venerdì, 27 novembre 2020
Medinews
30 Novembre 2005

NOTA 13, LA SIMG: “VA RADICALMENTE CAMBIATA”

Chiesta dalla società scientifica anche l’eliminazione del piano terapeutico
come strumento prescrittivo. Il presidente Cricelli: “È uno strumento superato”

Roma – La Nota 13, la più importante indicazione medica per quanto riguarda le prescrizioni di farmaci anticolesterolo, è in fase di modifica da parte dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Tra le polemiche. Da quanto traspare, infatti, molti sono i punti controversi, in particolare alcuni che riguardano il ruolo del medico di medicina generale, escluso da gran parte delle prescrizioni, passate in esclusiva allo specialista, e secondo regole non condivise.
Spiega Cricelli, presidente della Simg (società Italiana di Medicina Generale): “la Nota 13 va radicalmente rivista attraverso un processo di revisione, peraltro già avviato dall’AIFA, che deve avvenire secondo una serie di criteri dettati dalle esigenze scientifiche, professionali (in particolare da parte dei medici di medicina generale) e in coerenza con le risorse disponibili”.
La Simg ritiene che l’uso del piano terapeutico come strumento prescrittivo sia superato, oltre che non correttamente utilizzato, e che quindi debba essere eliminato. “Tuttavia – sostiene Cricelli – tutte le decisioni relative alla prescrizione dei farmaci per la prevenzione del rischio, ai criteri di selezione dei pazienti, alla abolizione del Piano Terapeutico vanno demandati al tavolo dell’AIFA che sta rivedendo la nota 13 e del quale è indispensabile che facciano parte i Medici di Medicina Generale. Non solo per questa nota ma anche per le altre”.
“Riteniamo – conclude Cricelli – che i medici di famiglia debbano essere rappresentati nel comitato dell’AIFA, come per altro convenuto due anni fa, sia con la rappresentanza scientifica che con quella sindacale. Ci associamo, con questa richiesta, a quanto già inoltrato dalla Fimmg”.
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