Medinews
15 Gennaio 2003

INFARTO: QUANDO IL PERICOLO VIENE DA LONTANO

Al via domani un convegno organizzato dalla Facoltà di Medicina dell’Università di Brescia

Brescia, 15 gennaio 2003 – Non solo pressione alta, sedentarietà e un’alimentazione ricca di grassi e colesterolo: il cuore è minacciato anche dalle alterazioni della tiroide, dalla eliminazione o dalla produzione eccessive di ormoni quali l’aldosterone, l’idrocortisone, l’adrenalina e l’ormone della crescita e, come è più noto, da condizioni come l’obesità e da vere e proprie malattie quali il diabete.

Per fare il punto sulle cause meno conosciute delle malattie cardiovascolari i maggiori ricercatori italiani si troveranno da domani a venerdì al convegno ‘Conseguenze cardiovascolari delle alterazioni endocrine e metaboliche’, in programma presso la sede della Facoltà di Medicina dell’Università di Brescia in via Valsabbina 19 con inizio alle ore 9.15 di giovedì 16. Il convegno è organizzato e diretto dal prof. Enrico Agabiti Rosei, direttore della Divisione di Medicina Interna e della Scuola di Specializzazione di Endocrinologia e Malattie del Ricambio dell’Università di Brescia, ai primi posti per la ricerca in Italia secondo la recente valutazione della Conferenza dei Rettori delle Università italiane. I relatori, studiosi di fama ed esperti delle singole malattie collegate all’infarto, provengono oltre che dall’Università di Brescia anche da Pisa, Padova, Milano, Roma, Firenze e da altre sedi nazionali.
L’incontro si propone di offrire un importante contributo al progresso delle conoscenze mediche sul decorso clinico di varie malattie endocrine e metaboliche e sui meccanismi che determinano la comparsa e l’aggravamento delle malattie cardiovascolari, al fine di poter meglio precisare le strategie di prevenzione, diagnosi precoce e terapia. Si comincia domani mattina con alcune relazioni sulle conseguenze su cuore e circolazione delle alterazioni della funzionalità tiroidea. In tarda mattinata l’intervento del prof. Aldo Pinchera, vice Presidente del Consiglio Universitario Nazionale e studioso di fama internazionale nell’ambito delle malattie alla tiroide, che terrà una lettura sulle nuove scuole di specializzazione mediche. Dalle 15 le sessioni su iperaldosterismo, feocromocitoma (un tumore causato da alterazioni nella produzione dell’ormone adrenalina), ipercortisolismo ed eccesso di ormone della crescita. Venerdì 17 i lavori si apriranno alle 9 e nel corso della mattinata si affronteranno i temi riguardanti i rischi cardiovascolari associati all’obesità e al diabete mellito. Per i medici l’iscrizione è gratuita e darà diritto a 9 crediti validi per il programma di Educazione Continua in Medicina (ECM).
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