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8 Marzo 2012

LA SIMG: “UN MEMORANDUM PER RIFORMARE LA MEDICINA GENERALE CREIAMO UN MODELLO MODERNO PER GARANTIRE LA CONTINUITÀ DI CURA”

Firenze, 8 marzo 2012 – “Il presidente Claudio Cricelli: “Abbiamo gli strumenti per guidare il cambiamento. È necessario passare a un sistema di media intensità assistenziale”. Nasce una nuova struttura per analizzare costi e benefici

Il miglior risultato di cura per ogni euro investito” è il principio ispiratore del primo “Memorandum per il Servizio Sanitario Nazionale” con considerazioni operative che la Società Italiana di Medicina Generale (SIMG) invierà al Ministro della Salute e alle associazione professionali di settore. La cornice delle nuove Cure Primarie è rappresentata dalle aggregazioni di medici, operatori sanitari e servizi. “Sosteniamo con forza il processo di trasformazione della medicina generale confermato dal Ministro Balduzzi e siamo certi che esso risponda alle esigenze del nostro Paese – spiega il dott. Claudio Cricelli, Presidente della SIMG -. È necessario passare da un sistema a bassa intensità e complessità ad uno a media intensità e complessità delle cure e dell’assistenza”. La medicina generale è in grado di coordinare il cambiamento in atto garantendo una valutazione epidemiologica, di appropriatezza e di assorbimento di risorse elaborata dalle Strutture di Ricerca della SIMG. “Siamo convinti – continua il dott. Cricelli – che sia possibile realizzare un modello moderno, efficiente ed efficace della medicina generale che evolva sviluppando le cure Primarie e del Territorio in armonica collaborazione tra i processi di cura e di assistenza. Il cambiamento deve basarsi sull’analisi epidemiologica delle condizioni cliniche, sulla presa in carico delle persone, sulla integrazione tra processi clinici ed assistenziali. E deve essere totalmente governato da un sistema di controllo di gestione e di Management Sanitario che verifichi l’efficienza allocativa e produttiva e l’equità delle prestazioni”. I nuovi team operativi integrati richiedono contenuti, infrastutture, capacità gestionali che garantiscano concretamente la loro capacità di erogare qualità delle cure, valutabile sia in termini di outcome clinico che di efficienza allocativa. “Per questo – conclude il dott. Cricelli – stiamo approntando una infrastruttura definita Primary Care Governance System (PCGS) che avrà obiettivi gestionali, di eccellenza delle cure cliniche, di analisi dei costi e dei benefici prodotti. PCGS sarà in grado di valutare l’impatto di intere popolazioni aggregate per dimensioni distrettuali, subdistrettuali, di Asl e nazionali. Avrà una funzione di raccordo tra i processi di bassa e media intensità e complessità con l’alta intensità attraverso una interfaccia dinamica che rilevi la continuità di cura del paziente senza discontinuità mediche ed assistenziali. La funzione di auditing sarà in grado di monitorare le performance ottimali di ogni singolo medico e di ogni Aggregazione e singola Unità di Cura riferendoli ai migliori standard scientifici e misurando l’outcome clinico ed economico al livello del singolo paziente”. Il Memorandum sarà presentato alle Istituzioni nel mese di giugno nel corso della cerimonia per il Trentennale della SIMG.
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