Barcellona, 29 settembre 2019 – AstraZeneca ha presentato, nell’ambito della sessione presidenziale del Congresso europeo di oncologia (ESMO), i risultati di sopravvivenza (Overall Survival) dello studio di Fase III FLAURA che ha valutato Osimertinib come trattamento di prima linea nei pazienti con tumore del polmone non a piccole cellule (NSCLC) localmente avanzato o metastatico con mutazioni del recettore del fattore di crescita epidermico (EGFR).
In particolare Osimertinib ha dimostrato un miglioramento statisticamente significativo e clinicamente rilevante rispetto ai precedenti standard di cura (SoC) (HR 0.799 [95% CI, 0.641-0.997], p=0.0462).
Osimertinib ha mostrato una OS mediana di 38,6 mesi vs 31,8 mesi del braccio di controllo. Inoltre, dopo 3 anni, il 28% dei pazienti del braccio Osimertinib era ancora in trattamento rispetto al 9% di quelli del braccio di controllo.
“Per la prima volta una terapia dimostra un vantaggio così importante in termini di sopravvivenza globale per il trattamento di prima linea del tumore del polmone non a piccole cellule con mutazione di EGFR – afferma il Prof. Filippo de Marinis, Direttore della Divisione di Oncologia Toracica all’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) di Milano -, vantaggio che risulta essere consistente per tutti i sottogruppi di pazienti analizzati. Il dato assume ancora maggiore importanza se consideriamo che ogni anno, in Italia, più di 2.150 pazienti vengono diagnosticati con una malattia in stadio avanzato avente una mutazione a carico del gene EGFR”.
Nello studio FLAURA, Osimertinib ha dimostrato un buon profilo di tollerabilità, con eventi avversi di grado 3 o superiore che si sono manifestati in una percentuale di pazienti più bassa rispetto al braccio di confronto (42% vs 47%), nonostante una durata di trattamento quasi doppia per i pazienti trattati con Osimertinib. In particolare, gli eventi avversi che si sono verificati con maggiore frequenza sono stati diarrea (60%) e rash (59%).
Lo studio FLAURA aveva raggiunto il suo endpoint primario a luglio 2017, dimostrando un miglioramento statisticamente significativo e clinicamente rilevante della sopravvivenza libera da progressione (PFS).
Osimertinib è attualmente approvato in 75 Paesi, inclusi gli Stati Uniti, il Giappone, la Cina e l’Unione Europea, per il trattamento in prima linea di NSCLC metastatico con mutazione EGFR (EGFRm).