mercoledì, 4 agosto 2021
Medinews
20 Giugno 2005

ITALIANI IN VACANZA… MA NON DALL’IPERTENSIONE

Milano, 18 giugno 2005 – L’ipertensione si combatte meglio durante l’estate. Ma attenzione, la bella stagione porta a distrazioni proprio per quanto riguarda la terapia. Infatti circa il 40% dei pazienti, cioè 4 su 10, sono a rischio di dimenticare o sospendere volontariamente le medicine. A maggior rischio sono quelli che si sentono più ‘sicuri’ e in grado di gestire la propria ipertensione: 40-60enni, maschi, con una professione impegnativa, una vita sociale ricca e un livello di studio medio-alto. Un dato allarmante se si considera che normalmente in Italia solo il 20% degli ipertesi segue correttamente la terapia. “Molti pazienti – spiega il prof. Claudio Borghi del Dipartimento di Medicina Clinica e Biotecnologia Applicata “D. Campanacci” dell’Università di Bologna – pensano che in vacanza si possa sospendere la terapia perché in questo periodo vi è la possibilità di passare più tempo all’aria aperta, di svolgere più attività fisica aerobica e di approfittare dell’abbondanza di frutta e verdura fresca e pesce. Ma si tratta di un errore grave che può metterli in pericolo, perché i valori di pressione possono tornare a raggiungere livelli molto elevati”. Il controllo della pressione è uno dei principali problemi dell’ipertensione, una condizione che colpisce in Italia oltre 12 milioni di persone, dal 21,3 al 25.7% della popolazione attiva, con punte dell’80% tra gli ultrassessantacinquenni e, dato recentissimo, anche il 5% dei giovani al di sotto dei 30 anni. È questo infatti uno dei temi principali di cui si parla in questi giorni a Milano, nel corso del congresso europeo del’ipertensione arteriosa (ESH, European Society of Hypertension).
Il controllo della pressione è fondamentale per evitare le pericolose conseguenze dell’ipertensione: dall’infarto, alle malattie cardiovascolari, all’ictus. “Ecco perché – spiega il prof. Borghi – da giugno a settembre si può fare molto per questa condizione. Nell’alimentazione è buona regola, durante la vacanza, cercare di aumentare il nostro apporto di frutta e di verdura, e per coloro che vanno al mare approfittare per aumentare in misura considerevole l’apporto di pesce, cibo nutriente e sano, con vantaggi sostanziali non solo per il controllo della pressione, ma anche per la prevenzione generale delle malattie cardiovascolari. L’acqua è un amico sia per l’aspetto quantitativo che per l’aspetto qualitativo. Non bisogna dimenticare che anche un buon bicchiere di vino può avere una serie di vantaggi sostanziali nei pazienti ipertesi ma anche nella popolazione in generale: L’importante però è non sospendere mai i farmaci prescritti dal medico di medicina generale e dallo specialista”.
Lo scarso controllo dell’ipertensione ha due cause principali: la poca informazione e la pessima compliance dei pazienti nei confronti della terapia, spesso dovuta sia alla scarsa propensione delle persone ad assumere farmaci sia al timore di possibili effetti collaterali. “Esiste infatti nella mente di molti pazienti – spiega Borghi – l’idea che un farmaco corregga un problema ma ne generi altri. Bisogna far comprendere che per l’ipertensione, come per tutti i fattori di rischio, la situazione è diversa. Infatti l’ipertensione non è una malattia ma solo una ‘condizione potenziale di malattia’, che, se curata adeguatamente, non riesce mai ad esprimere questo suo potenziale nel futuro. È quindi importante far comprendere l’aspetto preventivo del trattamento e spiegare ai pazienti che il timore per le cure è oggi assolutamente infondato”.
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