domenica, 29 novembre 2020
Medinews
6 Agosto 2008

COMUNICATO STAMPA SIFO

Milano, 6 agosto 2008 – Le vicende giudiziarie che hanno recentemente coinvolto l’AIFA sono state oggetto di grande attenzione da parte dei farmacisti appartenenti alla Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici Territoriali.
Gli organi di stampa hanno reso pubblico il rapido succedersi degli eventi fino alla sostituzione del Direttore Generale dell’Agenzia, dott. Nello Martini, ed hanno consentito anche di prendere visione del parere pro veritate espresso da nove consulenti esperti nelle materie oggetto dell’indagine.
Su una questione così rilevante e delicata, la SIFO ha ritenuto tuttavia opportuno mantenere un breve intervallo di silenzio, per poter esprimere il proprio punto di vista in modo documentato e con la necessaria ponderazione.

A tutt’oggi, pur non conoscendo ancora completamente la realtà dei fatti che hanno coinvolto le singole figure di funzionari dell’AIFA, si ritiene di estrema importanza esplicitare quanto segue, allo scopo di unirci pubblicamente all’ampia serie di pareri positivi e di sostegno recentemente diffusi attraverso i mezzi di comunicazione telematici.
La SIFO, quale società scientifica dei farmacisti che operano nelle strutture del Servizio Sanitario Nazionale, riconosce il ruolo importante che l’Agenzia Italiana del Farmaco ha sviluppato in termini di cultura e qualità dell’assistenza farmaceutica nel nostro Paese.
Al contempo, esprime forte preoccupazione che le vicende giudiziarie attuali e la diffusione di notizie con sapore scandalistico possano determinare una percezione negativa diffusa e una immotivata sfiducia dei cittadini sull’impostazione delle scelte che hanno caratterizzato complessivamente la politica dell’AIFA.
Come operatori del settore, i farmacisti del SSN ritengono invece di fondamentale rilevanza le scelte strategiche AIFA volte a contenere i costi pubblici attraverso una attenta e qualificata attività regolatoria sui farmaci basata sulla appropriatezza e sulla reale utilità per la salute dei cittadini.
L’AIFA, in continuità con l’impostazione esistente fin dal 1998 (anno in cui il dott. Martini ha assunto la Direzione del Dipartimento dei farmaci presso il Ministero della Salute), ha sempre riconosciuto l’interesse del cittadino come obiettivo principale e variabile indipendente rispetto alla quale fare confluire tutte le decisioni di politica farmaceutica.
L’impostazione e la conduzione dell’attività regolatoria operata finora da AIFA hanno dimostrato di saper incidere profondamente e positivamente sul governo della spesa farmaceutica italiana, portando il nostro Paese agli standard dei Paesi occidentali più avanzati.
Le linee strategiche, i progetti e le iniziative di informazione, di educazione e di formazione che sono state promosse e coordinate dall’AIFA hanno prodotto modelli assistenziali innovativi, apprezzati da più parti e tali da qualificare il nostro Paese nel contesto europeo. Basta ricordare il rilevante intervento attuato sull’ organizzazione del sistema di autorizzazione delle sperimentazioni cliniche e la promozione della ricerca no-profit, le iniziative nel campo dell’editoria, che hanno reso disponibili a tutti gli operatori sanitari le fonti di informazione indipendente, gli interventi in tema di farmacovigilanza, di monitoraggio delle terapie innovative.

Per tutti questi motivi, la SIFO auspica che la vicenda AIFA possa quanto prima concludersi positivamente, ed esprime grande solidarietà e stima all’ex direttore dell’AIFA, Nello Martini, che ha avuto l’onore di avere in passato come presidente.
Associandosi alle posizioni in questi giorni espresse da altre Società Scientifiche, la SIFO auspica quindi che il patrimonio culturale dell’AIFA non vada perduto, ma rappresenti il paradigma per la continuità delle scelte future, nell’interesse del SSN e dei cittadini italiani.
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