sabato, 15 agosto 2026
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12 Settembre 2012

“GIU’ LE MANI DAL DECRETO SUL RIORDINO DEI PUNTI NASCITA IN SICILIA”

Palermo, 12 settembre 2012 – I ginecologi ed i neonatologi isolani lanciano un appello alle forze politiche: “Non cambiamo il provvedimento che impone la chiusura di strutture che eseguono meno di 500 parti l’anno e che non sono in grado di garantire guardia attiva ostetrica 24 ore su 24”

“Rivolgiamo un appello alla politica affinché non metta mano alla nuova rete siciliana dei punti nascita”. E’ questo il monito lanciato oggi a Palermo da SIGO (Società Italiana di Ostetricia e Ginecologia), AOGOI (Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani), FESMED (Federazione Sindacale Dirigenti Medici) SIN (Società Italiana di Neonatologia) e AIOP (Associazione Italiana Ospedalità Privata). I rappresentanti delle Società Scientifiche chiedono che sia pienamente applicata sull’isola il decreto Russo sui reparti materno-infantili. La legge, approvata dalla Conferenza Stato-Regioni, prevede la chiusura di tutte quelle strutture sanitarie che eseguono meno di 500 parti l’anno e che non sono in grado di garantire guardia attiva ostetrica 24 ore su 24 . “La nuova rete dei punti nascita in Sicilia è il frutto di uno straordinario lavoro di équipe condotto insieme da rappresentanti delle Società Scientifiche e i migliori professionisti siciliani. Uno sforzo responsabile che ha rispettato gli accordi raggiunti in Conferenza Stato Regioni e che ha guardato soprattutto al tema della sicurezza di madri e nascituri”. “La Sicilia – ricordano gli esponenti delle Società Scientifiche – aveva fatto registrare dati preoccupanti su mortalità perinatale e incidenza dei tagli cesarei ed era chiamata ad interventi di riordino e razionalizzazione. Per questo è stato previsto anche il potenziamento dei servizi di trasporto per le emergenze neonatali (Sten) e del materno-assistito (Stam), lo sviluppo e l’implementazione delle metodologie del parto indolore”.“Nessuna azione demagogica e strumentale – sostengono i rappresentanti delle Società Scientifiche – potrà sminuire il lavoro svolto fino ad oggi che attribuisce alla Sicilia il primato di riforme, avviate ed in itinere, riconosciuto nell’ambito della Conferenza Stato-Regioni e preso a modello da altre Regioni”. “Il quaderno della gravidanza, i protocolli per la gestione della gravidanza a termine e delle gravidanze a rischio, la promozione della parto-analgesia e dell’allattamento al seno e il programma di sviluppo delle competenze degli operatori – concludono le Società Scientifiche – rappresentano punti di forza per il miglioramento della qualità, della sicurezza e degli esiti delle prestazioni sanitarie. Bisogna, infine, ribadire lo spirito di collaborazione degli operatori di tutta l’area materno-infantile e dei componenti del tavolo tecnico nel credere e realizzare, nel modello vincente del vero “gioco di squadra” tra operatori sanitari, istituzioni e politica. Un modello condiviso, in considerazione dei risultati raggiunti e da raggiungere, che risulta insostituibile e inarrestabile”.
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