sabato, 25 settembre 2021
Medinews
4 Giugno 2009

INFLUENZA SUINA: “BASSI RISCHI IN ITALIA PER LE DONNE IN GRAVIDANZA”

Roma, 28 aprile 2009 – I ginecologi della SIGO e gli esperti di diagnosi prenatale: “Nei casi sospetti e in presenza di sintomi influenzali la terapia antivirale è efficace e non causa danni al feto”

“Sono scarse le possibilità che i sintomi influenzali in donne in gravidanza nel nostro Paese siano dovuti al virus dell’influenza suina. E, nei casi sospetti, la terapia antivirale è efficace e non causa danni al feto”. La Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) e la Società Italiana di Diagnosi Prenatale e Medicina Materno Fetale (S.I.Di.P) rassicurano le numerose gestanti preoccupate per l’allarme causato dalla diffusione del virus dell’influenza suina e frenano i timori che la pandemia arrivi anche in Italia. “La possibilità che la pandemia possa interessare il nostro Paese è bassissima – spiega il prof. Giorgio Vittori, presidente SIGO – sia per la scarsa possibilità di contatto con il focolaio infettivo che per il fatto che attualmente la stagione con il picco influenzale è ormai trascorsa”. “È comunque importante – continua Vittori – non sottovalutare le persone a rischio e in questi casi, in presenza di sintomi respiratori influenzali, praticare subito la terapia con antivirali. In particolare, per combattere l’influenza suina, sono efficaci gli inibitori delle neuroaminidasi”. “Può essere somministrata senza preoccupazioni la terapia con Zanamivir o Oseltamivir per la quasi totale assenza di effetti collaterali e per la non provata teratogenicità di tali farmaci in gravidanza (classe C). In tali casi infatti, la valutazione del rischio/beneficio è senz’altro a favore del loro utilizzo.”
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