domenica, 19 settembre 2021
Medinews
26 Agosto 2010

OBIETTIVO 2010: UNA LEGGE EUROPEA CONTRO IL FUMO. IL PROF. FERRARI: “ITALIA CAPOFILA NELLA PREVENZIONE”

Barcellona, 2 settembre 2009 – Il presidente dell’ESC: “Un convegno di altissimo profilo. Fra le più importanti novità dalla ricerca lo studio RE-LY che cambia lo scenario per chi soffre di fibrillazione atriale”

Una legge europea per la prevenzione cardiovascolare entro il 2010 che obblighi tutti gli stati ad abolire il fumo nei luoghi pubblici: i 33.000 cardiologi presenti a Barcellona per il Congresso Europeo di Cardiologia (ESC) si danno appuntamento al prossimo anno con questo obiettivo. “Un traguardo ambizioso, ma che rappresenta l’unica via per una vera ed incisiva battaglia a queste malattie, la vera “pandemia” del nostro tempo – afferma il prof. Roberto Ferrari, presidente dell’ESC -. Alla prevenzione abbiamo intitolato l’intero convegno che si conclude stasera, un successo in termini di numeri e qualità delle ricerche presentate, interamente dedicato alla migliore strategia a tutela dei nostri pazienti e della loro qualità di vita. Fra le novità più significative su questo fronte senza dubbio lo studio RE-LY, che ha coinvolto anche 18 centri italiani ed ha dimostrato come un nuovo anticoagulante orale, il dabigatran etexilato, possa cambiare radicalmente la terapia nei malati con fibrillazione atriale, 500.000 oggi in Italia. Questa molecola è risultata più efficace e sicura rispetto alla cura attuale ma anche molto più facile da seguire: una semplice capsula da assumere due volte al giorno rispetto all’attuale regime che prevede di recarsi periodicamente presso i centri di riferimento per monitorare e tarare i dosaggi, con effetti collaterali particolarmente pesanti”. Tra le più interessanti iniziative che hanno catturato l’attenzione degli esperti presenti vi è anche quella che vede per protagonista la città di Ferrara, eletta “capitale europea della prevenzione”, grazie ad un percorso integrato che coinvolge università, amministrazione, commercianti e produttori. E, da quest’anno, l’associazione europea dei cardiologi si arricchisce anche di una fondazione, la European Heart for Children costituitasi per volontà dello stesso presidente e della moglie, la regista Claudia Florio, con l’obiettivo di aiutare i bambini cardiopatici nati in Paesi in cui non viene loro garantita un’assistenza ottimale. “Un Congresso con una forte impronta italiana, poiché sono convinto che il nostro Paese rappresenti un’eccellenza dal punto di vista cardiologico e sono orgoglioso di testimoniarlo – conclude il prof. Ferrari, tracciando il positivo bilancio di questo primo anno alla guida dell’ESC -. Una rete capillare di oltre 20.000 specialisti distribuiti su tutto il territorio nazionale, la dieta mediterranea e l’altissimo profilo dei nostri ricercatori ci rendono infatti un modello da imitare a livello internazionale. Basti ricordare per tutti gli studi GISSI, la serie inaugurata oltre 20 anni fa che ci ha accreditato nel mondo e che ha visto il capofila del progetto, prof. Luigi Tavazzi, premiato con la medaglia d’oro dell’ESC come uno fra i più illustri membri di questa Società”.

Lucia Figini
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