domenica, 12 luglio 2026
Medinews
20 Gennaio 2011

CAOS PRONTO SOCCORSO”: LA RICETTA DEI MEDICI DI FAMIGLIA. “UNA RETE DI 10MILA PROFESSIONISTI CONTRO LE ATTESE INFINITE”

Roma, 20 gennaio 2011 – Claudio Cricelli: “Il problema è nell’arretratezza del sistema sanitario. Le risorse allocate alle Regioni servano a finanziare progetti concreti”

“Siamo pronti a rispondere alle esigenze della medicina del territorio. Vi sono tra i 5 e i 10mila medici di famiglia pronti a organizzarsi in maniera avanzata, in una rete, per fare da filtro ai codici bianchi e verdi e alleviare i problemi di sovraffollamento dei pronto soccorso del nostro Paese”. Claudio Cricelli, Presidente della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG), respinge con forza l’accusa mossa dalla SIMEU (Società Italiana di Medicina d’Emergenza Urgenza). “Non si può affermare – spiega il dott. Cricelli – che una della cause delle attese infinite e dei boom di accessi nei reparti di emergenza dei nostri ospedali è rappresentata dalla scarsa voglia di lavorare dei medici di famiglia, che, secondo la SIMEU, dovrebbero assumersi maggiori responsabilità. L’organizzazione dell’ospedale non è assolutamente sovrapponibile a quella delle cure primarie. E per aprire un ambulatorio 7 giorni su 7 occorrono le risorse. La nostra categoria è quella che affronta i carichi di lavoro più pesanti dell’intera sanità italiana”. Come emerso dall’ultimo rapporto Health Search promosso dalla SIMG infatti ogni medico di medicina generale esegue in media 30 visite al giorno (da 6,6 contatti all’anno per paziente del 2003 si è passati a 7,1 del 2009). “Il problema – conclude il dott. Cricelli – è da ricercare nella arretrata organizzazione sanitaria del nostro Paese. Il Ministro della Salute, Ferruccio Fazio, si è mosso e si sta muovendo concretamente ed ha affrontato più volte i problemi della modellistica di H24 e continuità assistenziale nei piani sanitari degli anni passati allocando per la prima volta risorse concrete. Nel piano sanitario nazionale 2011-2013, inoltre, per la prima volta, è stata riconosciuta la centralità delle cure primarie. Noi mettiamo a disposizione le nostre capacità, a patto però che le risorse che il Ministro ha allocato alle Regioni siano poi utilizzate per finanziare queste iniziative”.
TORNA INDIETRO
Panoramica privacy
Medinews

Questo sito utilizza i cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione sul sito. Di questi, i cookies che sono categorizzati come necessari sono memorizzati nel tuo browser come essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito. Usiamo inoltre cookies di terze parti che possono aiutarci ad analizzare e capire capire come usi il sito. Questi cookies saranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Inoltre hai anche dei cookies opzionali. Ma la disattivazione di questi cookies potrebbe avere effetti sulla tua esperienza di navigazione.

Per saperne di più sulla nostra cookie policy clicca qui: Privacy & Cookie

Cookie strettamente necessari

I cookies necessari sono indispensabili per le funzionalità del sito. Questa categoria include solo i cookies per le funzionalità di base e sulla sicurezza del sito. Questi cookies non memorizzano nessun dato personale.

Se disabiliti questo cookie, non saremo in grado di salvare le tue preferenze. Ciò significa che ogni volta che visiti questo sito web dovrai abilitare o disabilitare nuovamente i cookie.

Cookie di terze parti

Qualsiasi cookies non necessario alle funzionalità del sito, vengono usati per memorizzare dati personali via analytics, pubblicità e altri.