venerdì, 24 settembre 2021
Medinews
1 Settembre 2009

INFLUENZA “A”, I MEDICI DI FAMIGLIA PRONTI AD AFFRONTARLA .“È INDISPENSABILE COORDINARSI CON L’AUTORITA’ SANITARIA”

Firenze, 1 settembre 2009 – Claudio Cricelli (Presidente Società Italiana di Medicina Generale): “Disponibili sul sito www.simg.it istruzioni dettagliate su come affrontare la pandemia”.

“Nessuna misura o iniziativa isolata è sufficiente ad arginare e combattere la pandemia di influenza A/H1N1. Tutte gli strumenti e gli operatori di sanità pubblica devono essere coordinati. Quando arriverà anche in Italia il picco pandemico non sarà sufficiente, chiudere o sospendere attività o esercizi né come prevenzione né come soluzione dei problemi”. Claudio Cricelli, presidente della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG), in vista del tavolo tecnico sull’influenza A che si svolgerà domani a Roma, sottolinea come la miglior difesa contro la pandemia sia rappresentata dall’organizzazione sanitaria. “Riponiamo la massima fiducia – continua il dott. Cricelli – nell’opera di coordinamento del Ministero della Salute e dell’autorità sanitaria in generale. Il piano pandemico funziona soltanto se viene attuato in tutte le sue parti e per far questo serve una gestione integrata delle attività di tutti gli attori coinvolti. Se dovesse arrivare il momento dell’emergenza pandemica, saranno adottate misure ordinarie e straordinarie, ma vogliamo anche ricordare che ciascuno di questi strumenti da solo non è in grado di arginare e contenere la diffusione della pandemia”. E al tavolo tecnico del 2 settembre la SIMG presenterà un documento (già inviato al Ministero della Salute e disponibile sul sito www.simg.it) con istruzioni tecniche dettagliate indirizzate ai medici di famiglia, agli operatori sanitari e ai pazienti. “Abbiamo raccolto – conclude Cricelli – alcune schede in un cofanetto ‘da… rompere in caso di necessità’: contengono, ad esempio, istruzioni per parenti e familiari su come affrontare la pandemia, risposte alle domande più frequenti, un decalogo operativo per la medicina generale e l’indicazione di misure di protezione per gli operatori sanitari. Istruzioni non banali ma che entrano nel merito della questione con un linguaggio chiaro e diretto”.
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