martedì, 16 aprile 2024
Medinews
3 Luglio 2018

Carcinoma ovarico: olaparib in prima linea ritarda in modo significativo la progressione della malattia

Lo studio SOLO-1 dimostra un vantaggio statistico e clinicamente rilevante di progressione libera di malattia (PFS), confermando il profilo di sicurezza, nel trattamento in mantenimento di 1° linea per pazienti con carcinoma ovarico che presentino una mutazione di BRCA.

Lo studio SOLO-1 conferma l’importanza dell’identificazione della paziente con mutazione di BRCA sin dalla diagnosi per accedere alla corretta terapia con un PARP inibitore.

Commercializzato da AstraZeneca e MSD, olaparib è ad oggi l’unico PARP inibitore a dimostrare un’efficacia significativa sulla prima linea, ponendosi in un setting curativo e non solo palliativo.

3 Luglio 2018 – AstraZeneca e MSD hanno annunciato i risultati positivi dello studio SOLO-1: il trial di Fase III, randomizzato, in doppio cieco di olaparib in compresse controllato con placebo.

Le donne con carcinoma ovarico avanzato BRCA-mutato (BRCAm) trattate in prima linea con terapia di mantenimento con olaparib hanno mostrato un miglioramento statisticamente e clinicamente significativo nella sopravvivenza libera da progressione rispetto a quelle trattate con placebo. Il buon profilo di sicurezza e tollerabilità di olaparib è inoltre risultato coerente con i precedenti studi.

“I risultati dello Studio SOLO-1 confermano l’efficacia di olaparib come unico PARP inibitore che ad oggi abbia dimostrato un vantaggio significativo per il trattamento in prima linea delle pazienti con carcinoma ovarico che presentino una mutazione dei geni BRCA1 e BRCA2” commenta Nicoletta Colombo, Professore Associato Ostetricia-Ginecologia Università Milano-Bicocca e Direttore Programma Ginecologia Oncologica dell’Istituto Europeo Oncologia, il centro che ha contribuito ad arruolare nello studio il maggior numero di pazienti al mondo”.

Sandro Pignata, Direttore del reparto di Oncologia Medica Uro-Ginecologica dell’Istituto dei Tumori Pascale di Napoli e Coordinatore Nazionale dello Studio SOLO2, ha dichiarato: “L’importanza di accedere al test BRCA è fondamentale in termini di prevenzione. I risultati di questo studio confermano, ancora una volta, la centralità del test anche in termini predittivi. Le pazienti con carcinoma ovarico vanno dunque testate alla diagnosi per poter disporre di olaparib già dalla prima linea.”
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