domenica, 19 luglio 2026
Medinews
12 Aprile 2012

FECONDAZIONE ASSISTITA A 50 ANNI, TROPPI RISCHI PER LE DONNE, LA SIGO: “INVESTIAMO RISORSE PER PROTEGGERE LA FERTILITÀ”

Roma, 20 giugno 2011 – Il Presidente Nicola Surico: “Non si possono illudere le pazienti: a questa età le possibilità di successo sono minime, i costi umani ed economici molto importanti. I fondi vanno impiegati per la prevenzione”

“Spostare sempre più avanti l’età della gravidanza è rischioso per la madre e per il feto. Le risorse pubbliche vanno investite per proteggere la fertilità, non per creare illusioni nelle cinquantenni”. Il commento del Presidente della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO), prof. Nicola Surico , sulla delibera della regione Veneto che prevede un ampliamento dell’età per l’accesso alla procreazione medicalmente assistita (PMA) è molto critico. “Siamo nettamente contrari. Il nostro compito è fornire le giuste informazioni e la migliore assistenza. La letteratura scientifica ci dice chiaramente che a 50 anni le possibilità di successo di queste tecniche sono ridotti al minimo mentre aumentano in maniera esponenziale le complicanze. C’è inoltre un costo, personale e collettivo, non trascurabile. Il Servizio pubblico potrebbe destinare queste risorse a campagne per proteggere la fertilità, sempre più minacciata da stili di vita scorretti”. Su questo fronte la SIGO collabora da tempo con il Ministero della Salute sul progetto “Scuola di fertilità” e per la campagna “ La fertilità è un bene comune. Prenditene cura”. Dal 2005 al 2008 in Italia i cicli di fecondazione assistita su pazienti fra i 40 e i 45 anni sono aumentati del 6,1%, e l’età media di chi ricorre a queste tecniche è più elevata rispetto agli altri paesi europei. Il Presidente SIGO riassume in 5 punti i consigli per le donne che intendono diventare madri: “Non attendere tropo a lungo, mantenere il giusto peso forma, né troppo grasse, né troppo magre. Non fumare: anche in caso di ricorso alle tecniche di PMA, a parità di altri fattori, le fumatrici impiegano in media un anno in più a rimanere incinta. Il consumo di alcol va moderato e non bisogna trascurare le infezioni: spesso non danno sintomi all’inizio ma nel lungo periodo possono compromettere la fertilità.”

Fabrizio Fiorelli
TORNA INDIETRO
Panoramica privacy
Medinews

Questo sito utilizza i cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione sul sito. Di questi, i cookies che sono categorizzati come necessari sono memorizzati nel tuo browser come essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito. Usiamo inoltre cookies di terze parti che possono aiutarci ad analizzare e capire capire come usi il sito. Questi cookies saranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Inoltre hai anche dei cookies opzionali. Ma la disattivazione di questi cookies potrebbe avere effetti sulla tua esperienza di navigazione.

Per saperne di più sulla nostra cookie policy clicca qui: Privacy & Cookie

Cookie strettamente necessari

I cookies necessari sono indispensabili per le funzionalità del sito. Questa categoria include solo i cookies per le funzionalità di base e sulla sicurezza del sito. Questi cookies non memorizzano nessun dato personale.

Se disabiliti questo cookie, non saremo in grado di salvare le tue preferenze. Ciò significa che ogni volta che visiti questo sito web dovrai abilitare o disabilitare nuovamente i cookie.

Cookie di terze parti

Qualsiasi cookies non necessario alle funzionalità del sito, vengono usati per memorizzare dati personali via analytics, pubblicità e altri.