mercoledì, 1 febbraio 2023
Medinews
25 Ottobre 2010

LA SIMG: LUTTO PER L’UCCISIONE DEL MEDICO DI FAMIGLIA A PARMA.“LAVORIAMO IN CONDIZIONI SPESSO DIFFICILI E RISCHIOSE”

Firenze, 25 ottobre 2010 – Claudio Cricelli: “Una tragedia che ci fa riflettere. Perdiamo un amico, il vicepresidente regionale”

“Nella professione del medico di famiglia si integrano i due estremi, da un lato lo sforzo fisico dell’andare al domicilio dei pazienti per visitarli, talvolta in condizioni difficili e pericolose per la propria incolumità, dall’altro l’impegno per elevare costantemente la qualità delle prestazioni. E Claudio Carosino ha saputo incarnare perfettamente lo spirito della nostra professione”. Con queste parole Claudio Cricelli, presidente della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG), commenta la tragedia che è costata la vita del medico parmense, vicepresidente della SIMG Emilia Romagna e presidente della sezione SIMG di Parma. È stato ucciso ieri nel corso di una visita a colpi di fucile da un suo paziente, un pensionato di Roncole Verdi, probabilmente a causa di una crisi depressiva. “Pochi conoscono quanto sia faticoso il nostro mestiere – continua Cricelli -. Sono molti gli aspetti rischiosi della professione del medico di famiglia, che minacciano l’incolumità fisica dei nostri colleghi. Ci sono stati medici aggrediti, feriti, uccisi mentre svolgevano la loro attività. Non viviamo in un ambiente protetto e per svolgere i nostri compiti frequentiamo case e persone che non sempre conosciamo, affrontando pericoli senza alcuna difesa. Claudio Carosino svolgeva questa professione andando in campagna a visitare i propri pazienti, ha dedicato tutta la sua vita all’assistenza e alla promozione della cultura, della formazione dei medici e della ricerca. La sua è una morte, assurda, sul lavoro. Siamo vicini alla famiglia in questo momento di dolore e ricorderemo l’amico Claudio al nostro Congresso di novembre”.
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