martedì, 27 luglio 2021
Medinews
18 Gennaio 2005

PERICOLO SMOG SULLA SALUTE DEL FETO

Roma – Un bambino sotto ai 16 anni rischia 2- 4 volte di più di morire per leucemia e tumore se nasce nel raggio di un chilometro da industrie che emettono gas tossici.
Lo conferma una ricerca pubblicata sul Journal of Epidemiology and Community Health da George Knox dell’Universita’ di Birmingham.
Prendendo in esame il luogo di nascita di oltre 11mila morti per leucemie e tumori avvenute tra il 1966 e il 1980 in bambini sotto i 16 anni d’età e confrontandoli con la recente mappa del National Atmospheric Emissions Inventory (NAEI), che descrive tutti gli impianti produttori di gas tossici in Gran Bretagna come emissioni di monossido di carbonio, composti organici volatili, benzene, ossido di azoto e molti altri inquinanti atmosferici, lo studioso, George Knox ha rilevato un incidenza maggiore di tumori in determinate zone.
Ma, avverte, che il rischio che un bambino che vive in città, si ammali di tumore, generalmente c’e’ un caso ogni 1000 piccoli, e’ comunque basso anche in aree inquinate, 2-4 casi su 1000 nati.
Gli inquinanti più pericolosi sono quelli derivanti dalla combustione della gomma e degli idrocarburi, come monossido di carbonio, benzene, benzapirene, 1,3-butadiene e diossine: tutte sostanze che si sono già dimostrate cancerogene negli adulti e che probabilmente sono ancora più dannose se agiscono durante lo sviluppo fetale, passando attraverso la placenta.
In particolare, tra i vari inquinanti l’1,3-butadiene e’ risultato essere il più pericoloso. Per Knox e’ “ necessario che si intervenga velocemente per regolamentare in modo piu’ severo l’emissione di questo gas”.
(Giuliano D’Ambrosio)
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