giovedì, 26 novembre 2020
Medinews
4 Giugno 2009

IL SEN. CURSI: “BMS DI ANAGNI, ESEMPIO DEL MIGLIOR MADE IN ITALY. QUI SI VINCE LA SFIDA IN QUALITÀ, SICUREZZA E INNOVAZIONE”

Anagni, 29 gennaio 2009 – È il sito produttivo più importante dell’azienda al di fuori degli Stati Uniti: 50 milioni di confezioni di farmaci nel 2008, 77 milioni di euro investiti dal 2002 a oggi

“Realtà produttive come quella di Bristol-Myers Squibb di Anagni rappresentano un motivo orgoglio per il nostro Paese. In controtendenza nel particolare momento di crisi economica che purtroppo colpisce in maniera indiscriminata tutti i settori, è un’esperienza unica poter osservare uno stabilimento non solo in costante crescita nelle esportazioni, ma anche in grado di porre particolare attenzione alla qualità, alla sicurezza, all’innovazione e alla salvaguardia ambientale. Qui si realizza il miglior made in Italy”. Con queste parole il senatore Cesare Cursi, Presidente della Commissione Industria, Commercio e Turismo del Senato e dell’Osservatorio Sanità e Salute, è intervenuto oggi nel corso della visita allo stabilimento di Anagni, il più importante di Bristol-Myers Squibb al di fuori degli Stati Uniti. “La visita del senatore Cursi al nostro sito di Anagni – ha affermato Pierluigi Antonelli, Presidente e Amministratore delegato di Bristol-Myers Squibb Italia – ci onora e ci offre un’importante occasione per poter condividere con il Presidente della Commissione Industria una realtà industriale che rappresenta un fiore all’occhiello per BMS”. Sono sufficienti alcuni numeri per comprenderne l’importanza strategica. “Nel 2008 – ha spiegato Mario Gargiulo, Direttore Generale del sito Bristol-Myers Squibb di Anagni – abbiamo sfiorato 50 milioni di confezioni di farmaci prodotte. Il volume di produzione negli ultimi anni è cresciuto in maniera sostanziale. Il 90% della nostra produzione è destinato all’estero: con le nostre esportazioni forniamo 87 Paesi, inclusi mercati altamente regolati come quello statunitense e giapponese”. BMS in Italia si contraddistingue in un contesto non sempre favorevole, cui oggi si aggiunge la grave crisi economica globale, grazie alle capacità imprenditoriali, al ricorso e ottimizzazione delle più innovative tecniche di produzione. La strategia combina i punti di forza di un’azienda farmaceutica tradizionale, quali la dimensione globale e l’integrazione di capacità commerciali e industriali, con l’agilità, lo spirito imprenditoriale e la flessibilità di cui si avvantaggiano molte aziende biotecnologiche di successo.

BMS Anagni ha ottenuto certificazioni importanti, tra cui OHSAS 18001 e ISO 14001 per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro e per la salvaguardia dell’ambiente; ha completato il piano di miglioramento previsto dalla direttiva ATEX per adeguamento alla regolamentazione europea per gli ambienti a rischio di esplosione.
Inoltre per poter assicurare che negli ambienti non vi siano particelle che potrebbero contaminare i flaconi, sono adottati, tra gli altri, sistemi paragonabili a quelli usati dalla NASA per la produzione di componenti elettronici in ambiente asettico.
Sul fronte attenzione alla tutela ambientale, BMS è stata la prima azienda farmaceutica in Italia ad aver adottato, proprio ad Anagni, un impianto fotovoltaico. Attualmente sono attivi due impianti, uno che produce energia per gli uffici e un altro che la produce per l’impianto di depurazione delle acque.
Anche la sicurezza dei dipendenti è una priorità in Bristol-Myers Squibb: già nel 2001 ad Anagni è stato attribuito il premio “Safety Leadership Award” per l’assenza di incidenti sul lavoro. Oltre agli adempimenti previsti dalla legislazione italiana, è stato adottato un sistema specifico che consente a tutti i dipendenti di valutare e segnalare potenziali rischi all’interno dello stabilimento.

Per saperne di più www.bms.it e www.bms.com

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