mercoledì, 2 dicembre 2020
Medinews
29 Aprile 2004

FERRARA CORRE PER L’ASMA E SI MISURA IL RESPIRO

Ferrara – Mettere alla prova il fiato contro l’asma. Sabato 1 maggio è in programma il primo campionato nazionale di corsa per operatori sanitari e pazienti nell’ambito di un’iniziativa organizzata dal comune di Ferrara in collaborazione con l’assessorato allo sport, che prevede il giro delle mura estensi, la camminata e la mini podistica. Il ritrovo è fissato per le 8 presso l’Ippodromo comunale, la partenza prevista per le 9.30 per i primi due percorsi, 30 minuti prima la minipodistica. Per iscriversi alla gara competitiva di 13 chilometri è obbligatorio il certificato di idoneità sportiva, esclusi gli atleti delle società sportive di cui sono responsabili i rispettivi presidenti.
GINA (Global INiziative for Asthma) Italia e FederAsma, con il sostegno dell’UIP (Unione Italiana Pneumologi) allestiranno per l’occasione una postazione dove sarà possibile eseguire gratuitamente la misurazione del respiro (spirometria) per atleti, pazienti, familiari e chiunque lo desideri. Lo scopo dell’iniziativa è sensibilizzare il pubblico su questa patologia respiratoria molto diffusa ma ancora sottotrattata.
“La scelta di promuovere una corsa, attività fisica che mette a dura prova le capacità respiratorie, non è casuale – spiega il Prof. Adalberto Ciaccia, Direttore della Clinica di Malattie dell’Apparato Respiratorio di Ferrara – Vogliamo dimostrare che convivere con l’asma si può, che seguendo una terapia efficace in modo continuativo è possibile svolgere le più normali attività, dal lavoro allo sport”.
L’evento fa parte di un più ampio piano, perseguito a livello italiano e internazionale, aggiunge il Dr. Lorenzo Corbetta, della Clinica di Malattie Respiratorie di Modena (Direttore: Prof. Leonardo Fabbri), per migliorare le conoscenze sulla malattia e promuovere l’applicazione uniforme delle linee guida GINA. Prossima iniziativa è l’asma day, che avrà luogo in contemporanea nelle principali città italiane e del mondo il prossimo 4 maggio. Tema della giornata sarà ‘il peso dell’asma’, sia dal punto di vista della qualità di vita del paziente che dei costi economici. È stato inoltre istituito un numero verde (800.585.558), attivo dal lunedì al venerdì dalle 13 alle 17 gli operatori offrono informazioni generali sulla malattia e sui centri pneumologici nazionali.
In Italia i malati sono circa 5.000.000 con una prevalenza del 6% nella popolazione adulta e del 10% nei bambini. Si calcola che siano circa 25.000 i ricoveri ogni anno a causa di una crisi e ancora oggi 1.500 i morti. Il costo sociale della malattia, solo per gli adulti, si aggira intorno ai 630 milioni di euro, pari allo 0,05% del PIL. Se consideriamo la proiezione dell’intera popolazione di asmatici la percentuale sale allo 0,16%. Il 50% di questi costi è attribuibile al mancato controllo della malattia, messo in luce da numerosi studi (AIRE, GOAL, ISAYA). “Oggi abbiamo a disposizione farmaci capaci di gestire efficacemente i sintomi della malattia ed evitare riacutizzazioni e ospedalizzazioni – aggiunge il Dr. Corbetta,– purtroppo i trattamenti prescritti sono incompleti o poco aggiornati. Proprio per questo l’Uip, Federasma e Gina Italia si stanno impegnando per diffondere le linee guida GINA in tutto il territorio anche con il sito Internet www.ginasma.it , con un occhio di riguardo per i medici di famiglia”.
L’altro problema legato al controllo della malattia è la compliance da parte dei pazienti. Spesso al malato non viene spiegata la malattia, né lo scopo del trattamento prescritto. Il risultato è che l’asmatico assume broncodilatatori quando fatica a respirare, ma interrompe i trattamenti non appena si sente meglio. In realtà perché abbia efficacia la terapia deve essere seguita con continuità per tutta la vita. È il solo modo per evitare riacutizzazioni, capaci di mettere a repentaglio la vita del paziente.
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