti, uno alla Carriera, uno per la carta stampata ed uno per i servizi televisivi è stato consegnato rispettivamente a Giorgio Tosatti della RAI e del Corriere della Sera, Carla Massi del Messaggero e Mauro Rossi del TG2. La giuria del premio, presieduta da Carlo Gambalonga, vice direttore dell’Ansa, e composta da Luciano Onder, Lamberto Perugia, Fabio Pigozzi, Francesco Tancredi, Fabrizio Maffei, Francesco Cognetti, Mauro Boldrini e Marino Lena ha conferito un premio speciale alla carriera a Giorgio Tosatti, firma storica del giornalismo sportivo italiano, per le sue grandi doti di giornalista e di comunicatore, in grado di “parlare di calcio senza la necessità di urlare ma con la forza della competenza. Le sue analisi, le critiche, anche le più pungenti – scrive la giuria nelle motivazioni – non sconfinano mai nell’aggressione verbale o nell’offesa personale, offrendo invece spunti di riflessione mai banali. Un vero signore del giornalismo sportivo ed un esempio di professionalità per tutti i colleghi”. Il secondo riconoscimento è stato conferito a Carla Massi invece per la sua capacità di “ritrarre la salute italiana con serietà e professionalità” scrivendo con competenza del “binomio sport e salute, sia negli adulti che nei bambini”.
Mauro Rossi è stato insignito del premio perché – si legge nella motivazione – “i suoi servizi condensano messaggi chiari, mixati ad un uso studiato e dettagliato delle immagini (…) sottolineando i benefici dello sport praticato fin da bambini per prevenire le malattie da adulti”.
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